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Interrogazioni parlamentari
2 luglio 2002
E-1913/02
INTERROGAZIONE SCRITTA di Maurizio Turco (NI) alla Commissione

 Oggetto:  Euro — Compatibilità tra la legislazione dello Stato della Città del Vaticano (SCV) e il diritto comunitario
 Risposta(e) 

Premesso che la "Convenzione monetaria tra la Repubblica italiana, per conto della Comunità europea, e lo Stato della Città del Vaticano, e per esso la Santa Sede"(1), autorizza lo Stato della Città del Vaticano (SCV) ad emettere euro e a titolo di detta Convenzione

a) lo "Stato della Città del Vaticano" è rappresentato dalla "Santa Sede" in virtù dell'articolo 3 del "trattato del Laterano";
b) il considerando 1 si richiama ai "principi stabiliti negli accordi esistenti tra lo Stato della Città del Vaticano e la Repubblica italiana e in particolare nel trattato fra la Santa Sede e l'Italia dell'11 febbraio 1929 e sue modificazioni";
c) che l'articolo 10 recita: "Agli enti finanziari aventi sede nella Città del Vaticano può essere concesso l'accesso ai sistemi di pagamento dell'area euro sulla base di termini e condizioni appositamente determinati dalla Banca d'Italia con il consenso della Banca Centrale Europea".

Premesso che l'articolo 11 del trattato del Laterano assicura agli enti centrali della Chiesa cattolica — e quindi anche alla Banca centrale (IOR, Istituto Opere di Religione) — l'esenzione da "ogni ingerenza da parte dello Stato italiano",

può la Commissione far sapere quanto segue:

Quali sono gli enti finanziari aventi sede nella Città del Vaticano, a quali di questi e a quali condizioni è stato concesso l'accesso ai sistemi di pagamento dell'area euro?
Ritiene che l'articolo 11 del trattato del Laterano sia compatibile con il diritto comunitario?
La Repubblica italiana ha le capacità e le possibilità giuridiche di controllare le attività dello IOR?

(1)GU C 299 del 25.10.2001, pag. 1.

 GU C 92 E del 17/04/2003 (pag. 116)
Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2003Avviso legale