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Mercoledì 24 settembre 2003 - Strasburgo Edizione GU

Votazioni
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  Turco (NI ), per iscritto . Abbiamo votato contro una proposta di Costituzione molto complessa, difficilmente spiegabile e comprensibile e di cui è difficile immaginare come funzioneranno nella realtà meccanismi, dialettiche, poteri e contropoteri. Un assetto istituzionale molto complesso è di per sé non laico ma per i chierici delle burocrazie che fanno funzionare le realtà: realtà che non sono controllabili e che non possono funzionare.

Pur non negando che vi siano dei progressi rispetto all’attualità, questi riguardano settori interni e di contorno. Ma vi sono anche delle involuzioni come l’inserimento dell’articolo 51-I, la dichiarazione allegata al Trattato con il quale si istituzionalizzano anche le burocrazie ecclesiastiche. Infatti, si obbliga l’Unione ad un dialogo regolare con le chiese, violando così il principio di laicità, il principio di separazione tra istituzioni pubbliche e organizzazioni confessionali. Viene così sancito un potere d’ingerenza ecclesiastico suscettibile di costituire un ostacolo oscurantista al diritto dei cittadini europei di decidere liberamente su questioni etiche e scientifiche. Inoltre, si impedisce all’Unione di esaminare o riconsiderare la situazione delle chiese negli Stati membri, con ciò garantendo la conservazione dei privilegi di cui godono grazie ai Concordati firmati con Franco in Spagna, Mussolini in Italia, Salazar in Portogallo e Hitler in Germania.

(Testo abbreviato conformemente all’articolo 137, paragrafo 1, del Regolamento)

 
Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2004Avviso legale