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Comunicati stampa
 

Un piano di gestione UE contro i danni provocati dai cormorani

Pesca - 04-12-2008 - 14:03
Sessioni plenarie
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Visti i gravi danni provocati dalla crescente popolazione di cormorani alle imprese acquicole e agli stock di pesce selvatico, il Parlamento sollecita un piano di gestione coordinato a livello europeo per questi volatili. Per ridurre gli effetti negativi, chiede anche di chiarire le contromisure che è possibile adottare in forza alla "direttiva Uccelli". Occorre infine disporre di dati scientifici affidabili sulla popolazione di cormorani e sulla sua evoluzione.

Il rapido incremento del numero di cormorani (Phalacrocorax carbo) nel territorio dell'Unione europea, la cui popolazione è cresciuta di 20 volte negli ultimi 25 anni fino a giungere a circa 1,8 milioni di esemplari, ha portato «danni comprovati e permanenti» alle imprese acquicole e agli stock di numerose specie di pesce selvatico nelle acque interne e lungo le coste. Ogni anno i cormorani, la cui dieta quotidiana è costituita da 400-600 grammi di pesce, sottraggono infatti alle acque europee oltre 300.000 tonnellate di pesce, ossia una quantità superiore alla produzione di pesce-acquacoltura di Francia, Spagna, Italia, Germania, Ungheria e Repubblica ceca nel loro insieme.
 
Approvando con 558 voti favorevoli, 7 contrari e 18 astensioni la relazione di Heinz KINDERMANN (PSE, DE), il Parlamento sottolinea inoltre che il pericolo di «gravi danni aumenta in maniera spropositata», mentre più il numero di cormorani si avvicina alla capacità di resistenza dei grandi bacini idrici, più le contromisure a livello locale perdono efficacia.
 
Il Parlamento esorta quindi la Commissione e gli Stati membri a promuovere una gestione sostenibile della popolazione dei cormorani attraverso «un coordinamento, una cooperazione e una comunicazione rafforzati a livello scientifico e amministrativo», nonché a definire premesse adeguate per l'elaborazione di un piano di gestione per i cormorani a livello europeo. Successivamente, occorre prendere in considerazione gli effetti positivi di un piano di gestione della popolazione di cormorani a livello europeo e presentare eventualmente una proposta di soluzione al problema. Più precisamente, la Commissione dovrebbe proporre un piano di gestione a più livelli per la popolazione di cormorani coordinato a livello europeo che integri nel lungo termine i cormorani nel paesaggio culturale senza pregiudicare gli obiettivi della “direttiva Uccelli” e di Natura 2000 sulle specie ittiche e gli ecosistemi acquatici.
 
La Commissione dovrebbe anche esaminare tutti gli strumenti giuridici a disposizione, al fine di ridurre gli effetti negativi della popolazione di cormorani sulla pesca e sull’acquacoltura. Il Parlamento ricorda poi che l'articolo 9 della “direttiva Uccelli” consente agli Stati membri e alle regioni di prevenire i "gravi danni" adottando contromisure provvisorie, a condizione che gli obbiettivi di tutela della direttiva non vengano compromessi (in concreto, le condizioni di conservazione favorevoli della specie). Al riguardo invita la Commissione a «definire chiaramente» il concetto di "gravi danni" allo scopo di darne un’interpretazione univoca. Invita inoltre la Commissione a fornire indicazioni più generali sulla natura delle deroghe consentite dalla stessa direttiva, «compreso un ulteriore chiarimento della terminologia laddove si ritenga possano sussistere ambiguità».
 
I deputati invitano la Commissione e gli Stati membri a mettere a disposizione le risorse destinate dal bilancio comunitario alla rilevazione dei dati relativi al settore alieutico, anche per rilevazioni, analisi e previsioni sulla popolazione di cormorani nel territorio dell'Unione europea in vista di un eventuale monitoraggio periodico di questa specie. In tale contesto, la Commissione dovrebbe concedere in appalto e finanziare un progetto scientifico che elabori un modello di valutazione per la dimensione e la struttura della popolazione complessiva di cormorani. Il Parlamento propone infine di creare una base dati «affidabile ed efficace», aggiornata annualmente, sullo sviluppo, la quantità e la distribuzione geografica della popolazione di cormorani in Europa.
 
 
Heinz KINDERMANN (PSE, DE)
Relazione sull'elaborazione di un "Piano europeo di gestione della popolazione di cormorani" al fine di ridurre il loro impatto crescente sulle risorse ittiche, la pesca e l’acquicoltura
Procedura: Iniziativa
Votazione: 4.12.2008
 
RIF.: 20081203IPR43676