Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

RELAZIONE     
PDF 82k
4 luglio 1997
PE 221.085/def. A4-0243/97
sulla proposta di direttiva del Consiglio concernente la tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture (COM(96)0331 - C4-0027/97 - 96/0182(SYN))
Commissione per i trasporti e il turismo
Relatore: on. Georg Jarzembowski
Con lettera del 28 gennaio 1997 il Consiglio ha consultato il Parlamento, a norma degli articoli 75 e 189 C del trattato CE, sulla proposta di direttiva del Consiglio concernente la tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture.
 A. PROPOSTA LEGISLATIVA PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA
 B. MOTIVAZIONE
 PARERE

 Con lettera del 28 gennaio 1997 il Consiglio ha consultato il Parlamento, a norma degli articoli 75 e 189 C del trattato CE, sulla proposta di direttiva del Consiglio concernente la tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture.

Nella seduta del 29 gennaio 1997 il Presidente del Parlamento ha comunicato di aver deferito tale proposta alla commissione per i trasporti e il turismo per l'esame di merito e, per parere, alla commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale nonché alla commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori.

Nella riunione del 24 luglio 1996 la commissione per i trasporti e il turismo aveva nominato relatore l'on. Jarzembowski.

Nelle riunioni del 29 ottobre 1996, 20 gennaio, 18 marzo, 20 maggio e 3 luglio 1997 ha esaminato la proposta della Commissione nonché il progetto di relazione.

Nell'ultima riunione indicata ha approvato il progetto di risoluzione legislativa con 30 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astensione.

Hanno partecipato alla votazione gli onn. Lüttge, presidente; Jarzembowski, relatore; Balfe (in sostituzione dell'on. Baldarelli), Camisón Asensio, Castricum, Cornelissen, Cunningham (in sostituzione dell'on. Simpson), Donnay, Ferber (in sostituzione dell'on. Ferri), González Triviño, Grosch, Koch, Langenhagen, Le Rachinel, Linser, McIntosh, Megahy, Morris (in sostituzione dell'on. Aparicio Sánchez), Paasio (in sostituzione dell'on. Klironomos), Piecyk, Rehder (in sostituzione dell'on. Schlechter), Santini (in sostituzione dell'on. Danesin), Sarlis, Schierhuber (in sostituzione dell'on. Sisó Cruellas), Schmidbauer, Seal, Sindal, Stenmarck, Stockmann (in sostituzione dell'on. Swoboda), van Dijk, van der Waal e Watts.

Il parere della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori è allegato alla presente relazione.

La commissione per i problemi economici e monetari e la politica industriale ha deciso nella sua riunione del 26 febbraio 1997 di non esprimere parere.

La relazione è stata depositata il 4 luglio 1997.

Il termine per la presentazione di emendamenti sarà indicato nel progetto di ordine del giorno della tornata nel corso della quale la relazione sarà esaminata.


 A. PROPOSTA LEGISLATIVA PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA

Proposta di direttiva del Consiglio concernente la tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture (COM(96)0331 - C4-0027/97 - 96/0182(SYN))

La proposta è approvata con le seguenti modifiche:

Testo della Commissione (1)

Modifiche del Parlamento

(Emendamento 1)
Considerando 2 bis (nuovo)

2 bis. considerando che la risoluzione del Parlamento europeo del 30 gennaio 1997 sull'internalizzazione dei costi esterni dei trasporti (Relazione Schmidbauer) riconosce il principio dell'imputazione dei costi esterni e che nello stesso contesto la Commissione è stata altresì sollecitata a fornire la prova dei costi esterni dei singoli modi di trasporto, affinché possano essere imputati contemporaneamente per tutti i modi di trasporto; che la Commissione è stata sollecitata a presentare una proposta in tal senso entro 12 mesi; che, considerata tale situazione, per il presente atto giuridico si può procedere in un primo momento solo ad una sostanziale differenziazione per quanto riguarda le norme sui diritti d'utenza - figuranti all'allegato III - a seconda dei danni stradali e dell'inquinamento provocato dalle emissioni dei veicoli;

(Emendamento 2)
Considerando 3

3. considerando che gli Stati membri devono garantire il funzionamento del mercato interno ed evitare gli ostacoli alla libera circolazione dei beni e dei servizi nella Comunità; che il corretto funzionamento del mercato interno nel settore dei trasporti richiede l'attenuazione delle differenze nelle condizioni di concorrenza del trasporto di merci su strada dovute a inammissibili disparità nei livelli degli oneri connessi al trasporto, comprese le tasse ed altri prelievi ad esso relativi; che di conseguenza le tasse sugli autoveicoli e le aliquote dei diritti d'utenza devono essere fissate all'interno di un importo massimo e minimo;

3. considerando che gli Stati membri devono garantire il funzionamento del mercato interno ed evitare gli ostacoli alla libera circolazione dei beni e dei servizi nella Comunità; che il corretto funzionamento del mercato interno nel settore dei trasporti richiede l'armonizzazione delle condizioni di concorrenza del trasporto di merci su strada dovute a inammissibili disparità nei livelli degli oneri connessi al trasporto, comprese le tasse ed altri prelievi ad esso relativi; che di conseguenza le tasse sugli autoveicoli non devono essere inferiori a determinate aliquote minime e le aliquote dei diritti d'utenza devono essere fissate all'interno di un importo massimo e minimo;

(Emendamento 3)
Considerando 3 bis (nuovo)

3 bis. considerando la Convenzione Alpina;

(Emendamento 4)
Considerando 4 bis (nuovo)

4 bis. considerando altresì che occorrerebbe pensare ad una massiccia ridistribuzione delle modalità di trasporto e soprattutto ad una riprogrammazione analitica del trasporto di merci su strada;

(Emendamento 5)
Considerando 9

9. considerando che non occorre applicare aliquote minime per le tasse sugli autoveicoli negli Stati membri nei quali è in vigore un sistema dei diritti d'utenza;

Soppresso

(Emendamento 6)
Considerando 11 e 12

11. considerando che alcune operazioni di trasporto interno locale che non hanno grande incidenza sul mercato dei trasporti della Comunità sono attualmente assoggettate ad aliquote ridotte delle tasse sugli autoveicoli; che, ai fini di un'armoniosa transizione, si devono autorizzare gli Stati membri a concedere deroghe temporanee alle aliquote minime;

11. considerando che alcune operazioni di trasporto interno locale che non hanno grande incidenza sul mercato dei trasporti della Comunità sono attualmente assoggettate ad aliquote ridotte delle tasse sugli autoveicoli; (21 parole soppresse) che occorre pertanto autorizzare gli Stati membri ad applicare aliquote ridotte o esenzioni per gli autoveicoli il cui impiego non sia tale da avere ripercussioni sul mercato dei trasporti della Comunità;

12. considerando che occorre autorizzare gli Stati membri ad applicare aliquote ridotte o esenzioni per gli autoveicoli il cui impiego non sia tale da avere ripercussioni sul mercato dei trasporti della Comunità;

(Emendamento 7)
Considerando 14

14. considerando che la definizione degli "itinerari sensibili" deve essere decisa dalla Commissione secondo una procedura cui partecipi un comitato consultivo composto di rappresentanti degli Stati membri; che la disponibilità di un servizio adeguato fornito da altri modi di trasporto dovrebbe essere una precondizione per classificare una strada fra le strade sensibili;

14. considerando che la definizione degli "itinerari sensibili" e delle "zone sensibili" deve essere esaminata dalla Commissione secondo una procedura specifica alla quale prendano parte i rappresentanti degli Stati membri e delle regioni interessate, includendo la disponibilità di un servizio adeguato fornito da altri modi di trasporto, come la ferrovia e il trasporto combinato; che il risultato dell'esame, ai sensi del nuovo considerando 2 bis, deve essere incorporato nella proposta della Commissione;

(Emendamento 8)
Considerando 16

16. considerando che le aliquote dei diritti d'utenza devono essere fissate in funzione della durata dell'uso dell'infrastruttura in questione ed essere commisurate, per quanto possibile, ai costi effettivi connessi ai veicoli stradali; che tale obiettivo va conseguito a breve termine grazie all'introduzione di una limitata differenziazione delle aliquote secondo i danni causati alle infrastrutture e all'ambiente;

16. considerando che le aliquote dei diritti d'utenza devono essere fissate in funzione della durata dell'uso dell'infrastruttura in questione ed essere commisurate, per quanto possibile, ai costi effettivi connessi ai veicoli stradali; che tale obiettivo va conseguito a breve termine grazie all'introduzione di una (1 parola soppressa) differenziazione delle aliquote secondo i danni causati alle infrastrutture e all'ambiente; che dovrebbe essere possibile differenziare le aliquote per l'uso delle infrastrutture durante le ore di punta, nottetempo o in altri orari cardine;

(Emendamento 9)
Considerando 17

17. considerando che per garantire un'applicazione uniforme dei diritti di utenza e dei pedaggi è opportuno stabilire talune modalità di applicazione, quali le caratteristiche delle infrastrutture alle quali si applicano, gli elementi di costo dell'infrastruttura e i costi esterni che le loro aliquote possono coprire e i livelli massimi e minimi di alcune aliquote; che nel caso dei pedaggi, le loro aliquote possono anche tener conto della remunerazione del capitale investito ad un tasso conseguibile su investimenti simili;

17. considerando che per garantire un'applicazione uniforme dei diritti di utenza e dei pedaggi occorre stabilire talune modalità di applicazione, quali le caratteristiche delle infrastrutture alle quali si applicano e gli elementi di costo dell'infrastruttura che le loro aliquote possono coprire; che nel caso dei pedaggi, le loro aliquote possono anche tener conto della remunerazione del capitale investito ad un tasso conseguibile su investimenti simili;

(Emendamento 10)
Considerando 18

18. considerando che due o più Stati membri devono poter cooperare ai fini dell'introduzione di un sistema comune di diritti d'utenza, fatta salva l'osservanza di talune condizioni supplementari;

18. considerando che deve essere applicato il principio di territorialità; considerando che due o più Stati membri devono poter cooperare ai fini dell'introduzione di un sistema comune di diritti d'utenza, fatta salva l'osservanza di talune condizioni supplementari;

(Emendamento 11)
Articolo 6, paragrafo 1, primo comma

1. Qualunque sia la struttura delle tasse di cui all'articolo 3, gli Stati membri stabiliscono i relativi importi in modo che, per ogni categoria o sottocategoria di autoveicoli di cui all'allegato I, non siano inferiori agli importi minimi e non superiori agli importi massimi indicati nell'allegato medesimo.

1. Qualunque sia la struttura delle tasse di cui all'articolo 3, gli Stati membri stabiliscono i relativi importi in modo che, per ogni categoria o sottocategoria di autoveicoli di cui all'allegato I, non siano inferiori agli importi minimi indicati nell'allegato medesimo.

(Emendamento 12)
(Articolo 6, paragrafo 1, secondo comma)

Tuttavia gli Stati membri possono applicare tasse sugli autoveicoli inferiori a tali importi minimi qualora sia in vigore un sistema di diritti di utenza conforme alla presente direttiva.

Soppresso

(Emendamento 13)
Articolo 6, paragrafo 1, primo comma bis (nuovo)

1 bis. Gli importi minimi e le aliquote delle tasse effettivamente fissati vengono riesaminati il 1Ί gennaio 2001 e, in seguito, ogni due anni. In vista di una più ampia armonizzazione e della diminuzione o abolizione delle tasse sugli autoveicoli, la Commissione propone gli adeguamenti necessari, che sono adottati dal Consiglio a norma della procedura prevista dal trattato CE.

(Emendamento 14)
Articolo 7, paragrafo 2, primo comma

2. I pedaggi e i diritti d'utenza sono imposti solo per l'uso di ponti, gallerie, valichi di montagna, itinerari sensibili e autostrade, od altre strade a corsie multiple le cui caratteristiche siano analoghe a quelle delle autostrade.

2. I pedaggi e i diritti d'utenza sono imposti solo per l'uso di ponti, gallerie, valichi di montagna e autostrade, od altre strade a corsie multiple le cui caratteristiche siano analoghe a quelle delle autostrade. Nel caso delle autostrade urbane è possibile evitare il ricorso a pedaggi.

(Emendamento 15)
Articolo 7, paragrafo 2
Primo comma bis (nuovo)

1 bis. I diritti d'utenza sono ridotti del 50% per i veicoli immatricolati in regioni periferiche.

(Emendamento 16)
Articolo 7, paragrafo 6, primo comma, prima frase

6. A decorrere dal 1Ί gennaio 1998 i diritti d'utenza, comprese le spese amministrative per tutte le categorie di autoveicoli, sono fissati dallo Stato membro interessato ad un importo compreso tra il 50% e il 100% dell'importo massimo stabilito nell'allegato III per le varie categorie di autoveicoli come indicato agli allegati II e III.

6. A decorrere dal 1Ί gennaio 1998 i diritti d'utenza, comprese le spese amministrative per tutte le categorie di autoveicoli, sono fissati dallo Stato membro interessato ad un importo compreso tra il 50% e il 100% dell'importo massimo stabilito nell'allegato III.

(Emendamento 17)
Articolo 7, paragrafo 8

8. Gli importi dei pedaggi sono fissati in modo che il relativo gettito non superi i costi di costruzione, di esercizio e di sviluppo della rete delle infrastrutture sulle quali i pedaggi sono riscossi, oltre ad un tasso di rendimento conseguibile in progetti di investimento analoghi. Inoltre, gli Stati membri possono aggiungere un elemento di costo esterno di importo corrispondente ai costi esterni e non superiore a 0,03 ECU per chilometro.

8. Gli importi dei pedaggi sono fissati in modo che il relativo gettito non superi i costi di costruzione, di esercizio e di sviluppo della rete delle infrastrutture sulle quali i pedaggi sono riscossi, oltre ad un tasso di rendimento conseguibile in progetti di investimento analoghi. Nel caso particolare dell'autostrada del Brennero il Consiglio può autorizzare gli Stati membri interessati, a norma della procedura prevista del trattato CE, a riscuotere pedaggi maggiorati di un elemento di costo che contribuisca a realizzare e mantenere una durevole ripartizione del traffico nella regione alpina, tenendo comunque conto del principio di cui alla prima frase.

(Emendamento 18)
Articolo 7, paragrafo 9

9. Sugli itinerari sensibili gli Stati membri possono essere autorizzati, secondo la procedura di cui all'articolo 10, ad aggiungere costi esterni superiori all'importo di cui al paragrafo 8, presentando gli elementi giustificativi di cui all'articolo 9, paragrafo 1. In nessun caso la componente di costo esterno può superare 0,5 ECU per chilometro.Sugli itinerari sensibili sui quali non sono riscossi pedaggi, gli Stati membri possono essere autorizzati, secondo la procedura di cui all'articolo 10, ad imporre un diritto giornaliero specifico per i costi esterni se esistono validi motivi, fino a un massimo di 15 ECU al giorno, sulla base di elementi giustificativi di cui all'articolo 9, paragrafo 1.

Soppresso

(Emendamento 19)
Articolo 7, paragrafo 10

10. L'individuazione degli itinerari sensibili di cui ai paragrafi 3 e 9 del presente articolo è effettuata conformemente alla procedura di cui all'articolo 10 e secondo i criteri indicati all'articolo 9, paragrafo 2.

Soppresso

(Emendamento 20)
Articolo 8, paragrafo 2, lettera a)

a) i diritti d'utenza annuali comuni sono fissati dagli Stati membri partecipanti ad un importo non superiore a quello massimo o inferiore a quello minimo indicati all'articolo 6, paragrafi 6, 7 e 9.

a) i diritti d'utenza annuali comuni sono fissati dagli Stati membri partecipanti ad un importo non superiore a quello massimo o inferiore a quello minimo indicati all'articolo 6, paragrafi 6 e 7.

(Emendamento 21)
Articolo 9

1. Al fine di individuare gli itinerari sensibili e decidere i diritti ad essi applicabili, conformemente alla procedura di cui all'articolo 10, gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutti i dati pertinenti nonché gli elementi giustificativi dei diritti proposti. Tali elementi devono contenere le seguenti informazioni: il metodo e il calcolo seguito per stabilire gli importi, le misure adottate per ridurre i pertinenti costi esterni derivanti da tutti gli utenti della strada nell'area e le misure adottate per combattere l'inquinamento atmosferico proveniente da tutte le fonti in detta area.

Soppresso

2. I criteri che si applicano per l'individuazione degli itinerari sensibili sono, secondo il caso, quelli utilizzati per valutare l'eventuale congestione di un'autostrada e l'eventuale incidenza significativa del relativo traffico sulla qualità insufficiente dell'aria e sull'inquinamento acustico nelle sue vicinanze, specie in zone e agglomerati quali definiti sulla base dell'articolo 2 della direttiva [xx/xx/[ in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente. Altre condizioni da soddisfare sono la disponibilità di adeguati servizi prestati da altri modi di trasporto, implicante in particolare un accesso aperto e non discriminatorio all'infrastruttura per gli operatori autorizzati dei trasporti e l'esistenza di provvedimenti intesi a lottare contro l'inquinamento atmosferico da qualsiasi fonte nell'area di cui trattasi.

Soppresso

(Emendamento 22)
Articolo 10, paragrafo 1

1. La Commissione è assistita dal comitato istituito in forza della decisione 65/270/CEE del Consiglio e presieduto dal rappresentante della Commissione.

1. Nell'esecuzione dell'articolo 6, paragrafo 4, la Commissione è assistita dal comitato istituito in forza della decisione 65/270/CEE del Consiglio e presieduto dal rappresentante della Commissione.

(Emendamento 23)
Articolo 13, paragrafo 1, secondo comma

Per consentire alla Commissione di redigere tale relazione, gli Stati membri le forniscono, al più tardi entro il 1Ί giugno 1999, le informazioni necessarie.

Per consentire alla Commissione di redigere tale relazione, gli Stati membri le forniscono, al più tardi entro il 1Ί giugno 1999, le informazioni necessarie. Queste informazioni riguardano altresì il livello di copertura dei costi del trasporto su strada per categoria di autoveicolo e per categoria di strada.

(Emendamento 24)
ALLEGATO I
L'Allegato I è interamente soppresso e sostituito dalla seguente tabella:
ALLEGATO I
Tassa minima per gli autoveicoli (in ECU/anno)
!!! The following table cannot be reproduced in HTML - Please refer to the WP or the PDF version !!!
(Emendamento 25)
ALLEGATO II
L'allegato II è soppresso

4 o 5 assi

2.500

2.000

1.500

(Emendamento 26)
L'allegato III è interamente soppresso e sostituito dalla seguente tabella:
ALLEGATO III
Importo massimo dei diritti d'utenza annuali (in ECU/anno)

Categoria dei veicoli

2,3 o 6 assi

Euro 0

2.000

Euro I

1.500

Euro II e più

1.000

Risoluzione legislativa recante il parere del Parlamento europeo sulla proposta di direttiva del Consiglio concernente la tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture (COM(96)0331 - C4-0027/97 - 96/0182(SYN))

(Procedura di cooperazione: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

- vista la proposta della Commissione al Consiglio COM(96)0331 - 96/0182(SYN)(2),

- consultato dal Consiglio a norma degli articoli 75 e 189 C del trattato CE (C4-0027/97),

- visto l'articolo 58 del suo regolamento,

- visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e il parere della commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori,

1. approva la proposta della Commissione, fatte salve le modifiche ad essa apportate;

2. invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 189 A, paragrafo 2 del trattato CE;

3. invita il Consiglio a recepire, nella posizione comune che adotterà a norma dell'articolo 189 C, lettera a) del trattato CE, le modifiche approvate dal Parlamento;

4. chiede l'apertura della procedura di concertazione qualora il Consiglio intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

5. chiede di essere nuovamente consultato qualora il Consiglio intenda apportare modifiche sostanziali alla proposta della Commissione;

6. incarica il suo Presidente di trasmettere il presente parere al Consiglio e alla Commissione.

(1)() GU C 59 del 26.2.1997, pag. 9
(2)() GU C 59 del 26.2.1997, pag. 9


 B. MOTIVAZIONE

I. Osservazioni generali

La direttiva 9⅜9/CEE del Consiglio, del 25 ottobre 1993, relativa all'applicazione da parte degli Stati membri delle tasse su taluni autoveicoli commerciali adibiti al trasporto di merci su strada, nonché dei pedaggi e diritti d'utenza riscossi per l'uso di alcune infrastrutture (GU L 279 del 12.11.1993, pag. 32) è stata annullata dalla Corte di giustizia europea il 5 luglio 1995 per insufficiente coinvolgimento del Parlamento europeo. Per mantenere la sicurezza del diritto, la Corte di giustizia ha tuttavia mantenuto gli effetti della direttiva fino all'adozione di una nuova direttiva del Consiglio, adottata seguendo una procedura regolare. La proposta di direttiva presentata dalla Commissione è pertanto volta a creare una nuova base giuridica per l'imposizione fiscale degli autoveicoli e la riscossione di pedaggi e diritti d'utenza.

La direttiva 9⅜9/CEE annullata dalla Corte di giustizia prevedeva essenzialmente:

- aliquote minime (basse) per le tasse sugli autoveicoli;

- la possibilità per gli Stati membri di mantenere o introdurre pedaggi autostradali basati sulla distanza percorsa, dall'importo correlato ai costi di costruzione, esercizio e ulteriore sviluppo della rete stradale in questione;

- in alternativa, la possibilità per gli Stati membri di introdurre diritti d'utenza basati sulla durata dell'uso dell'infrastruttura, dall'importo non superiore a 1.250 ECU l'anno.

La proposta di direttiva presentata va ben oltre la direttiva iniziale e prevede fondamentalmente:

- la fissazione di aliquote minime e massime per la tassa sugli autoveicoli;

- la possibilità per gli Stati membri di ridurre le aliquote minime di tale tassa laddove essi applichino un sistema di diritti d'utenza conforme alle disposizioni della direttiva;

- la determinazione dei diritti d'utenza basati sulla durata dell'uso in funzione della cosiddetta classe di danno dell'autoveicolo (minimo 12 tonnellate di peso totale autorizzato) e delle emissioni dello stesso, in una fascia tra i 750 e i 2.000 ECU come limite massimo annuo;

- la possibilità di aumentare i pedaggi per coprire i costi esterni; tale aumento sarebbe maggiorato per i cosiddetti "itinerari sensibili".

II. Motivazione degli emendamenti

1. Tasse sugli autoveicoli

Il sistema proposto dalla Commissione per le aliquote delle tasse sugli autoveicoli è troppo complesso e richiede una semplificazione. Inoltre, nell'interesse di un accordo con il Consiglio, è opportuno rinunciare ad aliquote massime. Sono stati presentati in proposito gli emendamenti 2, 11 e 24.

Le aliquote minime devono essere però articolate in modo da tener conto dei danni stradali e delle emissioni causati dai veicoli e stimolare quindi l'acquisto di automezzi più ecologici (cfr. in proposito la risoluzione del Parlamento europeo del 30 gennaio 1997 sull'internalizzazione dei costi esterni dei trasporti, paragrafo 18). Il nuovo sistema di tassazione degli autoveicoli proposto prevede pertanto che l'aliquota minima per gli autoveicoli delle categorie Euro I ed Euro II sia fissata all'80% dell'aliquota minima per i veicoli non-Euro. In proposito è stato presentato l'emendamento 24.

Inoltre, nell'interesse di condizioni di concorrenza il più possibile omogenee nell'ambito dell'Unione, si esclude la possibilità di diminuire le aliquote minime per le tasse sugli autoveicoli (nel caso di riscossione di diritti d'utenza). Cfr. in proposito gli emendamenti 5 e 12.

Si è infine introdotta una clausola di revisione che prevede il riesame delle aliquote minime o la loro abrogazione nel 2001, in parallelo con il riesame delle aliquote massime per i diritti d'utenza stradali. Cfr. l' emendamento 13.

2. Pedaggi e diritti d'utenza

Il sistema proposto dalla Commissione per i diritti d'utenza è stato semplificato anche nell'interesse della sua applicabilità concreta. La nuova proposta tiene però conto dei danni stradali e delle emissioni causati dai veicoli (cfr. il paragrafo 22 della risoluzione sopra citata). Il nuovo sistema di aliquote massime prevede inoltre un adeguato aumento delle aliquote stesse dopo cinque anni. È stato inoltre inserito un chiarimento sull'utilizzo delle autostrade urbane. Cfr. in proposito gli emendamenti 14, 16, 24 e 25.

Si respinge allo stato attuale la possibilità di introdurre un elemento dei pedaggi a copertura dei costi esterni, in quanto il Libro bianco che la Commissione deve ancora elaborare sull'internalizzazione dei costi esterni dei trasporti nonché lo studio estensivo richiesto dal Parlamento sul calcolo dei costi esterni dei singoli vettori non sono ancora disponibili (cfr. in particolare i paragrafi 1, 3, 10, 25 e 26 della risoluzione sopra citata). Si invita la Commissione a presentare entro 12 mesi la relazione richiestale sulla giustificazione dei costi esterni per tutti i modi di trasporto e le relative conseguenze. In proposito sono stati presentati gli emendamenti 1, 9, 17 e 18.

L'introduzione di "itinerari sensibili" ovvero di "zone sensibili" esso aumento dei pedaggi previsto dalla Commissione non possono attualmente essere presi in considerazione, in quanto non esistono ancora norme specifiche per la definizione dei corridoi particolarmente compromessi dal punto di vista ecologico. Inoltre, gli "itinerari sensibili" ovvero le "zone sensibili" dovrebbero essere fissati attraverso una normativa comunitaria (cfr. in proposito il punto 23 della risoluzione sopra citata). Anche questi nodi dovranno essere sciolti dalla Commissione nella relazione richiestale al capoverso precedente. Per il caso particolare dell'autostrada del Brennero si propone la possibilità di una normativa specifica che tenga conto delle caratteristiche particolari della regione alpina. Cfr. in proposito gli emendamenti 7, 14, 18, 19, 20, 21 e 22.

23 maggio 1997


 PARERE

(articolo 147 del regolamento)

destinato alla commissione per i trasporti e il turismo

sulla proposta di direttiva del Consiglio relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada per l'uso di talune infrastrutture (COM(96)0331 - C4-0027/97 - 96/0182(SYN)) (relazione dell'on. Jarzembowski)

Commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori

Relatore: on. Gianni Tamino

PROCEDURA

Nella riunione del 17 dicembre 1996, la commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori ha nominato relatore per parere l'on. Tamino.

Nelle riunioni del 16 aprile e 21 maggio 1997 ha esaminato il progetto di parere.

Nell'ultima riunione indicata ha approvato le conclusioni in appresso con 18 voti favorevoli e 5 contrari.

Hanno partecipato alla votazione gli onn.: Dybkjaer (in sostituzione del presidente); Lannoye, vicepresidente; Tamino, relatore per parere; Blokland, Breyer, Correia (in sostituzione dell'on. Apolinario), Flemming, Graenitz, Grossetête, Hautala (in sostituzione dell'on. McKenna), Hulthén, Jackson, Jensen, Kuhn, Lange (in sostituzione dell'on. Bowe), Needle, Pollack, Riis-Jorgensen (in sostituzione dell'on. Eisma), Roth-Behrendt, Schleicher, Virgin, White, Whitehead.

1. Introduzione

La presente proposta di direttiva è volta a sostituire la direttiva 9⅜9/CEE (direttiva Eurobollo), che è stata dichiarata inapplicabile dalla Corte di giustizia europea il 5 luglio 1995(1) a motivo di irregolarità procedurali. Per evitare un vuoto giuridico, gli effetti della direttiva Eurobollo sono stati mantenuti fino ad adozione da parte del Consiglio del nuovo testo.

2. Contenuto della proposta della Commissione

Il documento della Commissione è il primo risultato concreto di talune delle idee presentate nel Libro Verde "Verso una corretta ed efficace determinazione dei prezzi nel settore dei trasporti"(2). La proposta è intesa a garantire un migliore rapporto tra la tassazione per l'uso delle strade e il livello di utilizzo, nonché gli autoveicoli impiegati. La Commissione intende conseguire tale obiettivo attraverso imposte più differenziate a carico degli autoveicoli e diritti di utenza.

Le caratteristiche principali della direttiva sono le seguenti:

• L'introduzione di una maggiore differenziazione nei livelli annui di tassazione degli autoveicoli e nei diritti di utenza per specifiche categorie di autoveicoli, differenziazione collegata ai costi affrontati.

• Modifiche nelle disposizioni che disciplinano la tassazione degli autoveicoli, i diritti di utenza e i pedaggi per porre una maggiore enfasi sull'uso, spostandosi pertanto verso il principio di territorialità nella tassazione per l'uso delle strade.

• Una maggiore armonizzazione della struttura e dei livelli di tassazione degli autoveicoli nella Comunità.

• L'introduzione della possibilità di un elemento di costo esterno nei pedaggi e nei diritti di utenza.

• L'introduzione del concetto di itinerari sensibili per i quali può essere applicato un elemento di costo esterno maggiore.

• Requisiti specifici per diritti di utenza di durata minore volti ad incoraggiare il passaggio verso la tassazione del costo marginale.

3. Conclusioni

. La proposta di direttiva rappresenta un passo in avanti verso una tassazione più efficiente e più mirata a carico degli autoveicoli pesanti nell'Unione europea; essa faciliterà l'applicazione del principio della territorialità.

. La direttiva dovrebbe fare riferimento alle quattro principali fonti di costo esterno dei trasporti indicate nel Libro Verde "Verso una corretta ed efficace determinazione dei prezzi nel settore dei trasporti", segnatamente la congestione, l'inquinamento atmosferico, l'inquinamento acustico e gli incidenti.

. Sarebbe opportuno che la direttiva - nel contesto delle aree sensibili - facesse riferimento alla Convenzione alpina e alle particolari caratteristiche di questa zona.

. Il concetto di "itinerari sensibili" dovrebbe essere esteso a "aree sensibili" per non trasferire il traffico dalle strade definite "sensibili" a strade più vulnerabili e meno sicure presenti nell'area interessata, considerando l'intera zona alpina come area sensibile.

. I rappresentanti regionali delle zone interessate hanno un ruolo importante da svolgere e devono contribuire al processo di definizione degli itinerari e delle aree sensibili. Inoltre, il livello dei pedaggi dovrà tener conto del danno inflitto alle regioni interessate, nonché della restituzione alle regioni in questione del gettito di tali pedaggi.

. La direttiva dovrebbe anche introdurre la possibilità di differenziare le aliquote per l'utilizzo delle infrastrutture sulla base di quando tali infrastrutture vengono utilizzate e i costi addizionali che ne derivano (durante la notte e nelle ore di punta).

. La direttiva dovrebbe, di preferenza, fissare esclusivamente livelli minimi (e non livelli massimi) di tassazione al fine di rendere possibile agli Stati membri di recuperare il costo totale del trasporto stradale. Inoltre, deve essere applicato il principio di territorialità secondo modalità non discriminatorie e transfrontaliere.

Testo della Commissione

Modifiche del Parlamento

(Emendamento 1)
Considerando 3 bis (nuovo)

considerando la Convenzione Alpina;

(Emendamento 2)
Considerando 3

considerando che gli Stati membri devono garantire il funzionamento del mercato interno ed evitare gli ostacoli alla libera circolazione dei beni e dei servizi nella Comunità; che il corretto funzionamento del mercato interno richiede l'attenuazione delle differenze nelle condizioni di concorrenza del trasporto di merci su strada dovute a inammissibili disparità nei livelli degli oneri connessi al trasporto, comprese le tasse ed altri prelievi ad esso relativi; che di conseguenza le tasse sugli autoveicoli e le aliquote dei diritti d'utenza devono essere fissate all'interno di un importo massimo e minimo;

considerando che gli Stati membri devono garantire il funzionamento del mercato interno ed evitare gli ostacoli alla libera circolazione dei beni e dei servizi nella Comunità; che il corretto funzionamento del mercato interno richiede l'armonizzazione delle condizioni di concorrenza del trasporto di merci su strada caratterizzato da inammissibili disparità nei livelli degli oneri connessi al trasporto, comprese le tasse ed altri prelievi ad esso relativi, nonché nelle condizioni sociali previste per gli autisti; che di conseguenza per le tasse sugli autoveicoli e le aliquote dei diritti d'utenza devono essere applicati importi minimi;

(Emendamento 3)
Paragrafo 3

3. considerando che gli Stati membri devono garantire il funzionamento del mercato interno ed evitare gli ostacoli alla libera circolazione dei beni e dei servizi nella Comunità; che il corretto funzionamento del mercato interno nel settore dei trasporti richiede l'attenuazione delle differenze nelle condizioni di concorrenza del trasporto di merci su strada dovute a inammissibili disparità nei livelli degli oneri connessi al trasporto, comprese le tasse ed altri prelievi ad esso relativi; che di conseguenza le tasse sugli autoveicoli e le aliquote dei diritti di utenza devono essere fissate all'interno di un importo massimo e minimo;

3. considerando che gli Stati membri devono garantire il funzionamento del mercato interno ed evitare gli ostacoli alla libera circolazione dei beni e dei servizi nella Comunità; che il corretto funzionamento del mercato interno nel settore dei trasporti richiede l'attenuazione delle differenze nelle condizioni di concorrenza del trasporto di merci su strada dovute a inammissibili disparità nei livelli degli oneri connessi al trasporto, comprese le tasse ed altri prelievi ad esso relativi; che di conseguenza le tasse sugli autoveicoli e le aliquote dei diritti di utenza devono essere fissate con un importo minimo;

(Emendamento 4)
Considerando 9

9. considerando che non occorre applicare aliquote minime per le tasse sugli autoveicoli negli Stati membri nei quali è in vigore un sistema di diritti d'utenza;

soppresso

(Emendamento 5)
Considerando 14

14. considerando che la definizione degli "itinerari sensibili" deve essere decisa dalla Commissione secondo una procedura cui partecipi un comitato consultivo composto di rappresentanti degli Stati membri; che la disponibilità di un servizio adeguato fornito da altri modi di trasporto dovrebbe essere una precondizione per classificare una strada fra le strade sensibili;

14. considerando che la definizione delle "aree sensibili" deve essere proposta dalla Commissione secondo una procedura cui partecipi un comitato consultivo composto di rappresentanti degli Stati membri, nonché di rappresentanti delle aree in questione; che la disponibilità di un servizio adeguato fornito da modi più sostenibili, come il trasporto ferroviario e combinato, dovrebbe essere più intensamente sviluppata;

(Emendamento 6)
Considerando 16

16. considerando che le aliquote dei diritti di utenza devono essere fissate in funzione della durata dell'uso dell'infrastruttura in questione ed essere commisurate, per quanto possibile, ai costi effettivi connessi ai veicoli stradali; che tale obiettivo va conseguito a breve termine grazie all'introduzione di una limitata differenziazione delle aliquote secondo i danni causati alle infrastrutture e all'ambiente;

16. considerando che le aliquote dei diritti di utenza devono essere fissate in funzione della durata dell'uso dell'infrastruttura in questione ed essere commisurate, per quanto possibile, ai costi effettivi connessi ai veicoli stradali; che tale obiettivo va conseguito a breve termine grazie all'introduzione di una limitata differenziazione delle aliquote secondo i danni causati alle infrastrutture e all'ambiente; che deve essere possibile differenziare le aliquote per l'uso dell'infrastruttura durante le ore di punta, la notte ed altri momenti critici;

(Emendamento 7)
Considerando 17

17. considerando che per garantire un'applicazione uniforme dei diritti di utenza e dei pedaggi è opportuno stabilire talune modalità di applicazione, quali le caratteristiche delle infrastrutture alle quali si applicano, gli elementi di costo dell'infrastruttura e i costi esterni che le loro aliquote possono coprire e i livelli massimi e minimi di alcune aliquote; che nel caso dei pedaggi, le loro aliquote possono anche tener conto della remunerazione del capitale investito ad un tasso conseguibile su investimenti simili;

17. considerando che per garantire un'applicazione uniforme dei diritti di utenza e dei pedaggi è opportuno stabilire talune modalità di applicazione, quali la coerenza di applicabilità di tutte le infrastrutture stradali, al fine di non trasferire il traffico su strade più vulnerabili e meno sicure, gli elementi di costo dell'infrastruttura e i costi esterni che le loro aliquote possono coprire e il livello minimo di alcune aliquote; che nel caso dei pedaggi, le loro aliquote possono anche tener conto del danno subito dalle regioni in questione e della remunerazione di tale capitale alle suddette regioni;

(Emendamento 8)
Considerando 17 bis (nuovo)

17 bis. considerando che le somme ricavate devono essere utilizzate per promuovere sistemi di trasporto con un minor impatto ambientale e per assorbire i costi esterni determinati dalla circolazione stradale;

(Emendamento 9)
Considerando 18

18. considerando che due o più Stati membri devono poter cooperare ai fini dell'introduzione di un sistema comune di diritti d'utenza, fatta salva l'osservanza di talune condizioni supplementari;

18. considerando che deve essere applicato il principio di territorialità; considerando che due o più Stati membri devono poter cooperare ai fini dell'introduzione di un sistema comune di diritti d'utenza, fatta salva l'osservanza di talune condizioni supplementari;

(Emendamento 10)
Articolo 2, prima della lettera a), lettera -a)

-a) "infrastruttura", la costruzione (hardware) della strada, nonché l'organizzazione (software) che rende l'uso della strada possibile e più sicuro;

(Emendamento 11)
Articolo 2, lettera a)

a) "strada", una via pubblica, progettata e costruita per l'uso da parte degli autoveicoli;

(Emendamento 12)
Articolo 2, lettera g)

g) "itinerario sensibile", un'infrastruttura sulla quale può essere riscosso un pedaggio o un diritto d'utenza conformemente all'articolo 7, paragrafo 2, che risponde ai criteri indicati all'articolo 9, paragrafo 2 e definita secondo la procedura di cui all'articolo 10;

g) "area sensibile", una zona nella quale può essere riscosso un pedaggio o un diritto d'utenza dell'infrastruttura conformemente all'articolo 7, paragrafo 2, che risponde ai criteri indicati all'articolo 9, paragrafo 2 e definita secondo la procedura di cui all'articolo 10;

l'intera regione alpina può essere considerata area sensibile.

(Emendamento 13)
Articolo 2, lettera h)

h) "costi esterni", i costi della congestione del traffico, dell'inquinamento atmosferico e acustico;

h) "costi esterni", i costi sociali ed ambientali, come gli incidenti, la congestione del traffico, dell'inquinamento atmosferico e acustico;

(Emendamento 14)
Articolo 6, paragrafo 1, prima frase

1. Qualunque sia la struttura delle tasse di cui all'articolo 3, gli Stati membri stabiliscono i relativi importi in modo che, per ogni categoria o sottocategoria di autoveicoli di cui all'allegato 1, non siano inferiori agli importi minimi e non superiori agli importi massimi indicati nell'allegato medesimo.

1. Qualunque sia la struttura delle tasse di cui all'articolo 3, gli Stati membri stabiliscono i relativi importi in modo che, per ogni categoria o sottocategoria di autoveicoli di cui all'allegato 1, non siano inferiori agli importi minimi indicati nell'allegato medesimo.

(Emendamento 15)
Articolo 6, paragrafo 1, secondo comma

Tuttavia gli Stati membri possono applicare tasse sugli autoveicoli inferiori a tali importi minimi qualora sia in vigore un sistema di diritti di utenza conforme alla presente direttiva.

soppresso

(Emendamento 16)
Articolo 6, paragrafo 1, terzo comma

Le tasse per gli autoveicoli non-EURO devono essere almeno del 10% superiori a quelle degli equivalenti autoveicoli EURO I. Gli importi delle tasse fissati per gli autoveicoli EURO I devono essere almeno del 10% superiori a quelli degli equivalenti autoveicoli EURO II.

Le tasse per gli autoveicoli non-EURO devono essere almeno del 50% superiori a quelle degli equivalenti autoveicoli EURO I ed EURO II, ai sensi dell'Allegato I, Tabella 1 della presente direttiva.

(Emendamento 17)
Articolo 7, paragrafo 2

2. I pedaggi e i diritti di utenza sono imposti solo per l'uso di ponti, gallerie, valichi di montagna, itinerari sensibili e autostrade, od altre strade a corsie multiple le cui caratteristiche siano analoghe a quelle delle autostrade.

2. I pedaggi e i diritti di utenza sono imposti per l'uso di ponti, gallerie, valichi di montagna.

Tuttavia, in uno Stato membro sprovvisto di rete generale di autostrade o di strade a doppia corsia (carreggiate separate) aventi caratteristiche analoghe, essi possono essere imposti per l'utenza della categoria di strade più elevata in detto Stato membro.

Soppresso.

Previa consultazione della Commissione, conformemente alla procedura stabilita dalla decisione del Consiglio del 21 marzo 1962, i pedaggi e i diritti di utenza possono essere imposti anche su altre sezioni della rete stradale principale, in particolare quando ragioni di sicurezza lo richiedano.

Previa consultazione della Commissione, conformemente alla procedura stabilita dalla decisione del Consiglio del 21 marzo 1962, i pedaggi e i diritti di utenza possono essere imposti anche sulla rete stradale, in particolare quando ragioni di sicurezza o di impatto ambientale lo richiedano.

Un regime speciale per le zone frontaliere può essere introdotto dagli Stati membri interessati, previa consultazione della Commissione, secondo la procedura stabilita dalla decisione del 21 marzo 1962.

Un regime speciale per le zone frontaliere può essere introdotto dagli Stati membri interessati, previa consultazione della Commissione, secondo la procedura stabilita dalla decisione del 21 marzo 1962.

(Emendamento 18)
Articolo 7, paragrafo 2, primo comma

I pedaggi e i diritti d'utenza sono imposti solo per l'uso di ponti, gallerie, valichi di montagna, itinerari sensibili e autostrade, od altre strade a corsie multiple le cui caratteristiche siano analoghe a quelle delle autostrade.

I pedaggi e i diritti d'utenza sono imposti solo per l'uso di ponti, gallerie, valichi di montagna, strade in zone sensibili e autostrade, od altre strade a corsie multiple le cui caratteristiche siano analoghe a quelle delle autostrade.

(Emendamento 19)
Articolo 7, paragrafo 6

6. A decorrere dal 1Ί gennaio 1998 i diritti d'utenza, comprese le spese amministrative per tutte le categorie di autoveicoli, sono fissati dallo Stato membro interessato ad un importo compreso tra il 50% e il 100% dell'importo massimo stabilito nell'allegato 3 per le varie categorie di autoveicoli come indicato agli allegati 2 e 3. A prescindere dal livello scelto, i diritti per le singole categorie di autoveicoli devono rispettare i rapporti reciproci esistenti tra gli importi massimi di cui all'allegato III.

6. A decorrere dal 1Ί gennaio 1998 i diritti d'utenza, comprese le spese amministrative per tutte le categorie di autoveicoli, sono fissati dallo Stato membro interessato secondo le modalità di cui agli allegati.

Detti importi massimi vengono riesaminati entro il 1Ί gennaio 2001 e successivamente ogni due anni. Ove necessario, la Commissione propone gli adattamenti appropriati e il Consiglio delibera alle condizioni previste dal trattato.

Soppresso.

(Emendamento 20)
Articolo 7, paragrafo 7

7. I diritti d'utenza sono proporzionali alla durata dell'utilizzazione delle relative infrastrutture.

7. I diritti d'utenza sono basati sul servizio, vale a dire in relazione al numero di chilometri di utilizzazione delle relative infrastrutture.

(Emendamento 21)
Articolo 7, paragrafo 8

8. Gli importi dei pedaggi sono fissati in modo tale che il relativo gettito non superi i costi di costruzione, di esercizio e di sviluppo della rete delle infrastrutture sulle quali i pedaggi sono riscossi, oltre ad un tasso di rendimento conseguibile in progetti di investimento analoghi. Inoltre, gli Stati membri possono aggiungere un elemento di costo esterno di importo corrispondente ai costi esterni e non superiore a 0,03 ECU per chilometro.

8. Gli importi dei pedaggi sono fissati in modo tale che il relativo gettito comprenda un possibile indennizzo per il danno subito dalle regioni in questioni, nonché un'aliquota che copra i costi di investimento per le infrastrutture. Gli Stati membri possono aggiungere un elemento di aliquota di importo corrispondente ai costi esterni.

(Emendamento 22)
Articolo 7, paragrafo 9

9. Sugli itinerari sensibili gli Stati membri possono essere autorizzati, secondo la procedura di cui all'articolo 10, ad aggiungere costi esterni superiori all'importo di cui al paragrafo 8, presentando gli elementi giustificativi di cui all'articolo 9, paragrafo 1.In nessun caso la componente di costo esterno può superare 0,5 ECU per chilometro.

9. Sulle strade presenti nelle zone sensibili gli Stati membri possono essere autorizzati, secondo la procedura di cui all'articolo 10, ad aggiungere costi esterni, presentando gli elementi giustificativi di cui all'articolo 9, paragrafo 1.

Sugli itinerari sensibili sui quali non sono riscossi pedaggi, gli Stati membri possono essere autorizzati, secondo la procedura di cui all'articolo 10, ad imporre un diritto giornaliero specifico per i costi esterni se esistono validi motivi, fino ad un massimo di 15 ecu al giorno, sulla base di elementi giustificativi di cui all'articolo 9, paragrafo 1.

Sulle strade presenti nelle zone sensibili sulle quali non sono riscossi pedaggi, gli Stati membri possono essere autorizzati, secondo la procedura di cui all'articolo 10, ad imporre un diritto giornaliero o notturno specifico per i costi esterni se esistono validi motivi sulla base di elementi giustificativi di cui all'articolo 9, paragrafo 1.

(Emendamento 23)
Articolo 8, paragrafo 2, lettera a)

a) i diritti d'utenza annuali comuni sono fissati dagli Stati membri partecipanti ad un importo non superiore a quello massimo o inferiore a quello minimo indicati all'articolo 7, paragrafi 6, 7 e 9.

a) i diritti d'utenza annuali comuni sono fissati dagli Stati membri partecipanti in base al principio di territorialità ad un importo non inferiore a quello minimo indicato all'articolo 7, paragrafi 6, 7 e 9.

(Emendamento 24)
Articolo 9, paragrafo 1

1. Al fine di individuare gli itinerari sensibili e decidere i diritti ad essi applicabili, conformemente alla procedura di cui all'articolo 10, gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutti i dati pertinenti nonché gli elementi giustificativi dei diritti proposti. Tali elementi devono contenere le seguenti informazioni: il metodo e il calcolo seguito per stabilire gli importi, le misure adottate per ridurre i pertinenti costi esterni derivanti da tutti gli utenti della strada nell'area e le misure adottate per combattere l'inquinamento atmosferico proveniente da tutte le fonti in detta area.

1. Al fine di individuare le aree sensibili e decidere i diritti applicabili alle loro strade, conformemente alla procedura di cui all'articolo 10, gli Stati membri trasmettono alla Commissione tutti i dati pertinenti nonché gli elementi giustificativi dei diritti proposti. Tali elementi devono contenere le seguenti informazioni: il metodo e il calcolo seguito per stabilire gli importi, le misure adottate per ridurre i pertinenti costi esterni derivanti da tutti gli utenti della strada nell'area e le misure adottate per combattere l'inquinamento atmosferico proveniente da tutte le fonti in detta area.

(Emendamento 25)
Articolo 9, paragrafo 2

2. I criteri che si applicano per l'individuazione degli itinerari sensibili sono, secondo il caso, quelli utilizzati per valutare l'eventuale congestione di un'autostrada e l'eventuale incidenza significativa del relativo traffico sulla qualità insufficiente dell'aria e sull'inquinamento acustico nelle sue vicinanze, specie in zone e agglomerati quali definiti sulla base dell'articolo 2 della direttiva in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'aria ambiente. Altre condizioni da soddisfare sono la disponibilità di adeguati servizi prestati da altri modi di trasporto, implicante in particolare un accesso aperto e non discriminatorio all'infrastruttura per gli operatori autorizzati dei trasporti e l'esistenza di provvedimenti intesi a lottare contro l'inquinamento amosferico da qualsiasi fonte nell'area di cui trattasi.

2. I criteri che si applicano per l'individuazione delle aree sensibili sono, secondo il caso, il grado di congestione registrato sulle strade presenti nell'area e l'eventuale incidenza significativa del relativo traffico sulla qualità insufficiente dell'area e sull'inquinamento acustico nelle sue vicinanze, specie in zone e agglomerati quali definiti sulla base dell'articolo 2 della direttiva in materia di valutazione e di gestione della qualità dell'area ambiente. Altre condizioni da soddisfare sono la disponibilità di adeguati servizi prestati da altri modi di trasporto, implicante in particolare un accesso aperto e non discriminatorio all'infrastruttura per gli operatori autorizzati dei trasporti e l'esistenza di provvedimenti intesi a lottare contro l'inquinamento amosferico da qualsiasi fonte nell'area di cui trattasi. In linea di principio, un'area non deve essere limitata al confine nazionale se gli stessi criteri sono applicabili dall'altra parte del confine.

(Emendamento 26)
Articolo 10, paragrafo 1

1. La Commissione è assistita dal comitato istituito in forza della decisione 65/270/CEE del Consiglio e presieduto dal rappresentante della Commissione.

1. La Commissione è assistita dal comitato istituito in forza della decisione 65/270/CEE del Consiglio, con la partecipazione di rappresentanti del Parlamento europeo e dell'area in questione, e presieduto dal rappresentante della Commissione.

(Emendamento 27)
ALLEGATO I, prima tabella
!!! The following table cannot be reproduced in HTML - Please refer to the WP or the PDF version !!!
(Emendamento 28)
ALLEGATO I, prima tabella

Terza colonna da sinistra"Tassa massima (in ECU/anno)"

Soppressa.

(Emendamento 29)
ALLEGATO I, seconda tabella
!!! The following table cannot be reproduced in HTML - Please refer to the WP or the PDF version !!!
(Emendamento 30)
ALLEGATO I, seconda tabella

Terza colonna da sinistra"Tassa massima (in ECU/anno)""Tutti i tipi di autoveicolo"

Soppresso.

(Emendamento 31)
ALLEGATO III, paragrafo 1

1. Importo massimo dei diritti di utenza annuali di cui all'articolo 7, paragrafo 6.

Importo minimo dei diritti di utenza annuali di cui all'articolo 7, paragrafo 6.

(Emendamento 32)
ALLEGATO III, paragrafo 2

2. Importo minimo dei diritti di utenza annuali di cui all'articolo 7, paragrafo 6

Soppresso.

Gli importi minimi dei diritti di utenza annuali sono pari al 50% degli importi massimi sopra specificati.

(1)() Causa C-21/94, Parlamento contro Consiglio
(2)() COM(95)691 def.

Ultimo aggiornamento: 2 maggio 1999Avviso legale