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Crisi del gas: l'Europa rischia di restare al freddo

Energia - 14-01-2009 - 12:04
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Una manopola di controllo nella stazione di gas naturale russa 'Sudzha' , vicino al confine con l'Ucraina. 11 Gennaio 2009. ©BELGA/EPA/SERGEY DOLZHENKO

Il gas naturale russo raggiunge l'Europa attraverso l'Ucraina

La crisi del gas ha rischiato di lasciare al freddo gran parte dei paesi europei. Mentre i ministri dell'Energia dell'Unione europea, riuniti il 12 gennaio 2009 in consiglio straordinario, invitano le due parti in causa a riprendere immediatamente le forniture, gli eurodeputati rilanciano il dibattito sulla necessità di dotare l'Europa di una politica estera comune in materia di energia.

La crisi del gas è esplosa in seguito alle controversie commerciali tra la Russia e l'Ucraina. Il 2 ottobre 2008, i primi ministri dei due governi hanno firmato un protocollo d'intesa sulla base del quale i due Paesi si sono impegnati a passare gradualmente ad un sistema di prezzi di mercato e di garantire il transito del gas, a destinazione Unione Europea, via territorio ucraino.
Il 7 gennaio 2009, la Russia ha interrotto i rifornimenti di gas a destinazione dell'Europa che passano attraverso l'Ucraina. Il Primo Ministro russo, Vladimir Putin, ha accusato Kiev di violare gli obblighi di transito trattenendo illegalmente le forniture di passaggio destinate ai clienti europei. Dopo una serie di negoziati e trattative trilaterali - Unione europea, Russia e Ucraina- si è arrivati alla conclusione di un accordo. L'Europa dovrebbe finalmente riprendere a riscaldarsi a pieno regime.
La dipendenza energetica dell'Unione europea
Il conflitto russo-ucraino ha messo in evidenza il problema della dipendenza energetica dell'Europa nei confronti di Mosca, la quale assicura circa il 42% delle importazioni europee di gas. Il gas rappresenta un quarto del consumo energetico totale dell'UE. Questa rischiosa dipendenza è accentuata dal fatto che il 90% delle esportazioni di gas russo, in direzione dell'UE, transita attraverso il territorio ucraino.
Come conseguenza della crisi, il dibattito sulla necessità di una politica europea comune nel settore energetico è tornato alla ribalta. Oggi pomeriggio, in emiciclo, gli eurodeputati discuteranno sul nuovo "pacchetto energetico", adottato lo scorso novembre dalla Commissione europea.
Il nuovo pacchetto per la sicurezza e la solidarietà energetica europea è incentrato su quattro elementi chiave: la creazione di meccanismi bilaterali e regionali di solidarietà in caso di blocchi di forniture; la diversificazione delle risorse e delle fonti di approvvigionamento; l'identificazione delle interconnessioni frontaliere mancanti e la trasparenza dei flussi fisici del gas.
Il progetto energetico è stato redatto dall'eurodeputata Anne Laperrouze (ALDE). Il dibattito in Aula potrà essere seguito in diretta oggi pomeriggio alle 16.30 su EP Live.
 
RIF.: 20090108STO45594