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Il futuro dell'Artico riguarda anche l'Europa

Ambiente - 10-03-2010 - 18:32
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I ghiacci si spezzano nell'Oceano artico ©BELGA/SCIENCE

Ice floes in the Arctic Ocean. ©BELGA/SCIENCE

Intorno alla calotta artica si aggirano sempre più navi e esploratori interessati. Il miraggio del passaggio a nordovest si spalanca mentre si scioglie il ghiaccio. Lo status legale incerto della regione e le vaste riserve di petrolio e gas fanno temere il peggio per il futuro dell'Artico. Mercoledì 10 marzo si è tenuto un dibattito in plenaria con Catherine Ashton: la liberale inglese Diana Wallis ci spiega la posta in gioco.

Perchè l'Artico è così importante?
 
La temperatura nel circolo artico è salita di due gradi negli ultimi 100 anni, assottigliando la crosta di ghiaccio e aprendo la via a nuove rotte commerciali.
 
La possibilità di trivellazione in mare aperto e il prospetto dell'apertura del passaggio a nordovest hanno causato un aumento incontrollato del traffico marino, che qui non è governato da nessuna legge sulla sicurezza o sull'inquinamento.
 
"Ci sono molti cambiamenti in atto nel circolo polare artico" spiega la Wallis. "Le rotte marine si aprono e nuove risorse naturali diventano disponibili: ci sono molte questioni legate all'Artico che riguardano da vicino gli abitanti dell'UE".
 
La disputa internazionale
 
La regione non è governata da alcuna legge o norma internazionale, e le sue riserve di gas e petrolio (stimate intorno al 20% dei giacimenti ancora non scoperti nel mondo) ne fa un'area di grandissimo interesse strategico. Non a caso nel 2007 la Russia ha piantato una bandiera nel fondo marino sotto il polo nord.
 
:"Ci sono così tante questioni legate a quest'argomento - continua la Wallis - che si rischia di scivolare in dibattiti nazionalistici da diciottesimo secolo. Non si può adottare una soluzione internazionale come per l'Antartide, perché ci sono già paesi e persone all'interno del circolo artico".
 
E i problemi degli abitanti dell'Artico sono in effetti i più pressanti: i nativi Inuit osservano il ghiaccio diventare troppo sottile per le loro slitte, mentre l'habitat naturale di volpi, trichechi e orsi polari sta lentamente scomparendo.
 
Il ruolo dell'Unione Europea
 
Diana Wallis auspica che la Commissione ponga le basi per lo sviluppo di una politica artica europea: "Alcuni di noi sostengono che ci sia bisogno di un commissario speciale impegnato nella questione artica, perché gli interessi in ballo sono troppi e troppo diversi". La deputata si augura che l'UE partecipi attivamente al dibattito, senza ritirarsi nei propri confini: "Vista la sua storia e la sua esperienza nel trattare le diatribe internazionali, l'Europa può sicuramente giocare un ruolo importante nella definizione del futuro dell'Artico".
 
RIF.: 20100305STO70026