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Sigarette spente nei locali chiusi e in presenza di minori

Sanità pubblica - 24-10-2007 - 15:15
Sessioni plenarie
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Europa senza fumo

Europa senza fumo

Il Parlamento chiede nuove norme volte a abolire in tutta l'UE la possibilità di fumare in locali chiusi e nei parchi giochi pubblici e a imporre sui produttori la responsabilità per i danni alla salute, nonché ulteriori misure per proteggere i minorenni. Per i deputati occorre anche rendere di forte impatto le avvertenze sui pacchetti di sigarette, bandire gli additivi nocivi e agire sul fronte fiscale. Sono poi necessarie misure di sostegno alla disintossicazione e campagne d'informazione.

Approvando con 561 voti favorevoli, 63 contrari e 36 astensioni la relazione di Karl-Heinz FLORENZ (PPE/DE, DE), il Parlamento si compiace anzitutto per il Libro verde della Commissione, «che getta le basi di una politica europea responsabile della tutela dei cittadini dai gravi danni che il fumo comporta per la salute», nonché per l'azione di quegli Stati membri che hanno già adottato misure efficaci per la protezione dal fumo passivo. Anche perché i deputati notano che, nell'Unione europea, si registrano ogni anno 650.000 vittime per le conseguenze del fumo e 80.000 vittime del fumo passivo. I fumatori, d'altra parte, sono una minoranza: rappresentano infatti il 30% dei cittadini europei.
 
Fumo bandito da tutti i luoghi chiusi
 
Il Parlamento chiede alla Commissione di proporre una modifica della direttiva quadro sulla sicurezza e la salute sul posto di lavoro (89/391/CEE) che richieda a tutti i datori di lavoro di garantire un luogo di lavoro senza fumo. Agli Stati membri, invece, suggerisce di presentare, entro due anni, una proposta che preveda «un divieto totale di fumo in tutti i luoghi di lavoro chiusi, incluso il settore della ristorazione, nonché in tutte le istituzioni pubbliche e sui mezzi di trasporto pubblici all'interno dell'Unione europea». Invita inoltre la Commissione a presentare entro il 2011 una proposta legislativa volta a tutelare i non fumatori nell'ambito della normativa sulla sicurezza e la salute sul lavoro, «riconoscendo in tale contesto le disposizioni nazionali già vigenti negli Stati membri».
 
A tale proposito, invita gli Stati membri che hanno introdotto un divieto totale del fumo nei luoghi pubblici, nei bar e nei ristoranti, a mettere a punto e sottoscrivere una carta volontaria per una "zona europea senza fumo", «creando così un gruppo di punta di Stati membri che hanno già adottato un divieto totale del fumo sulla base di un accordo volontario». Chiede inoltre ai paesi firmatari della carta di considerare la possibilità di conferire a tale carta volontaria carattere legislativo attraverso la procedura di cooperazione rafforzata.
 
Nuovi divieti per tutelare i minorenni
 
Il Parlamento chiede agli Stati membri di impegnarsi a dimezzare il fumo fra i giovani entro il 2025. Invita poi la Commissione a valutare ulteriori misure da adottare a livello dell'Unione europea a sostegno di una strategia globale di controllo del tabacco e di disassuefazione dal fumo.  Propone, ad esempio, di vietare in tutta l'UE l'uso di tabacco in presenza di minorenni nel trasporto privato e la vendita dei prodotti del tabacco ai giovani di età inferiore ai 18 anni. Invita inoltre gli Stati membri a vietare il fumo nei parchi giochi pubblici entro due anni. Chiede poi di subordinare l'installazione di distributori automatici di sigarette alla loro inaccessibilità da parte dei minori, nonché l'eliminazione dei prodotti del tabacco dagli espositori self-service nel commercio al dettaglio, il divieto della commercializzazione a distanza (ad esempio via Internet) dei prodotti del tabacco ai giovani di età inferiore ai 18 anni e il bando della pubblicità su Internet. Vanno poi promosse misure preventive e campagne contro il fumo destinate ai giovani.
 
Pacchetti di sigarette più dissuasivi
 
Il Parlamento invita la Commissione a presentare proposte per emendare la direttiva sulla produzione di tabacco in modo da eliminare il requisito di indicare la percentuale di catrame, nicotina e monossido di carbonio sulle confezioni di sigarette, poiché «fornisce ai consumatori un raffronto ingannevole». Ma non solo, dovrebbe anche includere un rinnovato catalogo di avvertenze visive «di dimensioni più grandi e di forte impatto» da apporre obbligatoriamente su tutti i prodotti del tabacco venduti nell'Unione europea. In proposito, raccomanda di includere un'avvertenza relativa al rapporto tra fumo e cecità (degenerazione maculare senile), corredate di adeguate immagini a sostegno del messaggio. Tali avvertenze, precisano i deputati, dovrebbero figurare su entrambi i lati dei pacchetti e indicare chiaramente i riferimenti a strutture di contatto che possono aiutare i fumatori a smettere di fumare.
 
Bando degli additivi nocivi
 
La modifica della direttiva sul tabacco dovrebbe inoltre prevedere l'obbligo per i produttori di mettere a disposizione del pubblico tutti i dati tossicologici esistenti per gli additivi e le sostanze contenute nel fumo di tabacco. Occorre poi prevedere il divieto immediato di tutti gli additivi che inducono l'assuefazione e di quelli cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione, nonché l'introduzione di una procedura dettagliata di registrazione, valutazione e autorizzazione degli additivi del tabacco, e un'etichettatura completa di tutti gli additivi del tabacco. Così come l'elaborazione di un elenco esaustivo degli additivi del tabacco e delle sostanze presenti nel fumo nonché informazioni specifiche per i consumatori.
 
Produttori di sigarette responsabili per i danni alla salute
 
Il Parlamento invita la Commissione a presentare, possibilmente entro il 2008, una proposta di modifica della "direttiva sulla produzione di tabacco" (2001/37/CE), che preveda perlomeno l'applicazione della responsabilità del prodotto ai produttori e l'istituzione della responsabilità del produttore per il finanziamento di tutte le spese sanitarie imputabili al consumo di tabacco. Chiede inoltre la realizzazione di un sistema di finanziamento che imponga ai produttori di prodotti a base di tabacco «di sostenere tutti i costi relativi alla creazione e al mantenimento delle strutture di valutazione e monitoraggio (laboratori indipendenti, personale, indagini scientifiche)».
 
Una tassazione minima europea e lotta al contrabbando
 
I deputati, inoltre, chiedono alla Commissione di invitare gli Stati membri a introdurre «una tassazione indicizzata su tutti i prodotti del tabacco» e suggeriscono l'introduzione di un livello minimo di tassazione in tutta l'UE per tutti i prodotti a base di tabacco. Sollecitano poi maggiori controlli contro il contrabbando di tabacco e, in proposito, plaudono alla decisione dell'Italia di vietare tutti i trasporti di sigarette non etichettate come metodo per combattere il contrabbando e facilitare la determinazione d'origine. Chiedono agli Stati membri di sospendere la promozione dell'acquisto di prodotti del tabacco mantenendo al minimo le imposte nei rispettivi paesi.
 
Sostegno alla disintossicazione e campagne informative
 
La relazione invita gli Stati membri a adottare le misure di supporto per facilitare i fumatori che intendono smettere di fumare. Propone così di garantire un maggiore accesso alle terapie di disassuefazione attraverso il rimborso e gli interventi di operatori sanitari e una maggiore accessibilità ai prodotti che coadiuvano la disassuefazione dal tabacco (prodotti sostitutivi della nicotina) attraverso un'aliquota IVA ridotta. Dovrebbero inoltre integrare nei sistemi sanitari nazionali le consulenze destinate a porre termine alla dipendenza da nicotina.
 
I deputati, infine, invitano gli Stati membri e la Commissione a svolgere campagne educative e di sensibilizzazione concernenti sani stili di vita adatti a tutte le fasce di età e a tutti i gruppi sociali «in modo da consentire alle persone di assumere le proprie responsabilità nei confronti di se stesse e, se del caso, dei propri figli». Queste campagne dovrebbero godere del finanziamento UE, anche dopo la scadenza del fondo comunitario del tabacco.
 
22/10/2007
Karl-Heinz FLORENZ (PPE/DE, DE)
Relazione su sul Libro verde "Verso l'Europa senza fumo: opzioni per un'iniziativa dell'Unione europea"
Procedura: Iniziativa
Dibattito: 23.10.2007
Votazione: 24.10.2007
RIF.: 20071023IPR12111