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Interrogazioni parlamentari
16 giugno 2003
E-1990/03
INTERROGAZIONE SCRITTA di Marco Cappato (NI) , Benedetto Della Vedova (NI) , Emma Bonino (NI) , Gianfranco Dell'Alba (NI) , Olivier Dupuis (NI) , Marco Pannella (NI) e Maurizio Turco (NI) alla Commissione

 Oggetto:  Esercizio del diritto alla libertà di culto
 Risposta(e) 

Negli ultimi mesi sono state sottoposte all'attenzione della Commissione due eventi che, in contesti e con modalità profondamente diversi, mettono in serio pericolo l'esercizio del diritto alla libertà di culto: l'emanazione di una direttiva del Ministero degli affari religiosi della Cambogia che vieta tutte le attività pubbliche di proselitismo, e l'approvazione, da parte dell'Assemblea dello Stato indiano del Gujarat, di una legge sulla libertà di culto che subordina la possibilità di conversione all'autorizzazione del magistrato competente.

Le risposte fornite dalla Commissione ci appaiono ispirate da due logiche diverse. Nella prima, relativa alla situazione cambogiana la Commissione afferma: "Mancando in questa fase un'analisi approfondita, la direttiva nonché le misure adottate finora dal Ministero per il culto e gli affari religiosi, introdotte per evitare il rischio di conflitti religiosi, non risultano violare la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo né le disposizioni della costituzione cambogiana" e conclude affermando che "la Commissione non vede attualmente quali motivi facciano ritenere che il governo intenda usare la direttiva per discriminare alcuni gruppi religiosi". Nella seconda, relativa alla situazione indiana, la Commissione si dice preoccupata del fatto che questo tipo di legislazione statale possa limitare il diritto di libertà di culto del popolo indiano. Ed in conclusione si assume l'impegno di trattare la questione "con gli stessi mezzi con cui affronta tutti gli altri problemi in materia di democrazia e diritti dell'uomo in India".

Ciò premesso, può la Commissione far sapere:

avendo constatato la natura profondamente diversa delle due risposte, quale dei due criteri intende seguire per affermare ovunque il principio della laicità delle istituzioni, inteso come presidio insopprimibile delle libertà di ogni individuo?
se intende tollerare interpretazioni profondamente restrittive del diritto alla libertà religiosa per il solo fatto che i Governi le formulano con l'obiettivo di evitare conflitti religiosi, come ha fatto con la Cambogia?
se intende vigilare e, se necessario, esercitare pressioni diplomatiche come si è impegnata a fare nei confronti della situazione indiana, anche nei confronti di quei paesi che democraticamente scelgono di condizionare il diritto dei loro cittadini a manifestare liberamente le proprie convinzioni e ad organizzare, altrettanto liberamente, la loro conoscenza e la loro divulgazione?

 GU C 11 E del 15/01/2004 (pag. 241)
Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2004Avviso legale