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Interrogazioni parlamentari
8 febbraio 2012
E-010256/2011
Risposta data dall’Alta Rappresentante/Vicepresidente Catherine Ashton a nome della Commissione

1. Analogamente ad altre unità europee per la protezione dei testimoni che applicano le migliori pratiche e procedure, l’unità per la protezione dei testimoni EULEX opera secondo gli standard più elevati. Le sue modalità di funzionamento sono tenute segrete per tutelare tutti i testimoni del programma di protezione di EULEX. L’unità per la protezione dei testimoni EULEX ha sempre fatto il possibile per garantire la sicurezza, la protezione e il benessere di Agim Zogaj.

2. Poiché tutte le questioni relative al programma di protezione dei testimoni sono sensibili per natura, l’Alta rappresentante/Vicepresidente ritiene che non sia nell’interesse dello stesso fornire dettagli operativi.

L’unità EULEX ha a cuore non soltanto la sicurezza dei testimoni sotto protezione, ma anche il loro benessere fisico e psicologico e si adopera per rendere il più normale possibile la loro vita e quella delle loro famiglie, garantendo nel contempo procedure di sicurezza adeguate.

3. Il 20 aprile 2011, le autorità del Kosovo hanno approvato un progetto di legge sulla protezione dei testimoni, che entrerà in vigore nell’aprile 2012. È stata istituita presso la polizia kosovara un’unità responsabile della sicurezza dei testimoni ed è stato stabilito un bilancio triennale. Benché tale unità non sia ancora operativa, sono stati nominati cinque membri del personale, che hanno ricevuto una formazione nel quadro di un progetto regionale finanziato dall’UE. Una tabella di marcia per lo sviluppo dell’unità è stata elaborata con la missione EULEX la quale, una volta entrata in vigore la legge sulla protezione dei testimoni, ne sorveglierà la progressiva creazione fornendo altresì orientamento e consulenze al riguardo. Un’unità operativa resta una prospettiva a lungo termine.

GU C 168 E del 14/06/2012
Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2012Avviso legale