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Interrogazioni parlamentari
17 dicembre 2003
E-3916/03
INTERROGAZIONE SCRITTA di Maurizio Turco (NI) , Marco Pannella (NI) , Marco Cappato (NI) , Gianfranco Dell'Alba (NI) , Benedetto Della Vedova (NI) e Olivier Dupuis (NI) alla Commissione

 Oggetto:  Mancanza di standard adeguati di controlli da parte della Repubblica Italiana, volti a garantire che il personale medico sia dotato dei dovuti titoli ed abilitazioni
 Risposta(e) 

Premesso che:

in data 5 settembre 2003 il sig. Fabio Gaetano Arcuri a seguito di un trauma di natura accidentale, riportando una frattura-lussazione alla spalla sinistra, si rivolgeva al pronto Soccorso dell'Ospedale San Giacomo di Roma al fine di ricevere le idonee cure del caso;
presso la struttura ospedaliera veniva in contatto con il sedicente dott. Roberto Ingravalle, Aiuto Primario del reparto ortopedia del San Giacomo;
l'Ingravalle, ritenendo urgente un intervento chirurgico dirottava il sig. Arcuri presso la Clinica privata di Roma, Pio XI ove, il giorno dopo le dimissioni dal San Giacomo, veniva sottoposto al programmato intervento che veniva effettuato dall'Ingravalle stesso;
a causa dell'esito infausto dell'operazione chirurgica il sig. Arcuri — oltre a doversi sottoporre ad altro intervento chirurgico e ad impegnative e costose cure riabilitative — svolgeva una serie di indagini sul conto dell'Aiuto Primario del reparto ortopedico del San Giacomo e con somma sorpresa verificava senza alcuna difficoltà che l'Ingravalle non aveva mai conseguito alcuna laurea in medicina né era mai stato iscritto nell'Albo dei Medici Chirughi;
da notizie di stampa e televisione si apprendeva, successivamente, che l'Ingravalle prestava la propria attività presso il San Giacomo da oltre 15 anni e che lo stesso aveva partecipato tanto a convegni in qualità di relatore quanto a trasmissioni televisive trasmesse dalla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo in qualità di "noto" specialista ortopedico;
tale situazione è stata determinata da una carenza di idonei controlli tanto all'atto dell'assunzione presso le strutture pubbliche, quanto all'atto dell'inizio della collaborazione con le strutture private;
quanto sopra, come il caso del sig. Arcuri testimonia, con grave pericolo e nocumento per la salute dei cittadini utenti tanto delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale quanto di quelle erogate dal sistema sanitario privato.

Potrebbe la Commissione far sapere se intenda indagare ed intervenire nei confronti dello Stato Italiano al fine di verificare se lo stesso, per mezzo della legislazione esistente, rispetti standard adeguati di controlli volti a garantire ai cittadini cure da parte di personale medico dotato dei dovuti titoli ed abilitazioni?

 GU C 783 E del 27/03/2004 (pag. 188)
Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2005Avviso legale