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Interrogazioni parlamentari
19 luglio 2002
O-0050/02
INTERROGAZIONE ORALE a norma dell'articolo 42 del regolamento di Benedetto Della Vedova, Generoso Andria, Ole Andreasen, Emma Bonino, Roberto Bigliardo, André Brie, Renato Brunetta, Niels Busk, Michael Cashman, Marco Cappato, Massimo Carraro, Paulo Casaca, Daniel Cohn-Bendit, Antonio Di Pietro, Jean-Maurice Dehousse, Gianfranco Dell'Alba, Olivier Dupuis, Carlo Fatuzzo, Monica Frassoni, Lisbeth Grönfeldt Bergman, Heidi Hautala, Christopher Huhne, Hans Karlsson, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Piia-Noora Kauppi, Jean Lambert, Alain Lipietz, Cecilia Malmström, Pietro-Paolo Mennea, Domenico Mennitti, Reinhold Messner, Marco Pannella, Giovanni Pittella, Karin Riis-Jørgensen, Anne Jensen, Giacomo Santini, Luciana Sbarbati, Olle Schmidt, Ole Sørensen, Dirk Sterckx, Charles Tannock, Franz Turchi, Maurizio Turco, Ari Vatanen e Anders Wijkman alla Commissione

 Oggetto: Fame nel mondo ed eliminazione delle barriere commerciali nei confronti dei paesi più poveri del mondo

Considerato:

- che, come messo in luce nel corso del recente vertice della FAO, ogni ora nel mondo 900 persone muoiono di fame, che 800 milioni di persone, di cui 300 milioni di bambini, non hanno cibo a sufficienza e che la situazione, come avverte sempre la FAO, è in via di aggravamento nei paesi più poveri dell'Africa meridionale (in particolare Zimbabwe, Malawi, Zambia, Mozambico, Lesotho e Swaziland);

- che una recente analisi della Banca Mondiale ha indicato che attraverso il solo strumento della liberalizzazione degli scambi internazionali si potrebbero far uscire dalla povertà oltre 320 milioni di persone entro il 2015;

- che la recente iniziativa "Everything but arms" della Commissione, che è rivolta proprio ai 48 paesi più poveri del mondo e che è tesa alla totale eliminazione dei dazi applicati alle loro esportazioni verso l'UE tranne che per le armi, vede i propri effetti fortemente limitati da un calendario di applicazione che, di fronte all'urgenza e alla drammaticità delle cifre sopra ricordate, è eccessivamente e ingiustificatamente diluito nel tempo (ad esempio, i dazi sul riso e sullo zucchero verranno ridotti del 50% solo a fine 2007, per essere poi completamente rimossi solo alla fine del 2009);

- che l'elemento "tempo" è cruciale in qualunque azione politica, ma lo è soprattutto per i milioni di persone che vivono nella povertà, e che, dunque, ritardare quelle misure che possono contribuire a combattere quest'ultima negherà concrete speranze nella loro lotta quotidiana per la sopravvivenza,

Non ritiene la Commissione che sia urgente rilanciare e rafforzare l'iniziativa "Everything but arms", estendendola ad altri paesi poveri e, soprattutto, applicandola immediatamente e definitivamente a tutti i prodotti sin dal 1° gennaio del 2003?

Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2002Avviso legale