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Interrogazioni parlamentari
01 marzo 2004
E-0776/04
INTERROGAZIONE SCRITTA di Maurizio Turco (NI) alla Commissione

 Oggetto: Violazione della libertà religiosa in Grecia
 Risposta(e) 

Visti

- l'articolo 6 del TUE;

- gli articoli 10, 22 e 52 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;

- la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali del 1950 (in particolare gli articoli 9 e 14);

- il rapporto internazionale sulla libertà religiosa nel 2003 del dipartimento di Stato americano;

considerato

- che i gruppi non ortodossi in Grecia devono affrontare ostacoli amministrativi o restrizioni giuridiche per praticare la loro religione; che i capi di alcuni gruppi religiosi non ortodossi affermano che tutte le imposte sulle organizzazioni religiose sono discriminatorie, poiché il governo sovvenziona la Chiesa ortodossa, mentre gli altri gruppi si autofinanziano;

- che varie associazioni religiose hanno incontrato difficoltà nel risolvere questioni amministrative; che i privilegi e le prerogative concessi alla Chiesa ortodossa non vengono estesi ad altre religioni riconosciute;

- che i membri dei testimoni di Geova hanno subito vessazioni a causa di controlli di identità arbitrari e hanno incontrato difficoltà per seppellire i loro defunti e opposizione da parte dei funzionari locali per costruire le loro chiese;

- che gli appartenenti ad alcuni gruppi religiosi come i mormoni e gli ebrei hanno incontrato difficoltà nel rinnovare i visti dei loro ministri religiosi e dei rabbini non cittadini dell'UE, perché il governo non dispone di visti di lavoro specifici per i religiosi;

- che i cittadini non ortodossi hanno difficoltà nell'intraprendere una carriera nell'esercito, nella polizia, nel corpo dei vigili del fuoco o nella pubblica amministrazione a causa della loro religione; che, nell'esercito solo i membri della Chiesa ortodossa passano al grado di ufficiale, convincendo i membri di altre confessioni a dichiararsi ortodossi; che sono state stilate relazioni su presunte pressioni esercitate sul personale militare greco ortodosso per dissuaderlo dal contrarre matrimonio che non segua la pratica ortodossa, pena la mancata promozione;

- che la Chiesa ortodossa ha pubblicato un elenco di pratiche e di gruppi religiosi considerati sacrilegi; che funzionari della Chiesa ortodossa hanno dichiarato che si rifiutano di dialogare con gruppi religiosi considerati pericolosi per i praticanti ortodossi e che hanno persino consigliato agli ortodossi di evitare i membri di tali confessioni;

la Commissione è a conoscenza dei fatti descritti? Se li ha considerati ed esaminati, quali sono le conclusioni della sua valutazione?

La Commissione non ritiene che i fatti descritti attentino ai diritti garantiti dagli articoli 10, 22 e 52 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE, e che siano contrari all'articolo 6 del TUE?

In caso di mancata condanna esplicita dei fatti riportati da parte di questa istituzione, sulla base di quali principi giuridici essa intende sostenere la sua posizione?

Lingua originale dell'interrogazione: ES 
Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2004Avviso legale