Procedura : 2008/2621(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B6-0377/2008

Testi presentati :

B6-0377/2008

Discussioni :

PV 03/09/2008 - 15
CRE 03/09/2008 - 15

Votazioni :

PV 04/09/2008 - 7.5
CRE 04/09/2008 - 7.5

Testi approvati :

P6_TA(2008)0406

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B6-0377/2008
27 agosto 2008
PE410.779
 
B6‑0377/2008
presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione
a norma dell'articolo 103, paragrafo 2, del regolamento
da Margrete Auken e Marie-Hélène Aubert
a nome del gruppo Verts/ALE
sugli OSM e sulla mortalità materna

Risoluzione del Parlamento europeo sugli OSM e sulla mortalità materna 
B6‑0377/2008

Il Parlamento europeo,

–  visti gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, adottati durante il Vertice del Millennio delle Nazioni Unite nel settembre 2000,

–  visti la Conferenza internazionale delle Nazioni Unite sulla popolazione e lo sviluppo (ICPD) tenutasi al Cairo nel settembre 1994, il Programma d'azione adottato al Cairo nonché i documenti finali successivi adottati in occasione della sessione speciale delle Nazioni Unite Cairo+5 sulle ulteriori azioni ai fini dell'attuazione del Programma d'azione adottato nel 1999,

–  vista la Convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, del 3 settembre 1981,

–  visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio in materia di salute materna è quello di ridurre di tre quarti la mortalità materna entro il 2015,

B.  considerando che la maggior parte delle morti per parto sono evitabili e che più di mezzo milione di donne continuano a morire ogni anno a causa di complicanze relativa alla gravidanza e parto, soprattutto nell'Africa subsahariana,

C.  considerando che le complicanze relative alla gravidanza e al parto sono la principale causa di decesso per le ragazze nei paesi in via di sviluppo,

D.  considerando che la mortalità materna e la morbilità costituiscono un'emergenza sanitaria globale, che si registrano annualmente 536.000 morti per parto e che, per ogni donna che muore, 30 o più incorrono in complicanze gravi, che vanno dalle infezioni croniche a lesioni invalidanti, quali la fistola ostetrica, che potrebbero facilmente essere evitate se fosse assicurato l'accesso universale alle cure ostetriche di base e di emergenza e ai servizi di salute riproduttiva,

E.  considerando che l'HIV, i conflitti armati e il deterioramento dei sistemi sanitari aggravano ulteriormente la mortalità materna,

F.  considerando che la salute e i diritti relativi alla salute sessuale e riproduttiva, quali definiti nel Programma d'azione della Conferenza internazionale sulla popolazione e lo sviluppo, sono cruciali per conseguire gli OSM, particolarmente quelli relativi alla salute materna e infantile e alla prevenzione dell'HIV,

G.  considerando che il mancato riconoscimento dei diritti della donna, lo scarso accesso alle informazioni, il matrimonio in età precoce come pure il fatto che alla salute materna sia accordata scarsa priorità politica e non le siano attribuite risorse sufficienti, contribuiscono ad un tasso di mortalità elevata,

H.  considerando che, anziché un aumento del sostegno, i finanziamenti totali dei donatori a favore della pianificazione familiare sono di gran lunga inferiori a quelli registrati nel 1994, essendo scesi da 723 milioni di dollari nel 1995 a 442 milioni di dollari nel 2004 in termini assoluti,

1.  manifesta profonda preoccupazione per il fatto che la mortalità materna (OSM 5) non è mai stata così lontana dal suo obiettivo e che tale obiettivo sia lungi dall'essere conseguito dai paesi in via di sviluppo, in particolare in Africa;

2.  prende atto che, con l'istruzione, il conferimento di poteri alle donne contribuisce in modo significativo alla realizzazione dell'OSM 5 sulla saluta materna e che ciò costituisce un indicatore cruciale dei progressi generali in termini di sviluppo;

3.  invita il Consiglio e la Commissione, prima della riunione ad alto livello delle Nazioni Unite sugli OSM, ad accordare priorità alle azioni destinate a conseguire gli OSM 5 sul miglioramento della salute materna;

4.  invita il Consiglio e la Commissione a intensificare gli sforzi atti ad eliminare la mortalità materna e la morbilità che possono essere evitate sviluppando, attuando e valutando periodicamente le tabelle di marcia e i piani d'azione per la riduzione del bilancio globale in materia di mortalità materna e di morbilità, adottando un approccio basato sull'equità, sistematico e sostenibile, fondato sui diritti umani, adeguatamente appoggiato e facilitato da meccanismi e finanziamenti istituzionali solidi;

5.  invitail Consiglio e la Commissione ad ampliare l'offerta di servizi di salute materna nel contesto dell'assistenza sanitaria primaria, basati sul concetto della scelta informata, sull'educazione relativa ad una maternità sicura, sull'assistenza prenatale specifica ed efficace, su programmi di nutrizione materna, su un'adeguata assistenza al parto che eviti uni ricorso eccessivo ai tagli cesarei e che preveda cure ostetriche di emergenza; servizi di riferimento per le complicanze relative alla gravidanza, al parto e all'aborto; assistenza postnatale e pianificazione familiare;

6.  esorta il Consiglio e la Commissione a promuovere l'accesso di tutte le donne a informazioni e servizi esaustivi in materia di salute sessuale e riproduttiva;

7.  invita il Consiglio e la Commissione a sviluppare indicatori e parametri per ridurre la mortalità materna (includendo stanziamenti APS) e a stabilire meccanismi di controllo e di responsabilità che possano dar origine ad un miglioramento costante delle politiche e dei programmi esistenti);

8.  invita il Consiglio e la Commissione a garantire che i servizi di salute riproduttiva siano disponibili, accessibili e di buona qualità e a destinare tutte le risorse disponibili alle politiche e ai programmi relativi alla mortalità materna;

9.  invita il Consiglio e la Commissione e a garantire, nella misura in cui la legislazione locale lo permetta, servizi sicuri e accessibili in materia di aborto e, in tal modo, a formare e preparare i prestatori di servizi sanitari nell'ambito dell'offerta di servizi globali di assistenza all'aborto sicuro;

10.  invita il Consiglio e la Commissione a sviluppare programmi e politiche che trattino i fattori determinanti basilari riguardo alla salute e che sono essenziali per prevenire la mortalità materna, come la partecipazione ai processi di presa di decisione relativi alla salute, l'informazione sulla salute sessuale e riproduttiva, l'alfabetizzazione, la nutrizione, la non-discriminazione e la parità di genere;

11.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi degli Stati membri e al Segretario generale delle Nazioni Unite.

Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2008Avviso legale