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Giovedì 15 marzo 2001 - Strasburgo Edizione definitiva
Assistenza e monitoraggio delle elezioni da parte dell'UE
A5-0060/2001

Risoluzione del Parlamento europeo sulla comunicazione della Commissione in materia di assistenza e monitoraggio delle elezioni da parte dell'UE (COM(2000) 191 - C5-0259/2000 - 2000/2137(COS) )

Il Parlamento europeo,

-  vista la comunicazione della Commissione (COM(2000) 191 - C5-0259/2000 ),

-  visti gli articoli 3, 6 e 11 del trattato UE e gli articoli 3 e 177 del trattato CE,

-  visto l'articolo 21, paragrafo 3, della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e gli impegni OSCE contratti a Copenaghen nel 1990,

-  visto l'articolo 17, paragrafo 2, dell'accordo di Cotonou,

-  visti gli orientamenti dell'UE sui criteri comuni per la selezione degli osservatori elettorali(1) e gli orientamenti UE sulle osservazioni elettorali(2) ,

-  visto il regolamento (CE) n. 975/1999 del Consiglio, del 29 aprile 1999, che fissa le modalità di attuazione delle azioni di cooperazione allo sviluppo, che contribuiscono all'obiettivo generale di sviluppo e consolidamento della democrazia e dello Stato di diritto nonché a quello del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali(3) e il regolamento (CE) n. 976/1999, del Consiglio, del 29 aprile 1999, che fissa le modalità di attuazione delle azioni della Comunità diverse da quelle di cooperazione allo sviluppo che, nel quadro della politica di cooperazione comunitaria, contribuiscono all'obiettivo generale di sviluppo e consolidamento della democrazia e dello stato di diritto nonché a quello del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali nei paesi terzi(4) ,

-  vista la sua risoluzione del 16 marzo 2000 sui diritti umani internazionali e sulla politica dell'Unione in materia di diritti umani(5) ,

-  viste le sue risoluzioni del 19 dicembre 1997 sulla relazione della Commissione sull'attuazione di azioni volte a promuovere i diritti dell'uomo e la democratizzazione(6) e sulla creazione di una struttura di coordinamento unitaria all'interno della Commissione competente in materia di diritti dell'uomo e di democratizzazione(7) ,

-  viste le disposizioni di attuazione che disciplinano le attività delle delegazioni,

-  visto l'articolo 47, paragrafo 1, del suo regolamento,

-  visti la relazione della commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa e i pareri della commissione per i bilanci e della commissione per lo sviluppo e la cooperazione (A5-0060/2001 ),

A.  considerando che la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo afferma che tutti i cittadini devono avere il diritto di eleggere rappresentanti liberamente scelti in elezioni periodiche e veritiere, effettuate a suffragio universale ed eguale ed a voto segreto, e che ciò costituisce un elemento essenziale della democrazia e dello stato di diritto, nei confronti del quale l'Unione europea ha assunto un impegno nei suoi trattati;

B.  considerando che l'osservazione delle elezioni e l'assistenza elettorale sono elementi fondamentali della strategia globale dell'UE in materia di rispetto dei diritti dell'uomo, di rafforzamento della democrazia e dello Stato di diritto e di promozione delle sue relazioni con i paesi terzi,

C.  considerando che la campagna elettorale è una forma democratica di espressione del pluralismo politico e deve essere organizzata conformemente alle norme internazionalmente riconosciute,

D.  considerando che, sebbene a livello mondiale il numero delle elezioni sia aumentato nell'ultimo decennio e che in tale periodo il 60% degli Stati del mondo abbiano organizzato delle elezioni, occorre però constatare che taluni governi si dichiarano democratici senza che a ciò corrisponda la realtà sociale e che in numerosi paesi la democrazia è fragile e recente, in particolare nei paesi in via di sviluppo, in alcuni dei quali mancano persino adequate disposizioni costituzionali che garantiscano i diritti politici di tutti i cittadini,

E.  considerando che l'accordo di Cotonou dà mandato all'Assemblea parlamentare paritetica ACP/UE, di cui fanno parte 77 membri del Parlamento europeo, di promuovere il processo democratico mediante il dialogo e la consultazione,

F.  considerando che la promozione della democrazia mediante il sostegno elettorale deve essere basata su un'osservazione preliminare a lungo termine dell'ambiente politico del paese in questione e che il monitoraggio delle elezioni deve essere parte di un continuo processo di osservazione,

G.  considerando che il monitoraggio delle elezioni è fondamentalmente volto a rafforzare la legittimità del processo elettorale, aumentare la fiducia dell'opinione pubblica nelle elezioni, evitare le frodi elettorali, proteggere meglio i diritti dell'uomo e contribuire alla soluzione dei conflitti,

H.  considerando di dover svolgere, in considerazione della sua legittimità democratica e conoscenza specifica, un ruolo prominente nel monitoraggio delle elezioni da parte dell'Unione europea aumentando la visibilità politica di tali missioni,

I.  considerando che la comunicazione della Commissione fa seguito alla richiesta di questo Parlamento di valutare la partecipazione dell'UE al monitoraggio elettorale internazionale e di rafforzare il ruolo dell'UE e del Parlamento europeo nell'ambito di tali operazioni,

J.  considerando che gli insegnamenti del passato hanno indotto la Commissione a presentare un piano sistematico per la sua futura azione nel settore dell'assistenza alle elezioni e del monitoraggio elettorale, allo scopo di agire in modo più coordinato e più coerente,

K.  considerando che questa nuova strategia dell'UE ha bisogno di strumenti adeguati, finanziamenti sufficienti, uso ottimale delle risorse, visibilità delle azioni, definizione del ruolo del Parlamento europeo e di un coordinamento molto migliore tra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo da un lato e tra le istituzioni dell'UE e le organizzazioni internazionali competenti, dall'altro,

L.  considerando che, dopo l'entrata in vigore dei succitati regolamenti del Consiglio, la decisione politica e finanziaria di fornire assistenza elettorale e di inviare osservatori dell'UE deve essere adottata nell'ambito del primo pilastro, sulla base delle proposte della Commissione,

M.  considerando che l'importanza della decisione in merito all'invio o meno di osservatori a un'elezione rafforza la necessità che le organizzazioni internazionali adottino un'impostazione coerente e credibile su tale questione e ciò, in ultima analisi, rafforzerà il messaggio inviato dalla comunità internazionale,

1.  approva la comunicazione della Commissione ed auspica che rappresenti un primo passo verso una strategia della UE ben definita in materia di assistenza elettorale e di monitoraggio delle elezioni, ponendo fine ad otto anni di interventi ad hoc e rafforzando la visibilità della sua azione;

2.  conferma la propria determinazione di sostenere appieno l'evoluzione dei processi democratici utilizzando ogni strumento disponibile in suo possesso;

3.  riconosce l'importante ruolo svolto dall'Unione europea nell'organizzazione e nel monitoraggio efficace di elezioni competitive e multipartitiche;

Coordinamento UE

4.  ritiene di importanza vitale, per il successo di eventuali missioni di monitoraggio delle elezioni da parte dell'UE, che abbia luogo uno stretto coordinamento tra la Commissione, la Presidenza del Consiglio, le rappresentanze diplomatiche degli Stati membri nei paesi terzi, l'Unità elettorale dell'UE e la delegazione del PE;

5.  sottolinea la sua autonomia decisionale, ma ritiene essenziale, allo scopo di applicare un'impostazione comune, che le decisioni in merito alle missioni di monitoraggio delle elezioni da parte del Parlamento europeo e dell'Unione europea vengano adottate su base semestrale nel contesto di un meccanismo istituzionalizzato di consultazione tra il Parlamento, la Commissione e il Consiglio;

6.  chiede che il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione decidano inoltre di comune accordo una serie di regole per quanto riguarda i rispettivi ruoli e responsabilità in materia di assistenza e di monitoraggio elettorale, eventualmente nel contesto di un memorandum d'intesa; a tal fine, invita la sua Presidente ad avviare formalmente le procedure necessarie;

7.  sottolinea che il trilogo presidenziale periodico dovrebbe essere un foro per discutere questioni relative alla partecipazione di osservatori UE, e in particolare dei parlamentari europei, ai monitoraggi elettorali;

8.  invita la Commissione a coinvolgerlo nelle primissime fasi della preparazione del monitoraggio di elezioni, partecipando a missioni comuni di valutazione, alla definizione della natura di una eventuale partecipazione dell'UE e, in particolare, alla nomina e alla definizione del mandato del capo della missione di monitoraggio dell'UE;

9.  raccomanda, allo scopo di aumentare al massimo la visibilità e il profilo dell'UE, che l'Unione designi un capo osservatore per missione con la necessaria esperienza, che sia preferibilmente un membro del Parlamento europeo e che sia il principale portavoce presso i mezzi di comunicazione;

10.  ritiene di dover esaminare la possibilità di adottare linee direttrici per la nomina dei capi delle missioni di osservazione, pur riconoscendo che l'attuale procedura informale, mediante la quale tre deputati al Parlamento europeo sono stati nominati capo missione, è finora soddisfacente;

Organizzazione del PE

11.  suggerisce che venga istituito un “gruppo di coordinamento elettorale” del PE composto da rappresentanti della commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa, da rappresentanti della commissione per lo sviluppo e la cooperazione, da Membri del Parlamento europeo nell'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE e da rappresentanti delle delegazioni interparlamentari;

12.  reputa opportuno che al “gruppo di coordinamento elettorale” spetti di esaminare tutti i problemi relativi alla programmazione, organizzazione, valutazione e seguito delle missioni di osservazione del Parlamento europeo, assicurando un'adeguata cooperazione con il Consiglio e la Commissione nonché il coordinamento con le organizzazioni internazionali competenti; ritiene che, dati i compiti da affrontare, il segretariato debba offrire sostegno ampliando l'attuale Unità per i diritti dell'uomo mediante un aumento adeguato dell'organico;

13.  ritiene che sebbene i deputati al Parlamento europeo siano di norma presenti in loco solo per un periodo limitato, il loro ruolo sia per definizione diverso da quello di altri osservatori a breve termine in quanto, in qualità di parlamentari eletti, essi hanno una visione, una conoscenza e un'esperienza politica particolare;

14.  riconosce che il 28 giugno 1998 il Consiglio ha adottato criteri che forniscono una valida base per determinare la partecipazione dell'UE all'assistenza e al monitoraggio delle elezioni e decide di rivedere le disposizioni attualmente in vigore, adottando allo stesso modo criteri chiari e trasparenti per determinare la propria partecipazione; chiede inoltre che le decisioni relative all'assistenza e al monitoraggio delle elezioni vengano prese caso per caso;

15.  commenta che il processo democratico è un processo continuo che inizia al più basso livello locale e regionale e che può essere importante osservare anche le elezioni successive alle prime elezioni democratiche;

16.  raccomanda che le missioni di osservazione elettorale del Parlamento europeo vengano autorizzate dalla Conferenza dei presidenti in base a un calendario semestrale presentato dal “gruppo di coordinamento elettorale” allo scopo di assicurare tempi di preparazione sufficienti per le missioni di osservazione elettorale del Parlamento europeo;

17.  raccomanda, in linea generale, che il Parlamento partecipi alle missioni di monitoraggio elettorale dell'UE e che, se del caso, partecipi anche al monitoraggio elettorale sotto l'egida delle rilevanti organizzazioni internazionali;

18.  in questo ambito, raccomanda di verificare la possibilità di inviare una missione di osservazione anche qualora questa venga richiesta soltanto da una minoranza, da una parte di una minoranza o da associazioni consolidate di cittadini;

19.  raccomanda, allo scopo di agevolare il processo decisionale in situazioni politiche particolarmente sensibili, l'invio di una delegazione ad hoc per esaminare attentamente la situazione di un paese prima che venga presa la decisione definitiva se inviare o meno osservatori alle elezioni;

20.  ritiene di essere il solo a poter stabilire le dimensioni e la composizione delle proprie missioni di monitoraggio elettorale e a poterne derminare la durata;

21.  ritiene essenziale, tanto a titolo della rappresentanza quanto a quello della visibilità, che per le proprie delegazioni sia fissato un numero minimo di partecipanti, ripartito in base all'appartenenza a commissioni e gruppi, che possa venire aumentato a seconda dell'importanza della missione;

22.  ritiene, inoltre, che una missione dovrebbe coprire tutte le fasi del monitoraggio, compresi i preparativi effettuati nel paese in vista delle elezioni, la compagna elettorale, la conta dei voti e la proclamazione ufficiale dei risultati;

23.  ritiene che le irregolarità durante le campagne elettorali abbiano luogo soprattutto nel periodo precedente le elezioni e che quindi il Parlamento europeo dovrebbe, per quanto possibile, coordinare con la Commissione e il Consiglio il monitoraggio in questa fase delle elezioni; propone che parlamentari europei prendano in considerazione la possibilità di essere presenti in loco nella fase preparatoria, in modo da poter avere un quadro più chiaro dello svolgimento delle elezioni;

24.  ritiene importante che le delegazioni del Parlamento europeo inviate ad osservare le elezioni siano composte, ove possibile, rispettando un equilibrio fra uomini e donne;

25.  chiede che al monitoraggio elettorale nei paesi in via di sviluppo debbano partecipare membri della commissione per lo sviluppo e, nel caso di paesi ACP, membri del PE facenti parte dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP/UE;

26.  chiede che, in considerazione dello spirito dell'Accordo di Cotonou si dia seguito alla volontà dell'Assemblea parlamentare paritetica ACP/UE di inviare un gruppo di osservatori composto di rappresentanti di entrambe le parti;

27.  raccomanda che la composizione della delegazione ad hoc tenga conto delle particolari competenze dei suoi membri; sottolinea l'importanza di un'adeguata informazione per la delegazione del PE in merito alla situazione preelettorale, tanto da parte della Commissione quanto da parte del Consiglio, sia prima della partenza che sul posto, eventualmente completata da una riunione informativa speciale sulle procedure di monitoraggio delle elezioni da parte del capo della missione di osservatori dell'UE;

28.  segnala che è estremamente opportuno che i membri di una missione di monitoraggio del Parlamento europeo si preparino approfonditamente a svolgere il loro compito di osservatore prima dell'inizio della missione stessa;

29.  suggerisce che nella fase preelettorale il Parlamento sia assistito da esperti internazionali in elezioni, i quali potrebbero anche fornire informazioni ai funzionari del Parlamento che si occupano della politica estera;

Capacità UE

30.  chiede che in considerazione della valenza altamente politica delle missioni UE di monitoraggio elettorale venga istituito, in seno alla Commissione, un servizio elettorale dotato di sufficiente personale in quanto interlocutore principale per il Parlamento e il Consiglio, che, data la sua dimensione politica, dovrebbe collocarsi nella DG RELEX (relazioni esterne) anzichè nello "Europe Aid Cooperation Office”, che svolge compiti di natura prettamente esecutiva e amministrativa, e che assicuri una strategia UE sistematica e coordinata per la partecipazione al monitoraggio elettorale;

31.  invita la Commissione a selezionare attentamente le organizzazioni che forniscono coordinamento tecnico e logistico ed osservatori; raccomanda vivamente che i criteri UE per la selezione degli osservatori elettorali vengano rispettati e sottolinea in particolare l'importanza della responsabilità degli osservatori nei confronti dell'UE per le operazioni elettorali monitorate dall'UE; invita la Commissione a concludere contratti a lungo termine con organizzazioni che hanno dimostrato di rispondere alle esigenze UE;

32.  chiede con forza alla Commissione di accrescere la “ visibilità” e la presenza dell'UE nei monitoraggi elettorali, ad esempio, migliorando la composizione e il mandato delle equipe di osservatori nonchè mediante l'impiego di un consulente stampa e relazioni pubbliche con esperienza nell'UE per garantire la necessaria attenzione della stampa e dei media; è anche da raccomandare un impiego diffuso e mirato del logo UE e di altri segni distintivi dell'Unione;

Valutazione per paese e assistenza sostenibile

33.  sottolinea che la partecipazione dell'UE al monitoraggio delle elezioni deve essere completata mediante un'assistenza sostenibile a lungo termine nel processo democratico, nel cui contesto l'UE aiuta le forze politiche e sociali del paese a istituire un ordine del giorno delle priorità e delle esigenze per una buona organizzazione delle elezioni, compresi i tempi giusti e l'impegno a invitare osservatori UE;

34.  sottolinea che tenendo conto dell'ambito estremamente vasto, il sostegno alle elezioni deve cominciare fino a due anni prima del vero e proprio monitoraggio delle elezioni stesse;

35.  invita tutti i paesi in via di sviluppo a garantire nelle loro Costituzioni i diritti politici di tutti i cittadini in modo da consentire attraverso il processo elettorale lo sviluppo e l'espressione di una società pluralistica;

36.  sottolinea che, nel contesto del dialogo parlamentare, il Parlamento europeo dovrebbe ampliare il suo ruolo politico partecipando all'istituzione dell'agenda sul “deficit democratico”;

37.  raccomanda che le discussioni sulle priorità strategiche in materia di promozione dei diritti dell'uomo e della democrazia, compresa la partecipazione UE a operazioni elettorali, facciano parte del futuro ordine del giorno comune di Consiglio, Commissione e Parlamento;

38.  invita la Commissione a elaborare documenti strategici coerenti per ogni paese prevedendo disposizioni per assistere e/o osservare le elezioni; sottolinea che il sostegno elettorale e l'aiuto allo sviluppo dovrebbero essere collegati e le condizioni confermate;

39.  sottolinea l'importanza di un'analisi preliminare completa e sistematica delle condizioni politiche, della praticabilità e, in particolare, dell'utilità politica della partecipazione UE alle operazioni elettorali;

40.  chiede che relazioni sui paesi elaborate dalle missioni diplomatiche della UE e dalle delegazioni CE nei paesi terzi e le relazioni di valutazione sulle missioni vengano messe a disposizione del Parlamento su richiesta, affinché sia possibile disporre di informazioni sicure sul paese in cui si svolgono le elezioni e sottolinea l'importanza di avere informazioni sufficienti in merito al processo elettorale stesso e al periodo postelettorale;

41.  propone che la Commissione, allo scopo di agevolare la valutazione per paese, si associ a organizzazioni indipendenti internazionalmente riconosciute per le loro competenze e la loro esperienza nel settore del sostegno alla democrazia e in particolare nel monitoraggio di elezioni e nell'assistenza elettorale;

Valutazione delle elezioni

42.  ritiene necessaria l'adozione di criteri chiari e trasparenti per valutare i processi elettorali sotto il profilo del rispetto dei diritti umani, dello stato di diritto e della democratizzazione della società in generale;

43.  sottolinea che per valutare le elezioni è spesso inadeguato ridurre la valutazione alle parole “libere e giuste” e che sarebbe opportuno includere altri criteri prima di dichiarare che un'elezione si è svolta conformemente ai principi democratici; ritiene che occorra applicare flessibilmente ma coerentemente i criteri di valutazione dei processi elettorali;

44.  ritiene che la valutazione elettorale effettuata dalle missioni di monitoraggio dell'UE debba essere esclusivamente basata sulle risultanze del processo elettorale senza essere oggetto di alcuna interferenza da parte degli Stati membri;

45.  invita la Commissione a formulare orientamenti e standard per una buona valutazione del sostegno elettorale UE, in particolare in merito alla pertinenza, efficacia, impatto e praticabilità delle operazioni, eventualmente tenendo conto di analisi di operatori locali ed esperti elettorali indipendenti;

46.  raccomanda che la propria delegazione di osservatori coordini e ove possibile rilasci la dichiarazione preliminare, unitamente al Capo degli osservatori dell'UE e, in caso di missioni non organizzate dall'UE, unitamente ad altre delegazioni di osservatori; ritiene tuttavia che il suo ruolo speciale dovrebbe essere sottolineato con la presentazione di una relazione finale incentrata sulle conseguenze politiche per l'atteggiamento futuro dell'UE nei confronti del paese interessato;

47.  invita la Commissione e il Consiglio a valutare il processo elettorale, in particolare nel caso di elezioni importanti osservate dall'UE, mediante una dichiarazione in seduta plenaria e sulla base di relazioni finali del Capo missione e della delegazione del PE, allo scopo di tenere debitamente conto della valutazione politica espressa dal Parlamento in merito alle elezioni osservate e allo stesso tempo di aumentare la visibilità delle azioni UE;

48.  sollecita l'esame di una modifica del regolamento che permetta ai deputati al Parlamento europeo che hanno guidato una missione di intervenire in Aula;

49.  si ripropone di mantenere il serio impegno costituito dal monitoraggio delle elezioni controllando strettamente gli sviluppi anche post elettorali - fondamentali per la credibilità del processo elettorale - e tenendone conto nelle future relazioni con il paese interessato; invita la Commissione a comportarsi allo stesso modo;

50.  raccomanda che la relazione annuale dell'UE sui diritti dell'uomo comprenda informazioni più particolareggiate in merito alle operazioni elettorali UE e alla loro efficacia;

51.  raccomanda che il futuro ordine del giorno del Foro annuale per i diritti dell'uomo comprenda discussioni in merito agli insegnamenti tratti nel processo di monitoraggio elettorale, con la partecipazione attiva degli europarlamentari che hanno partecipato in qualità di osservatori;

Coordinamento internazionale

52.  sottolinea l'importanza di evitare sovrapposizioni e duplicazioni degli sforzi tra le attività delle varie organizzazioni al momento del monitoraggio delle elezioni in un dato paese, e rammenta che la partecipazione dell'UE non è fine a se stessa qualora siano presenti altre organizzazioni impegnate nel monitoraggio elettorale;

53.  invita la Commissione a concludere accordi di partenariato con organizzazioni internazionali competenti quali l'OSCE, il Consiglio d'Europa e le Nazioni Unite per le missioni di monitoraggio elettorale e di assistenza, allo scopo di assicurare migliore cooperazione, coordinamento dei metodi di lavoro e visibilità dell'UE e del Parlamento europeo;

54.  raccomanda che la Commissione organizzi una conferenza a questo scopo con la partecipazione del Parlamento, del Consiglio, degli Stati membri e delle organizzazioni internazionali del settore;

55.  sollecita la Commissione ad elaborare, in collaborazione con altre organizzazioni internazionali, criteri comuni per valutare il processo elettorale; sottolinea, tuttavia, che gli accordi di partenariato devono garantire all'UE il necessario margine di manovra politica per una valutazione indipendente e libera da interferenze da parte delle organizzazioni internazionali;

56.  propone che, nella misura del possibile, la propria delegazione assuma la copresidenza delle missioni internazionali di osservazione delle elezioni, unitamente ad altre delegazioni parlamentari come quelle dell'OSCE e del Consiglio d'Europa; raccomanda regolari consultazioni tra il Parlamento europeo e tali organizzazioni;

57.  sottolinea l'importanza di accordarsi, ove possibile, su un organismo di coordinamento per tutte le organizzazioni internazionali coinvolte in determinate operazioni elettorali; propone che l'UE, soprattutto qualora sia il principale donatore, coordini e assuma la guida politica per le valutazioni complessive delle elezioni;

58.  insiste affinché, qualora l'UE decida di assistere e monitorare un processo elettorale, vengano adottate le necessarie disposizioni, in collaborazione con i partner internazionali, per assicurare un chiaro riconoscimento del contributo finanziario dell'UE;

59.  raccomanda che la cooperazione internazionale comprenda missioni comuni di valutazione, con la partecipazione del Parlamento europeo, allo scopo di verificare le condizioni minime per la credibilità dei processi elettorali e i requisiti per il felice svolgimento dei compiti di monitoraggio;

60.  raccomanda che la cooperazione internazionale si avvalga anche di programmazione a lungo termine, raccolta di informazioni, riunioni informative e formazione professionale, operazioni comuni, analisi e metodologia di comunicazione uniformi e la messa in comune di risorse critiche;

61.  sottolinea l'importanza che gli osservatori nazionali e le associazioni civiche hanno nel processo elettorale, ma anche nel processo che deve portare alla stabilizzazione delle democrazie nei paesi interessati; invita, pertanto, la Commissione a contribuire al miglioramento delle loro capacità attraverso programmi di assistenza tecnica e di formazione;

62.  ritiene inoltre importante fornire agli osservatori nazionali le informazioni necessarie sul ruolo e la natura delle delegazioni di osservatori internazionali;

63.  prende atto con soddisfazione della crescente importanza del ruolo della società civile nella promozione dei valori democratici e chiede perciò che questa sia maggiormente coinvolta in un rapporto di collaborazione finalizzato non solo al momento elettorale, ma anche alla crescita di una cultura democratica;

Questioni di bilancio

64.  si congratula che una voce relativa al controllo e al sostegno alle elezioni, che è un'evidente priorità dell'”Iniziativa europea per la democrazia e i diritti dell'uomo”, sia stata mantenuta in questo capitolo e suggerisce un ulteriore consolidamento degli stanziamenti a titolo della linea di bilancio specifica;

65.  invita la Commissione a destinare un importo sufficiente per ogni linea geografica di bilancio destinata al sostegno elettorale;

66.  ritiene che allegare una ripartizione particolareggiata per gli stanziamenti del FES al bilancio generale, compresi i contributi all'assistenza elettorale, rappresenterebbe un importante passo verso l'unità del bilancio;

67.  invita la Commissione a presentare regolarmente relazioni di valutazione sulle sue azioni, concernenti tra l'altro il cofinanziamento con altre organizzazioni e l'efficacia rispetto ai costi delle sue operazioni in materia elettorale;

68.  raccomanda la trasmissione elettronica sistematica dei dati in merito all'esecuzione dei progetti e ricorda in questo contesto la propria richiesta di istituzione di una “Rete europea per i diritti dell'uomo e la democrazia”;

o
o   o

69.  incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) Decisione del Consiglio 8728/99 - PESC 165 - COHOM 4 del 28.5.1999.
(2) Decisione del Consiglio 9262/98 - PESC 157 - COHOM 6 del 3.6.1998.
(3) GU L 120 dell'8.5.1999, pag. 1.
(4) GU L 120 dell'8.5.1999, pag. 8.
(5) GU C 377 del 29.12.2000, pag. 336
(6) GU C 14 del 19.1.1998, pag. 399.
(7) GU C 14 del 19.1.1998, pag. 402.

Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2004Avviso legale