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Interrogazioni parlamentari
17 marzo 2003
E-0813/03
INTERROGAZIONE SCRITTA di Maurizio Turco (NI) , Marco Cappato (NI) , Emma Bonino (NI) , Marco Pannella (NI) e Gianfranco Dell'Alba (NI) alla Commissione

 Oggetto:  Lotta contro la droga in Tailandia
 Risposta(e) 

Considerando che, stando alle informazioni pubblicate su "UN Wire" del 4 marzo 2003:

Il Primo ministro tailandese Thaksin Shinawatra ha affermato che la campagna contro il traffico di droga in Tailandia, avviata un mese fa, verrà potenziata, malgrado la preoccupazione espressa in ordine alle stragi extragiudiziali sia dalla relatrice dell'ONU, Asma Jahangir, che da altri personaggi di spicco, preoccupazione dettata da voci di esecuzioni sommarie nel contesto della campagna; in particolare il premier ha dichiarato: "Prometto che la lotta contro la droga verrà intensificata … Non c'è niente di cui preoccuparsi. Le Nazioni Unite non sono i miei genitori. Se vogliono venire, che vengano. Se vogliono effettuare ispezioni, procedano pure";
Shinawatra ha inoltre affermato che durante la campagna — che ha avuto inizio il 1o febbraio e che durerà tre mesi — sono rimaste uccise più di 1 140 persone; la polizia ha reso noto che alla data del venerdì precedente la sua dichiarazione, erano state arrestate 29 501 persone sospette nel corso dell'operazione; secondo le forze dell'ordine, 31 persone erano state uccise da rappresentanti dell'ordine per legittima difesa, mentre tutti gli altri avevano perso la vita in scontri tra bande rivali di narcotrafficanti; un portavoce del Ministro ha inoltre affermato: "Nulla in questa campagna è al di sopra della legge";

Ha espresso la Commissione alle autorità tailandesi le preoccupazioni dell'UE in ordine ai massacri sponsorizzati dal governo nella lotta al narcotraffico? Ha chiesto al governo della Thailandia di fermare queste stragi di massa, contrarie a tutte le libertà fondamentali e a tutti i diritti umani internazionalmente riconosciuti?

Quali provvedimenti graduali intende adottare la Commissione qualora il governo tailandese prosegua nel massacro e ignori le richieste internazionali che la invitano a porvi fine?

È al corrente la Commissione del fatto che, come in Tailandia, anche in Cina, Malaysia, Vietnam, Singapore, Kuwait, Iran, Filippine e Indonesia vige la pena di morte per i reati legati alla droga, e non è del parere che un importante passo avanti potrebbe essere costituito da una riforma delle convenzioni internazionali sulle droghe affinché proibiscano espressamente la pena di morte, soprattutto in vista del convegno delle Nazioni Unite sulle sostanze stupefacenti che si terrà il prossimo aprile?

Lingua originale dell'interrogazione: ENGU C 33 E del 06/02/2004 (pag. 86)
Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2004Avviso legale