Procedura : 2009/0173(COD)
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Ciclo del documento : A7-0287/2010

Testi presentati :

A7-0287/2010

Discussioni :

PV 15/02/2011 - 3
CRE 15/02/2011 - 3

Votazioni :

PV 15/02/2011 - 9.11
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Testi approvati :

P7_TA(2011)0053

RELAZIONE     ***I
PDF 557kWORD 693k
12 ottobre 2010
PE 441.042v02-00 A7-0287/2010

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell'ambito dell'approccio comunitario integrato finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri

(COM(2009)0593 – C7-0271/2009 – 2009/0173(COD))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Martin Callanan

Relatore per parere (*):

Werner Langen, commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

(*) Procedura con le commissioni associate – articolo 50 del regolamento

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE della commissione per i trasporti e il turismo
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell'ambito dell'approccio comunitario integrato finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri

(COM(2009)0593 – C7-0271/2009 – 2009/0173(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2009)0593),

–   visti l'articolo 251, paragrafo 2, e l'articolo 175, paragrafo 1, del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0271/2009),

–   vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio dal titolo "Ripercussioni dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona sulle procedure decisionali interistituzionali in corso" (COM(2009)0665),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 3, e l'articolo 192, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 14 luglio 2010,

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare e i pareri della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0287/2010),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) La Commissione ha completato la revisione della strategia per lo sviluppo sostenibile, concentrandosi sui problemi più urgenti al riguardo, quali i trasporti, il cambiamento climatico, la salute pubblica e la conservazione dell'energia. Tutti questi problemi sono interconnessi e possono essere affrontati attraverso misure a favore dell'efficienza energetica nei trasporti.

Motivazione

Occorre fare in qualche modo riferimento alle strategie globali dell'Unione europea; la strategia per lo sviluppo sostenibile è un documento strategico importante che tuttavia non era finora menzionato nei considerando.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(3 bis) Per accrescere la competitività dell'industria automobilistica europea, si dovrebbe puntare soprattutto su sistemi di incentivi, come il riconoscimento delle ecoinnovazioni e la concessione di supercrediti, al fine di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, anziché su divieti che comportano sanzioni.

Motivazione

I clienti sono prevalentemente utenti commerciali e il consumo di carburante è un criterio essenziale ai fini della decisione di acquisto.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) Le due comunicazioni proponevano pertanto l'adozione di un approccio integrato per conseguire l'obiettivo comunitario medio di emissione di 120 g CO2/km per il nuovo parco auto immatricolato nella Comunità entro il 2012 grazie ad un quadro normativo incentrato sulla riduzione obbligatoria delle emissioni di CO2, al fine di raggiungere l'obiettivo di 130 g CO2/km in media per il nuovo parco auto grazie ai miglioramenti tecnologici apportati ai motori dei veicoli e un ulteriore abbattimento di 10 g CO2/km, o equivalente ove tecnicamente necessario, con miglioramenti tecnologici di altra natura, compreso il miglioramento del consumo di carburante dei veicoli commerciali leggeri.

(5) Le due comunicazioni proponevano pertanto l'adozione di un approccio integrato per conseguire l'obiettivo comunitario medio di emissione di 120 g CO2/km per il nuovo parco auto immatricolato nella Comunità entro il 2012 grazie ad un quadro normativo incentrato sulla riduzione obbligatoria delle emissioni di CO2, al fine di raggiungere l'obiettivo di 130 g CO2/km in media per il nuovo parco auto grazie ai miglioramenti tecnologici apportati ai motori dei veicoli e un ulteriore abbattimento di 10 g CO2/km, o equivalente ove tecnicamente necessario, con miglioramenti tecnologici di altra natura, compreso il miglioramento del consumo di carburante, la cui introduzione dovrebbe essere estesa ad altri tipi di veicoli, tra cui i veicoli commerciali leggeri.

Motivazione

Come indicato chiaramente nel considerando 16 del regolamento (CE) n. 661/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla sicurezza generale dei veicoli a motore, la Commissione dovrebbe valutare la fattibilità di estendere l'obbligo di montaggio di alcune tecnologie avanzate disponibili ad altre categorie di veicoli, compresi i veicoli commerciali leggeri.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) La direttiva 1999/94/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 1999, relativa alla disponibilità di informazioni sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 da fornire ai consumatori per quanto riguarda la commercializzazione di autovetture nuove1 dispone già che la documentazione promozionale delle autovetture fornisca agli utenti finali i valori ufficiali relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO2 del veicolo. Nella sua raccomandazione 2003/217/CE, del 26 marzo 2003, sull'applicazione ad altri mezzi delle disposizioni della direttiva 1999/94/CE concernenti il materiale promozionale2 la Commissione considera che questa disposizione si applichi anche alla pubblicità. Il campo di applicazione della direttiva 1999/94/CE dovrebbe pertanto essere esteso ai veicoli commerciali leggeri, in modo che la pubblicità di qualunque veicolo commerciale leggero debba fornire agli utenti finali i valori ufficiali relativi alle emissioni di CO2 e al consumo di carburante del veicolo ove siano date informazioni in materia di energia o di prezzo.

___________________________

1 GU L 12 del 18.1.2000, pag. 16.

2 GU L 82 del 29.3.2003, pag. 33.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Per garantire che gli obiettivi rispecchino le specificità dei costruttori di piccoli dimensioni e di nicchia e siano compatibili con il potenziale di riduzione delle emissioni dei costruttori medesimi, è opportuno fissare per i costruttori in questione obiettivi di riduzione delle emissioni alternativi che tengano conto del potenziale tecnologico che i veicoli di un determinato costruttore presentano al fine di ridurre le loro emissioni specifiche di CO2, compatibilmente con le caratteristiche dei segmenti di mercato interessati. Tale deroga dovrebbe essere inclusa nella revisione degli obiettivi per le emissioni specifiche di cui all'allegato I, da completare entro l'inizio del 2013.

(14) Per garantire che gli obiettivi rispecchino le specificità dei costruttori di piccoli dimensioni e di nicchia e siano compatibili con il potenziale di riduzione delle emissioni dei costruttori medesimi, è opportuno fissare per i costruttori in questione obiettivi di riduzione delle emissioni alternativi che tengano conto del potenziale tecnologico che i veicoli di un determinato costruttore presentano al fine di ridurre le loro emissioni specifiche di CO2, nonché del livello medio delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri di tutti i costruttori, compatibilmente con le caratteristiche dei segmenti di mercato interessati. Tale deroga dovrebbe essere inclusa nella revisione degli obiettivi per le emissioni specifiche di cui all'allegato I, da completare entro l'inizio del 2013.

Motivazione

La fissazione di obiettivi alternativi in materia di emissioni richiederà da parte di questi costruttori uno sforzo maggiore rispetto a quello richiesto ai grandi costruttori, ma nel contempo offrirà loro condizioni eque, in quanto verrà utilizzato come indice di riferimento il livello medio delle emissioni di CO2 dei costruttori di veicoli commerciali leggeri.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) Per garantire che i valori delle emissioni di CO2 e di consumo di carburante dei veicoli completati siano rappresentativi e che le emissioni effettive di CO2 non siano sottovalutate, la Commissione dovrebbe presentare una metodologia di calcolo specifica per determinare le emissioni di ciascun tipo di veicolo e valutare, se del caso, l'opportunità di rivedere la legislazione in materia di omologazione.

Motivazione

La Commissione ha riconosciuto in un documento informale che l'attuale proposta sui veicoli costruiti in più fasi è inapplicabile. Unitamente agli emendamenti 3, 4, 12 e 13, l'emendamento è volto a sopprimere la proposta originale, che è formulata male, e a invitare la Commissione a presentare nuove proposte entro il 2011.

Per tener conto dei requisiti specifici dei "veicoli in più fasi", veicoli che sono costruiti in modo incompleto e devono poi essere completati con almeno una fase successiva da un altro costruttore, la Commissione ha raccomandato modifiche alla proposta originale. L'emendamento riprende tali raccomandazioni.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) La velocità dei veicoli stradali incide profondamente sul consumo di carburante e sulle emissioni di CO2. Inoltre, in assenza di limiti di velocità per i veicoli commerciali leggeri, è possibile che la velocità massima costituisca un elemento di concorrenza che potrebbe tradursi in un sovradimensionamento delle unità motrici con le perdite di efficienza che ne conseguono alle velocità più basse. È pertanto opportuno valutare la possibilità di ampliare il campo di applicazione della direttiva 92/6/CEE del Consiglio concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di velocità per talune categorie di autoveicoli nella Comunità al fine di includervi i veicoli commerciali leggeri di cui al presente regolamento.

(24) La velocità dei veicoli stradali è uno dei fattori che incidono sul consumo di carburante e sulle emissioni di CO2. Secondo il principio per cui, nella riduzione delle emissioni di CO2, occorre puntare maggiormente su sistemi basati su incentivi economici anziché su divieti, un sistema volontario in virtù del quale, come contropartita per l'installazione di limitatori di velocità, ai costruttori verrebbero concessi crediti per le emissioni di CO2 evitate potrebbe contribuire a promuovere nell'Unione europea un parco di veicoli commerciali leggeri più ecologici e con un minor consumo di carburante. In primo luogo, è tuttavia opportuno procedere con urgenza a valutare, in termini scientifici, se sia possibile evitare quantità significative di emissioni CO2 attraverso il montaggio di limitatori di velocità e, in caso affermativo, se sia possibile ampliare il campo di applicazione della direttiva 92/6/CEE del Consiglio concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di velocità per talune categorie di autoveicoli nell'Unione, nel quadro di un sistema volontario corredato di incentivi, al fine di includervi i veicoli commerciali leggeri di cui al presente regolamento.

Motivazione

Il montaggio di limitatori di velocità dovrebbe avvenire solo su base volontaria ed essere collegato a un sistema di incentivi, e solo a condizione che sia scientificamente dimostrato che i limitatori di velocità consentono di ridurre significativamente le emissioni di CO2.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) Le misure necessarie per l'applicazione del presente regolamento devono essere adottate conformemente alla decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione.

(25) Il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni medie presuppongono che siano garantite modalità di esecuzione uniformi per l'adozione di norme dettagliate sulla raccolta, la registrazione, la presentazione, la trasmissione, il calcolo e la comunicazione dei dati sulle emissioni medie e l'applicazione delle prescrizioni di cui all'allegato II.

 

Inoltre, al fine di stabilire quale sia il contributo delle innovazioni ecocompatibili al raggiungimento dell'obiettivo di emissioni specifico di un costruttore, occorre adottare disposizioni dettagliate sulla base dei criteri definiti nel presente regolamento.

 

In conformità dell'articolo 291 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo, da parte degli Stati membri, dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione dovrebbero essere stabiliti preventivamente mediante un regolamento adottato secondo la procedura legislativa ordinaria. In attesa dell'adozione di tale nuovo regolamento, resta d'applicazione la decisione del Consiglio 1999/468/CE, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione, ad eccezione della procedura di regolamentazione con controllo, che non è applicabile,

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26) In particolare, la Commissione deve avere la facoltà di modificare gli obblighi in materia di monitoraggio e comunicazione dei dati alla luce dell'esperienza acquisita nell'applicazione del presente regolamento, di stabilire metodi per la riscossione delle indennità per le emissioni in eccesso, di adottare disposizioni dettagliate relative alla deroga per taluni costruttori e adeguare l'allegato I onde tener conto dell'evoluzione della massa dei veicoli commerciali leggeri di nuova immatricolazione nella Comunità e di eventuali cambiamenti nella procedura di regolamentazione delle prove per la misurazione delle emissioni specifiche di CO2 di cui al regolamento (CE) n. 715/2007. Poiché tali misure hanno portata generale e sono destinate a modificare elementi non essenziali del presente regolamento e a completarlo con l'aggiunta o la modifica di nuovi elementi non essenziali, è opportuno che siano adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE.

(26) Al fine di adattare, se del caso, gli allegati, la Commissione deve avere la facoltà di adottare atti delegati in conformità dell'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. La Commissione deve integrare o modificare gli obblighi in materia di monitoraggio e comunicazione dei dati di cui all'allegato II alla luce dell'esperienza acquisita nell'applicazione del presente regolamento, stabilire metodi per la riscossione delle indennità per le emissioni in eccesso, fissare le disposizioni relative all'interpretazione dei criteri di ammissibilità delle deroghe, al contenuto delle domande di deroga e al contenuto e alla valutazione dei programmi di riduzione delle emissioni specifiche di CO2 e adottare misure per adeguare le formule dell'allegato I onde tener conto di eventuali cambiamenti nella procedura di regolamentazione delle prove per la misurazione delle emissioni specifiche di CO2. È particolarmente importante che la Commissione svolga consultazioni adeguate nel corso dei suoi lavori preparatori, anche a livello di esperti.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Il presente regolamento rientra nelle misure complementari indicate nell'approccio integrato dell'Unione.

Motivazione

La proposta costituisce una prosecuzione del processo normativo avviato dalla Commissione nel 2007 per far fronte all'impatto dei veicoli stradali sul clima. Essa riguarda uno dei miglioramenti tecnologici elencati nel documento COM(2007)0019.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. A decorrere dal 2020 il presente regolamento fissa un obiettivo di 135 g CO2/km per le emissioni medie dei veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità.

2. A decorrere dal 2020 il presente regolamento fissa un obiettivo di 140 g CO2/km per le emissioni medie dei veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Non si tiene conto di precedenti immatricolazioni effettuate al di fuori del territorio comunitario meno di tre mesi prima dell'immatricolazione nella Comunità.

(Non concerne la versione italiana)

Motivazione

(Non concerne la versione italiana).

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

(a) "emissioni specifiche medie di CO2", per il costruttore, la media delle emissioni specifiche di CO2 di tutti i veicoli commerciali leggeri che produce;

(a) "emissioni specifiche medie di CO2", per il costruttore, la media delle emissioni specifiche di CO2 di tutti i veicoli commerciali leggeri che produce di cui all'articolo 2 del presente regolamento;

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f) "emissioni specifiche di CO2", le emissioni di un veicolo commerciale leggero misurate a norma del regolamento (CE) n. 715/2007 e indicate come emissioni massiche di CO2 (ciclo misto) nel certificato di conformità;

(f) "emissioni specifiche di CO2", le emissioni di un veicolo commerciale leggero misurate a norma del regolamento (CE) n. 715/2007 e indicate come emissioni massiche di CO2 (ciclo misto) nel certificato di conformità del veicolo completo o completato;

Motivazione

La Commissione ha riconosciuto in un documento informale che l'attuale proposta sui veicoli costruiti in più fasi è inapplicabile. Unitamente agli emendamenti 1, 4, 12 e 13, l'emendamento è volto a sopprimere la proposta originale, che è formulata male, e a invitare la Commissione a presentare nuove proposte entro il 2011.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g) "obiettivo per le emissioni specifiche", per il costruttore, la media delle emissioni specifiche di CO2 di tutti i veicoli commerciali leggeri che produce determinata ai sensi dell'allegato I.

(g) "obiettivo per le emissioni specifiche", per il costruttore, la media delle emissioni specifiche di CO2 di tutti i veicoli commerciali leggeri che produce determinata ai sensi dell'allegato I, o, qualora il costruttore benefici di una deroga ai sensi dell'articolo 10, l'obiettivo di emissioni specifiche stabilito in forza della deroga;

Motivazione

A fini di coerenza con il testo del regolamento (CE) n. 443/2009 sulla riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture, va inserito un riferimento all'obiettivo per le emissioni specifiche applicabile ai costruttori che beneficiano di una deroga ai sensi dell'articolo 10 del presente regolamento.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(g bis) "impronta", la carreggiata media moltiplicata per l'interasse del veicolo quali indicati nel certificato di conformità e definiti nelle sezioni 2.1 e 2.3 dell'allegato I della direttiva 2007/46/CE;

Motivazione

È importante definire l'impronta, che è citata nell'allegato II, parte B, punto 5.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera g ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(g ter) "carico utile", la differenza tra la massa massima a pieno carico tecnicamente ammissibile a norma dell'allegato III della direttiva 2007/46/CE e la massa del veicolo;

Motivazione

Emendamento dettato da motivi di coerenza con l'allegato II, parte B, punti 5 e 6.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera g quater (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(g quater) "veicolo completo", veicolo che non deve essere completato per essere conforme alle pertinenti prescrizioni tecniche della direttiva 2007/46/CE;

Motivazione

I veicoli completati sono coperti dalla proposta legislativa.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 1 bis (uovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Nel caso dei veicoli completati, il costruttore è tenuto soltanto a dichiarare le emissioni specifiche di CO2 dei veicoli di base e ad attenervisi conformemente al primo comma.

Motivazione

La Commissione ha già rilevato in un documento informale che il metodo previsto dalla proposta di regolamento non è idoneo per determinare le emissioni specifiche di CO2 dei veicoli completati. Quando i veicoli sono sottoposti a ulteriori processi di completamento, il costruttore del veicolo di base non ha alcuna influenza sulle emissioni di CO2 dei veicoli completati.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Laddove non siano disponibili le emissioni specifiche del veicolo completato, il costruttore del veicolo di base utilizza le emissioni specifiche del veicolo di base per determinare le sue emissioni specifiche medie di CO2.

Motivazione

La Commissione ha riconosciuto in un documento informale che l'attuale proposta sui veicoli costruiti in più fasi è inapplicabile. Unitamente agli emendamenti 3, 1, 12 e 13, l'emendamento è volto a sopprimere la proposta originale, che è formulata male, e a invitare la Commissione a presentare nuove proposte entro il 2011.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Al fine di determinare le emissioni specifiche medie di CO2 di ciascun costruttore, su richiesta del costruttore viene preso in considerazione, per lo stesso costruttore e nel corso dello stesso anno civile, il potenziale superamento dell'obiettivo di CO2 del costruttore ai sensi del regolamento (CE) n. 443/2009. In tal caso, il calcolo è effettuato come segue:

 

dalle emissioni specifiche medie di CO2 dei veicoli commerciali leggeri del costruttore è dedotto l'80% della differenza tra l'obiettivo di emissioni specifiche del costruttore e le sue emissioni specifiche medie a norma del regolamento (CE) n. 443/2009. La direttiva 2009/33/CE fissa all'80% il rapporto tra il chilometraggio delle autovetture e quello dei veicoli commerciali leggeri nell'intero arco di vita.

Motivazione

Dal momento che la riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri è stata inizialmente introdotta nell'ambito delle misure complementari applicabili alle emissioni di CO2 delle autovetture, è logico operare una media tra un parco veicoli e l'altro. Dovrebbe essere possibile stabilire una media tra i risultati in materia di CO2 del parco autovetture del costruttore e quelli del suo parco veicoli commerciali leggeri, dal momento che ciò consente di ridurre i costi legati al rispetto degli obiettivi a carico dei costruttori, come dimostrato dalla valutazione d'impatto dell'UE. Dal punto di vista dell'ambiente e della politica, è indifferente che la riduzione delle emissioni di CO2 riguardi le autovetture o i veicoli commerciali leggeri. Effettuare una media di questo tipo non danneggia i costruttori di veicoli commerciali leggeri che non producono autovetture, dal momento che essi sono coperti dall'articolo 10. La proporzione dell'80% riflette il chilometraggio dei veicoli commerciali leggeri nel loro intero arco di vita e le misure di riduzione delle emissioni di CO2 di cui al regolamento in esame (cfr. direttiva 2009/33/CE, tabella 3 dell'allegato).

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 2 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

A partire dal 1° gennaio 2016, nella determinazione delle emissioni specifiche medie di CO2 di ogni costruttore saranno inclusi anche i veicoli completati.

Motivazione

Dal momento che i cicli di sviluppo e di produzione dei veicoli commercial leggeri sono molto più lunghi rispetto a quelli delle autovetture, sono necessari anche un lead-time (tempo necessario per arrivare alla commercializzazione) e un periodo d'introduzione progressiva più lunghi. L'omologazione dei veicoli completi (direttiva 2007/46/CE) si applicherà a tutti i tipi di veicoli completati solo a partire da maggio 2013. Il 2014 sarà pertanto il primo anno civile intero di monitoraggio e di raccolta dei dati relativi alle emissioni di CO2 e alla massa dei veicoli completati in conformità della nuova procedura. I costruttori riceveranno soltanto i dati relativi ai veicoli completati e valuteranno dunque il loro impatto sulle emissioni medie di tutto il loro parco veicoli nella seconda metà del 2015. L'inclusione nella media dei costruttori delle emissioni dei veicoli completati non dovrebbe dunque aver luogo prima del 2016, stanti l'indisponibilità dei dati prima di tale data e il rischio iniziale di errori nei dati.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 5

Testo della Commissione

Emendamento

Per calcolare le emissioni medie specifiche di CO2, ogni veicolo commerciale leggero nuovo con emissioni specifiche di CO2 inferiori a 50 g CO2/km conta come:

Per calcolare le emissioni medie specifiche di CO2, ogni veicolo commerciale leggero nuovo con emissioni specifiche di CO2 inferiori a 50 g CO2/km conta come:

  2,5 veicoli commerciali leggeri nel 2014,

  3,5 veicoli commerciali leggeri nel 2015,

 1,5 veicoli commerciali leggeri nel 2015 e

 2,5 veicoli commerciali leggeri nel 2016,

  1 veicolo commerciale leggero a partire dal 2016.

 2,0 veicoli commerciali leggeri nel 2017.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 5 bis

 

Obiettivi per le emissioni specifiche dei veicoli alimentati con carburante alternativo

 

Ai fini della determinazione del rispetto, da parte di un costruttore, dei suoi obiettivi per le emissioni specifiche di CO2 di cui all'articolo 4, le emissioni di CO2 indicate per ciascun veicolo costruito in modo da poter essere alimentato con una miscela di benzina e bioetanolo contenente l'85 % di bioetanolo ("E85"), e che sia conforme alla pertinente legislazione dell'Unione o alle norme tecniche europee, sono ridotte del 5 % entro il 31 dicembre 2015 in riconoscimento delle maggiori potenzialità tecnologiche e di riduzione delle emissioni connesse all'utilizzo di biocarburanti. Tale riduzione si applica solo se almeno il 30 % delle stazioni di servizio dello Stato membro in cui il veicolo è immatricolato fornisce questo tipo di carburante alternativo, conforme ai criteri di sostenibilità per i biocarburanti previsti dalla pertinente normativa dell'Unione.

Motivazione

Il progressivo sviluppo delle infrastrutture per i biocarburanti può portare a una riduzione significativa delle emissioni di CO2 del parco veicoli secondo lo schema "dal pozzo alla ruota". Occorre pertanto introdurre una disposizione relativa ai veicoli commerciali leggeri alimentati con carburanti alternativi analoga a quella del regolamento (CE) n. 443/2009 per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. I costruttori di veicoli commerciali leggeri nuovi, ad eccezione di quelli che beneficiano della deroga di cui all'articolo 10, possono costituire un raggruppamento al fine di adempiere agli obblighi fissati all'articolo 4.

1. I costruttori, ad eccezione di quelli che beneficiano della deroga di cui all'articolo 10 del presente regolamento o all'articolo 11 del regolamento (CE) n. 443/2009, possono costituire un raggruppamento al fine di adempiere agli obblighi fissati all'articolo 4 del presente regolamento.

Motivazione

Dovrebbe essere possibile raggruppare le prestazioni in materia di emissioni di CO2 del parco autovetture e del parco veicoli commerciali leggeri del costruttore, dal momento che ciò consente di ridurre i costi legati al rispetto degli obiettivi a carico dei costruttori, come dimostrato dalla valutazione d'impatto dell'UE. Dal punto di vista dell'ambiente e della politica, è indifferente che la riduzione delle emissioni di CO2 riguardi le autovetture o i veicoli commerciali leggeri. Effettuare una media di questo tipo non danneggia i costruttori di veicoli commerciali leggeri che non producono autovetture, dal momento che essi sono coperti dall'articolo 10. Il fattore 0,8 riflette il chilometraggio dei veicoli commerciali leggeri nell'intero arco di vita e le misure di riduzione delle emissioni di CO2 di cui al regolamento in esame (cfr. direttiva 2009/33/CE, tabella 3 dell'allegato).

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Il paragrafo 5 non si applica quando tutti i costruttori membri di un raggruppamento sono parte dello stesso gruppo di costruttori collegati.

6. Il paragrafo 5 non si applica quando tutti i costruttori membri di un raggruppamento sono parte dello stesso gruppo di costruttori collegati o quando il raggruppamento consiste solo di un costruttore che raggruppa il suo parco autovetture e il suo parco veicoli commerciali leggeri.

Motivazione

Cfr. emendamento all'articolo 6, paragrafo 1.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 6 – paragrafo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

6 bis. Quando si ha un raggruppamento di autovetture e di veicoli commerciali leggeri, gli obiettivi rispettivi dei singoli costruttori sono sostituiti da un obiettivo modificato specifico al costruttore.

 

La modifica è definita come segue:

 

all'obiettivo del costruttore per le emissioni specifiche medie di CO2 dei veicoli commerciali leggeri è aggiunto l'80% della differenza tra l'obiettivo per le emissioni specifiche del costruttore e le sue emissioni specifiche medie a norma del regolamento (CE) n. 443/2009. La direttiva 2009/33/CE fissa all'80% il rapporto tra il chilometraggio delle autovetture e quello dei veicoli commerciali leggeri nell'intero arco di vita.

Motivazione

Cfr. emendamento all'articolo 6, paragrafo 1.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 9 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione può modificare l'allegato II alla luce dell'esperienza acquisita nell'applicazione del presente regolamento. Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

soppresso

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

10 bis. A partire al 1° gennaio 2014 il monitoraggio è esteso ai veicoli completati.

Motivazione

A seconda della soluzione prescelta, la direttiva quadro sulle omologazioni e l'attuale sistema di monitoraggio potrebbero non offrire una soluzione praticabile per i veicoli completati come proposto dalla Commissione. L'omologazione del veicolo completo (2007/46/CE) sarà applicata a tutti i tipi di veicoli completati a partire dal maggio 2013. A partire al 1° gennaio 2014 il monitoraggio sarà quindi esteso ai veicoli completati. Il 2014 sarà il primo anno civile intero di monitoraggio e di raccolta dei dati relativi alle emissioni di CO2 e alla massa dei veicoli completati in conformità della nuova procedura.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 7 bis

 

Informazione

 

Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2014, e per ogni anno civile successivo, ogni costruttore di veicoli commerciali leggeri provvede affinché le informazioni relative alle emissioni specifiche medie di CO2 e al consumo di carburante dei propri veicoli siano messe a disposizione della clientela.

Motivazione

I clienti sono prevalentemente utenti commerciali e il consumo di carburante è un criterio essenziale ai fini della decisione di acquisto. Per tali motivi occorre che queste informazioni siano loro messe a disposizione.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a – punto i

Testo della Commissione

Emendamento

i) per le emissioni in eccesso di oltre 3 g CO2/km:

i) per le emissioni in eccesso di oltre 3 g CO2/km:

((emissioni in eccesso – 3) × 120€ + 45 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

((emissioni in eccesso – 3) × 95 € + 45 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b       

Testo della Commissione

Emendamento

(b) a partire dal 2019:

(b) a partire dal 2019:

(emissioni in eccesso × 120 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi.

(emissioni in eccesso × 95 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi.

Motivazione

Cfr. motivazione dell'emendamento all'articolo 8, paragrafo 2, lettera a.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Ai fini del presente articolo si intende per:

Ai fini del presente articolo si intende per:

"emissioni in eccesso", il numero positivo di grammi per chilometro corrispondente allo scarto tra le emissioni specifiche medie di CO2 del costruttore e l'obiettivo per le emissioni specifiche per l'anno civile o parte dell'anno civile cui si applicano gli obblighi di cui all'articolo 4, arrotondato al terzo decimale più vicino, tenendo conto delle riduzioni delle emissioni di CO2 determinate da tecnologie innovative approvate a norma dell'articolo 11, e "numero di veicoli commerciali leggeri nuovi", il numero di veicoli commerciali leggeri nuovi che il costruttore produce e che sono stati immatricolati in quel periodo in base ai criteri di introduzione progressiva di cui all'articolo 4.

"emissioni in eccesso", il numero positivo di grammi per chilometro corrispondente allo scarto tra le emissioni specifiche medie di CO2 del costruttore e l'obiettivo per le emissioni specifiche per l'anno civile o parte dell'anno civile cui si applicano gli obblighi di cui all'articolo 4, arrotondato al terzo decimale più vicino, tenendo conto delle riduzioni delle emissioni di CO2 determinate da tecnologie innovative approvate a norma dell'articolo 11 e delle riduzioni di CO2 inferiori all'obiettivo specificato nel regolamento (CE) n. 443/2009, e "numero di veicoli commerciali leggeri nuovi", il numero di veicoli commerciali leggeri nuovi che il costruttore produce e che sono stati immatricolati in quel periodo in base ai criteri di introduzione progressiva di cui all'articolo 4.

Motivazione

I raggruppamenti di autovetture e veicoli commerciali leggeri (calcolo della media degli scarti rispetto agli obiettivi) consentono di ridurre i costi di adeguamento a carico dei costruttori così come dimostrato dalla valutazione d'impatto dell'Unione. Dal punto di vista dell'ambiente e della politica, è indifferente che la riduzione delle emissioni di CO2 riguardi le autovetture o i veicoli commerciali leggeri. Un raggruppamento di questo tipo non danneggia i costruttori di veicoli commerciali leggeri che non fabbricano anche autovetture, dal momento che essi sono coperti dall'articolo 10. Il fattore 0,8 riflette il chilometraggio dei veicoli commerciali leggeri nel loro intero arco di vita e le misure di riduzione delle emissioni di CO2 nel quadro del regolamento in esame.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento completandolo, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

soppresso

Motivazione

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Dal 31 ottobre 2014, l'elenco pubblicato a norma del paragrafo 1 indica anche se il costruttore ha adempiuto alle disposizioni dell'articolo 4 per l'anno civile precedente.

2. Dal 31 ottobre 2015, l'elenco pubblicato a norma del paragrafo 1 indica anche se il costruttore ha adempiuto alle disposizioni dell'articolo 4 per l'anno civile precedente.

Motivazione

L'emendamento fa seguito alle modifiche introdotte dall'emendamento all'articolo 7, paragrafi 1 e 2.

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Articolo 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 9 bis

Informazioni di bordo per il guidatore

 

Dal 1° gennaio 2012 i costruttori che chiedono l'omologazione per i veicoli della categoria N1 definiti nella direttiva 2007/46/CE in conformità del regolamento (CE) n. 715/2007 equipaggiano ciascun veicolo di un indicatore del consumo carburante.

Motivazione

Per il conducente è importante conoscere il consumo effettivo del proprio veicolo, che spesso è superiore a quello misurato nel ciclo UE. Un indicatore del consumo di carburante può contribuire a fornire detta informazione incoraggiando nel contempo i conducenti ad adottare uno stile di guida finalizzato a un minor consumo di carburante. La Commissione sta elaborando disposizioni per equipaggiare le autovetture con detti dispositivi. Esse dovrebbero applicarsi anche ai veicoli commerciali leggeri.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) un obiettivo per le emissioni specifiche coerente con il potenziale di riduzione del costruttore, compreso il potenziale economico e tecnologico di riduzione delle emissioni specifiche di CO2 e che tenga conto delle caratteristiche del mercato per il tipo di veicoli commerciali leggeri prodotti.

(d) un obiettivo per le emissioni specifiche coerente con il potenziale di riduzione del costruttore, compreso il potenziale economico e tecnologico di riduzione delle emissioni specifiche di CO2, nonché con il valore medio della emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri di tutti i costruttori, e che tenga conto delle caratteristiche del mercato per il tipo di veicoli commerciali leggeri prodotti.

Motivazione

La fissazione di obiettivi alternativi in materia di emissioni richiederà da parte di questi costruttori uno sforzo maggiore rispetto a quello richiesto ai grandi costruttori, ma nel contempo offrirà loro condizioni eque, in quanto verrà utilizzato come indice di riferimento il livello medio delle emissioni di CO2 dei costruttori di veicoli commerciali leggeri.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 7 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

soppresso

Emendamento  39

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

2. Entro il 31 dicembre 2012 la Commissione adotta le disposizioni dettagliate in vista di una procedura volta ad approvare tali tecnologie innovative secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 13, paragrafo 2. Tali disposizioni dettagliate si basano sui seguenti criteri per le tecnologie innovative:

2. Entro il 31 dicembre 2012 la Commissione adotta le disposizioni dettagliate in vista di una procedura volta ad approvare tali tecnologie innovative secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 13, paragrafo 2. Tali disposizioni dettagliate sono conformi a quanto stabilito all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 443/2009 e si basano sui seguenti criteri per le tecnologie innovative:

Motivazione

L'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 443/2009 sulle emissioni di CO2 delle autovetture precisa che entro il 2010 la Commissione adotta disposizioni dettagliate in vista di una procedura volta ad approvare tali tecnologie innovative. Le disposizioni sulla procedura di approvazione, attualmente in discussione per le autovetture, dovrebbero essere applicate anche ai veicoli commerciali leggeri. Non vanno fatte distinzioni né tra le innovazioni ecocompatibili per le autovetture e quelle per i veicoli commerciali leggeri, né con riferimento alla procedura di approvazione. Occorre altresì evitare un lavoro doppio.

Emendamento  40

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Entro il 31 ottobre 2016 e, successivamente, ogni tre anni, sono adottate misure per modificare l'allegato I in modo tale che il dato M0 ivi riferito risulti essere la massa media dei veicoli commerciali leggeri nuovi dei tre precedenti anni civili.

1. Il 31 ottobre 2016 e, successivamente, ogni tre anni, sono adottate misure per modificare l'allegato I in modo tale che il dato M0 ivi riferito risulti essere la massa media dei veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nei tre precedenti anni civili.

Emendamento  41

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 1 – trattino 1

Testo della Commissione

Emendamento

  le modalità per raggiungere in modo efficace sotto il profilo dei costi un obiettivo a lungo termine di 135 g CO2/km entro l'anno 2020, a condizione che risulti fattibile in base ai risultati della valutazione d'impatto aggiornata, e

 le modalità per raggiungere in modo efficace sotto il profilo dei costi un obiettivo a lungo termine di 140 g CO2/km entro l'anno 2020, a condizione che risulti fattibile in base ai risultati della valutazione d'impatto aggiornata, e

Emendamento  42

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 2 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

  conferma l'integrazione nel presente regolamento dei veicoli di categoria N2 e M2 di cui all'allegato II della direttiva 2007/46/CE aventi una massa di riferimento massima di 2 610 kg e dei veicoli cui è estesa l'omologazione a norma dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2007.

 presenta una proposta per l'integrazione nel presente regolamento dei veicoli di categoria N2 e M2 di cui all'allegato II della direttiva 2007/46/CE aventi una massa di riferimento massima di 2 610 kg e dei veicoli cui è estesa l'omologazione a norma dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2007 ai fini del raggiungimento dell'obiettivo a lungo termine a partire dal 2020.

Motivazione

La fissazione di valori esatti per gli obiettivi a lungo termine e l'inclusione nel presente regolamento dei veicoli commerciali leggeri delle categorie N2 e M2 sono subordinate alla loro fattibilità, che a tutt'oggi deve essere ancora confermata tramite un'opportuna valutazione d'impatto.

Emendamento  43

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta su tali misure, intese a modificare elementi essenziali del presente regolamento.

Emendamento  44

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 6 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

soppresso

Motivazione

Emendamento  45

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. La Commissione riesamina, entro il 2015, il metodo per la determinazione delle emissioni specifiche di CO2 dei veicoli completati di cui all'allegato II, parte B, punto 7, ed eventualmente presenta una proposta di modifica del suddetto allegato al Parlamento europeo e al Consiglio.

7. Ai fini del monitoraggio, entro il 2011 la Commissione definisce una procedura per ottenere valori rappresentativi delle emissioni di CO2, del consumo di carburante e della massa dei veicoli completati.

Motivazione

Dovrebbe essere responsabilità della Commissione presentare una soluzione adeguata prima dell'adozione di una proposta legislativa. La proposta della Commissione prevede il rispetto dei limiti relativi alle emissioni di CO2 a partire dal 2014. I veicoli completati rappresentano circa il 15-16% dell'intero mercato dei veicoli commerciali leggeri. Dati l'elevata quota di mercato e l'impatto attualmente sconosciuto sul settore OEM (original equipment manufacturer), è necessario definire al più presto una procedura che consenta di ottenere valori rappresentativi per le emissioni di CO2 e la massa dei veicoli completati.

Emendamento  46

Proposta di regolamento

Articolo 12 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 12 bis

 

Misure di esecuzione

 

Il monitoraggio e la comunicazione delle emissioni medie presuppongono che siano garantite modalità di esecuzione uniformi per l'adozione di norme dettagliate sulla raccolta, la registrazione, la presentazione, la trasmissione, il calcolo e la comunicazione dei dati sulle emissioni medie e l'applicazione dell'allegato II in conformità della procedura di cui all'articolo 13, paragrafo 2.

 

Inoltre, al fine di stabilire quale sia il contributo fornito dalle innovazioni ecocompatibili al raggiungimento dell'obiettivo di emissioni specifiche di un costruttore, dovranno essere adottate disposizioni dettagliate sulla base dei criteri definiti nel presente regolamento.

Emendamento  47

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 8 della decisione 93/389/CEE.

1. La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 9 della decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, relativa ad un meccanismo per monitorare le emissioni di gas a effetto serra nella Comunità e per attuare il protocollo di Kyoto1.

 

__________________________

1 GU L 49 del 19.2.2004, pag. 1.

Motivazione

Emendamento tecnico, in quanto l'articolo 9 della decisione n. 280/2004/CE nella formulazione attuale sostituisce l'articolo 8 della decisione n. 93/389/CEE e dovrebbe pertanto figurare come riferimento, per analogia con il regolamento (CE) n. 443/2009 sulle emissioni di CO2 delle autovetture.

Emendamento  48

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l'articolo 5 bis, paragrafi da 1 a 4, e l'articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell'articolo 8 della stessa.

soppresso

Emendamento  49

Proposta di regolamento

Articolo 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 13 bis

 

Atti delegati

 

1. Al fine di tener conto del progresso tecnico la Commissione può, mediante atti delegati in conformità dell'articolo 13 ter e nel rispetto delle condizioni fissate agli articoli 13 quater e 13 quinquies, adottare modifiche all'allegato II alla luce dell'esperienza acquisita nell'applicazione del presente regolamento, come stabilito all'articolo 7, paragrafo 9, secondo comma, può stabilire metodi per la riscossione delle indennità per le emissioni in eccesso, come stabilito all'articolo 8, paragrafo 3, può fissare le disposizioni relative all'interpretazione dei criteri di ammissibilità delle deroghe, al contenuto delle domande di deroga e al contenuto e alla valutazione dei programmi di riduzione delle emissioni specifiche di CO2, come stabilito all'articolo 10, paragrafo 7, e può adottare misure per adeguare le formule dell'allegato I onde tener conto di eventuali cambiamenti nella procedura di regolamentazione delle prove per la misurazione delle emissioni specifiche di CO2, come stabilito all'articolo 12, paragrafo 6.

 

2. Nell'adottare tali atti delegati, la Commissione agisce conformemente alle disposizioni del presente regolamento.

Emendamento  50

Proposta di regolamento

Articolo 13 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 13 ter

Esercizio della delega

 

1. Il potere di adottare gli atti delegati di cui all'articolo 7, paragrafo 9, secondo comma, all'articolo 8, paragrafo 3, all'articolo 10, paragrafo 7, all'articolo 12, paragrafo 6, e all'articolo 13 bis è conferito alla Commissione per un periodo di cinque anni a partire dall'entrata in vigore del presente regolamento. La Commissione elabora una relazione sui poteri delegati al più tardi sei mesi prima della fine di tale periodo quinquennale. La delega di potere è automaticamente prorogata per periodi della stessa durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non la revochino a norma dell'articolo 13 quater.

 

2. Non appena adotta un atto delegato, la Commissione lo notifica simultaneamente al Parlamento europeo e al Consiglio.

 

3. Il potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati è soggetto alle condizioni stabilite agli articoli 13 quater e 13 quinquies.

Emendamento  51

Proposta di regolamento

Articolo 13 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 13 quater

 

Revoca della delega

 

1. La delega di potere di cui all'articolo 7, paragrafo 9, secondo comma, all'articolo 8, paragrafo 3, all'articolo 10, paragrafo 7, all'articolo 12, paragrafo 6, e all'articolo 13 bis può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.

 

2. L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere se revocare la delega si adopera per informare l'altra istituzione e la Commissione entro un termine ragionevole prima dell'adozione della decisione definitiva, indicando i poteri delegati che potrebbero essere oggetto di revoca e gli eventuali motivi della revoca.

 

3. La decisione di revoca pone fine alla delega del potere specificato nella decisione medesima. Essa prende effetto immediatamente o a una data successiva precisata nella decisione stessa. La decisione di revoca non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Emendamento  52

Proposta di regolamento

Articolo 13 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 13 quinquies

 

Obiezioni agli atti delegati

 

1. Il Parlamento europeo e il Consiglio possono sollevare obiezioni a un atto delegato entro un termine di due mesi a decorrere dalla data di notifica.

 

Su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio tale termine è prorogato di due mesi.

 

2. Se, allo scadere del termine di cui al paragrafo 1, né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, esso è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data ivi indicata.

 

L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima dello scadere di tale termine se il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni.

 

3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio sollevano obiezioni all'atto delegato entro il termine di cui al paragrafo 1, l'atto non entra in vigore. L'istituzione che solleva obiezioni all'atto delegato ne illustra le ragioni.

Emendamento  53

Proposta di regolamento

Allegato I – punto 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le emissioni specifiche indicative di CO2 di ciascun veicolo commerciale leggero, misurate in grammi per chilometro, sono determinate con le seguenti formule:

1. Le emissioni specifiche di CO2 di ciascun veicolo commerciale leggero, misurate in grammi per chilometro, sono determinate con le seguenti formule:

Emendamento  54

Proposta di regolamento

Allegato II – parte A – punto 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per l'anno che ha inizio il 1° gennaio 2011 e per ogni anno successivo, ciascuno Stato membro registra, per ciascun veicolo commerciale leggero nuovo immatricolato nel suo territorio, i dati seguenti:

1. Per l'anno che ha inizio il 1° gennaio 2013 e per ogni anno successivo, ciascuno Stato membro registra, per ciascun veicolo commerciale leggero nuovo immatricolato nel suo territorio, i dati seguenti:

Motivazione

Emendamento dettato da motivi di coerenza. Il monitoraggio dovrebbe andare di pari passo con l'applicazione del regolamento per evitare distorsioni di mercato e discriminazioni nei confronti di costruttori.

Emendamento  55

Proposta di regolamento

Allegato II – parte A – punto 3 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

3. Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2011 e per ogni anno civile successivo, ciascuno Stato membro determina, per ogni costruttore, secondo i metodi descritti nella parte B:

3. Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2013 e per ogni anno civile successivo, ciascuno Stato membro determina, per ogni costruttore, secondo i metodi descritti nella parte B:

Motivazione

Emendamento dettato da motivi di coerenza. Il monitoraggio dovrebbe andare di pari passo con l'applicazione del regolamento per evitare distorsioni di mercato e discriminazioni nei confronti di costruttori.

Emendamento  56

Proposta di regolamento

Allegato II – parte A – punto 3 – lettera d – punto ii

Testo della Commissione

Emendamento

ii) le emissioni specifiche di CO2;

ii) le emissioni specifiche di CO2 e la quota di riduzione delle emissioni attraverso tecnologie innovative in conformità dell'articolo 11;

Motivazione

Emendamento dettato da motivi di coerenza. Il monitoraggio dovrebbe andare di pari passo con l'applicazione del regolamento per evitare distorsioni di mercato e discriminazioni nei confronti di costruttori.

Emendamento  57

Proposta di regolamento

Allegato II – parte B – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Emissioni specifiche dei veicoli completati

 

Le emissioni specifiche dei veicoli completati sono determinate a norma della direttiva 2004/3/CE. Se tale valore non è disponibile, le emissioni specifiche di un veicolo completato sono considerate pari al valore più elevato delle emissioni specifiche di tutti i veicoli completi dello stesso tipo del veicolo incompleto sul quale si basa il veicolo completato e che sono stati immatricolati nell'UE nello stesso anno di monitoraggio; per "tipo di veicolo" s'intende la definizione di cui all'articolo 3 della direttiva 2007/46/CE. Se i valori relativi alle emissioni specifiche di tutti i veicoli completi sono più di tre si applica il secondo valore più elevato.

7. Nel caso dei veicoli costruiti in più fasi, il costruttore del veicolo completato è responsabile dell'intero veicolo. Tuttavia, per il rilevamento dei parametri fondamentali ai fini del presente regolamento, ossia le emissioni di CO2 e la massa di riferimento del veicolo, il fabbricante del veicolo incompleto è responsabile del conseguimento dell'obiettivo in materia di CO2 a norma del presente regolamento. A tale riguardo, al costruttore del veicolo incompleto non possono essere imposti oneri eccessivi.

 

A fini di monitoraggio, il costruttore del veicolo completato comunica agli organismi di monitoraggio pertinenti la "massa di riferimento di controllo" del veicolo completato e i corrispondenti valori delle emissioni di CO2, basati sulle informazioni fornite dal costruttore del veicolo incompleto, che trasmette una tabella dei valori di CO2 corrispondenti alle diverse categorie di massa inerziale finale o fornisce solo un valore di CO2 derivato dal veicolo incompleto unitamente a una massa aggiunta standard (300 kg per i veicoli di categoria III, 200 kg per i veicoli di categoria II, 100 kg per i veicoli di categoria I). Tale massa è utilizzata anche per la parte C.

 

Entro il 31 dicembre 2011 la Commissione apporta alla direttiva 2007/46/CE gli adeguamenti necessari ai fini di tale processo. Nel corso dell'anno civile successivo all'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione convalida ed eventualmente adegua il processo in questione per garantirne la validità. I veicoli costruiti in più fasi potranno essere presi pienamente in considerazione ai fini del conseguimento degli obiettivi previsti soltanto dopo l'entrata in vigore del suddetto adeguamento.


MOTIVAZIONE

La legislazione proposta sulle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri è attesa sin dall'adozione di una legislazione analoga in materia di autovetture.

I veicoli commerciali leggeri sono utilizzati prevalentemente dalle imprese, comprese le PMI, e attualmente rappresentano circa il 12% del parco autoveicoli. Si osserva inoltre che tali veicoli sono spesso acquistati in grosse quantità dai gestori di parchi veicoli e sono pertanto già oggetto di un accurato esame in termini di efficienza e di costi di funzionamento.

Ciononostante, la riduzione media delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri tra il 2002 e il 2007 è stata pari allo 0,4-0,5% l'anno; inoltre, questi miglioramenti a livello di consumi sono stati annullati da un aumento della domanda di trasporto e della dimensione dei veicoli.

Pertanto, l'adozione di obiettivi su scala comunitaria per i veicoli commerciali leggeri nuovi è indispensabile per evitare la frammentazione del mercato interno che potrebbe derivare dall'adozione di provvedimenti differenti nei diversi Stati membri. La definizione di norme di emissioni del CO2 per i veicoli commerciali leggeri nuovi si rivela necessaria per impedire il rischio di un vuoto regolamentare derivante da una certa sovrapposizione tra le immatricolazioni delle autovetture e quelle dei veicoli commerciali leggeri. Inoltre, il 28 giugno 2007 il Consiglio ha invitato la Commissione a presentare una proposta sul miglioramento del consumo di carburante dei veicoli commerciali leggeri. Infine, è importante incoraggiare il settore automobilistico a investire nelle nuove tecnologie.

Il relatore condivide le linee principali della proposta e apprezza in particolare l'approccio improntato al buon senso di basarsi in larga misura sulla legislazione relativa alle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri adottata durante l'ultima sessione parlamentare. Il settore automobilistico si sta in questo momento dirigendo a ritmo sostenuto verso la riduzione delle emissioni ed è opportuno che anche il settore dei veicoli commerciali leggeri segua questa strada.

Ciononostante, è importante osservare che il funzionamento dei due settori presenta delle differenze. I tempi dei cicli di sviluppo e di produzione del settore dei veicoli commerciali leggeri sono più lunghi rispetto a quelli del settore delle autovetture. In modo analogo, i veicoli commerciali leggeri, come indica il nome stesso, sono principalmente utilizzati a fini commerciali e, a differenza delle autovetture, presentano meno possibilità di essere modificati nella forma o nel peso per cercare di ridurre le emissioni. Il miglior modo per realizzare questo obiettivo con i veicoli commerciali leggeri consiste nel modificare i motori e la meccanica del veicolo, un processo molto più lungo e costoso rispetto al semplice intervento sulla forma. È inoltre opportuno osservare che l'impiego del diesel è già molto più diffuso nel settore dei veicoli commerciali leggeri rispetto al settore delle autovetture.

Il relatore non auspica, tuttavia, un ulteriore rinvio delle date obiettivo contenute nella proposta. Con una data limite più prossima l'impegno sarà maggiore e i risultati visibili. Ciononostante, il relatore dubita che l'obiettivo a lungo termine di 135 g CO2/km possa essere realmente raggiunto entro il termine previsto. Dal momento che è più costoso ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri rispetto alle autovetture e che ciò richiede cicli di sviluppo e di produzione più lunghi, l'obiettivo di 150 g CO2/km rimane un obiettivo ambizioso ma raggiungibile.

La normativa proposta prevede la possibilità per i costruttori di formare "raggruppamenti" nel tentativo di raggiungere gli obiettivi di emissione. Una tale flessibilità dovrebbe essere accolta con favore. Cionondimeno, sulla base del principio che un grammo di CO2 non emesso resta un grammo di CO2 non emesso indipendentemente dal metodo utilizzato, il relatore suggerisce la possibilità per i costruttori sia di autovetture sia di veicoli commerciali leggeri di costituire in seno all'azienda raggruppamenti dei due tipi di veicoli. I raggruppamenti di autovetture e veicoli commerciali leggeri (calcolo della media degli scarti rispetto agli obiettivi) consentono di ridurre i costi di adeguamento a carico dei costruttori così come dimostrato dalla valutazione d'impatto dell'Unione. Dal punto di vista ambientale e politico, è indifferente se la riduzione di emissioni di CO2 riguarda le autovetture o i veicoli commerciali leggeri. Un raggruppamento di questo tipo non danneggia i costruttori di veicoli commerciali leggeri che non fabbricano anche autovetture, dal momento che essi sono tutelati dall'articolo 10. Concedere ai costruttori questa ulteriore flessibilità va a vantaggio dell'ambiente ed è una buona pratica commerciale.

Il relatore si compiace della proposta della Commissione di concedere deroghe ai costruttori di un numero di veicoli commerciali leggeri inferiore a 22.000 unità l'anno e ritiene che la proposta stabilisca un riferimento ragionevole. Cionondimeno, il regolamento dovrebbe precisare l'obbligo per i costruttori cui è concessa una deroga di realizzare riduzioni delle emissioni al pari dei loro concorrenti e dovrebbe impedire alla Commissione di proporre riduzioni non realistiche. A questo riguardo il relatore ha proposto un emendamento.

Il relatore si meraviglia che le sanzioni proposte per quei costruttori che non rispettano l'obbligo di ridurre le emissioni di CO2 per i veicoli commerciali leggeri siano più elevate delle sanzioni previste, per la stessa mancanza, per i costruttori di autovetture. Le sanzioni devono essere uniformi in entrambi i settori e la proposta della Commissione non deve contenere nessuna disposizione che giustifichi sanzioni più elevate per i veicoli N1. Pertanto, il relatore propone di emendare il testo per armonizzarlo con la legislazione sulle autovetture.

Scopo della legislazione proposta è di ridurre le emissioni di CO2 prodotte dai veicoli commerciali leggeri. Come emerso dalla discussione, questo obiettivo presenta maggiori difficoltà di realizzazione rispetto alle autovetture, dato che non è così facile né conveniente intervenire sulle carrozzerie dei veicoli commerciali leggeri per migliorarne le prestazioni. Le modifiche devono piuttosto essere fatte ai motori o alla meccanica. Esiste tuttavia un altro modo di affrontare il problema che consiste nel dotare i veicoli commerciali leggeri di limitatori di velocità obbligatori; la tecnologia necessaria è disponibile, si tratta di una strategia economica ed efficace per ridurre da subito le emissioni e molte organizzazioni commerciali dotano i propri veicoli di questi dispositivi a posteriori. La proposta del relatore concerne esclusivamente i veicoli commerciali leggeri, utilizzati principalmente per scopi commerciali e che non superano i 120 km/orari, e non deve essere considerata un precedente per l'introduzione di limitatori di velocità nelle autovetture.

Infine, la Commissione ha riconosciuto in un documento informale l'inapplicabilità della propria proposta iniziale sui veicoli costruiti in più fasi (veicoli assemblati in più fasi da diversi costruttori). Non è infatti giusto penalizzare i costruttori del veicolo di base dato che non sono responsabili di ciò che accade al veicolo in una fase successiva della produzione. La Commissione avanza l'ipotesi di presentare nuove proposte entro il 2014, ma il relatore propone che la Commissione precisi in che modo intende procedere per quanto riguarda i veicoli costruiti in più fasi entro il 2011. A tal fine, la Commissione potrebbe stabilire un sistema per la determinazione delle emissioni reali dei veicoli completati.


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (28.6.2010)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell'ambito dell'approccio comunitario integrato finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri

(COM(2009)0593 – C7-0271/2009 – 2009/0173(COD))

Relatore per parere (*): Werner Langen

(*) Commissione associata – articolo 50 del regolamento

BREVE MOTIVAZIONE

Dal 1995 l'Unione europea attua una strategia per la riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri. Già nelle sue conclusioni del 10 ottobre 2000, il Consiglio "Ambiente" ha invitato la Commissione a studiare misure per la riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dai veicoli commerciali leggeri. Il regolamento (CE) n. 443/2009 ha definito gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture e ha indicato, al contempo, la necessità di stabilire obiettivi di emissioni per i veicoli commerciali leggeri.

I veicoli commerciali leggeri sono utilizzati prevalentemente dalle piccole e medie imprese e attualmente rappresentano circa il 12% del parco autoveicoli. Si tratta di mezzi di trasporto utilizzati dagli artigiani, dai servizi di corriere o di posta celere e da molti commercianti al dettaglio, quali fiorai, ristoratori, eccetera. I veicoli commerciali leggeri sono indispensabili per fornire ai cittadini i prodotti necessari di uso quotidiano e contribuiscono alla creazione di posti di lavoro e alla crescita in numerose regioni dell'UE.

1. Base giuridica

A parere del relatore, la base giuridica deve comprendere anche l'articolo 114 del TFUE (in precedenza articolo 95 del TCE), dal momento che la regolamentazione si pone come finalità anche l'armonizzazione del mercato interno.

2. Obiettivi della proposta di regolamento

Con la presente proposta di regolamento la Commissione europea intende conseguire gradualmente, tra il 2014 e il 2016, un obiettivo armonizzato di emissioni di CO2 pari a 175 g di CO2/km per i veicoli commerciali leggeri. La proposta prevede inoltre un obiettivo di lungo termine di 135 g di CO2/km, che i veicoli commerciali leggeri dovranno raggiungere a partire dal 2020, a condizione che risulti fattibile in base ai risultati della valutazione d'impatto aggiornati. Il Parlamento europeo sostiene gli obiettivi generali della Commissione, ma ritiene tuttavia indispensabile prevedere un periodo di transizione più lungo. Il regolamento sottoposto all'approvazione del Consiglio e del Parlamento deve perseguire obiettivi di riduzione neutri sul piano della concorrenza, socialmente equi e sostenibili e che tengano conto della diversità dei costruttori automobilistici europei e della loro posizione rispetto alla concorrenza internazionale, rispettando al contempo gli interessi legittimi delle piccole e medie imprese.

3. Fase d'introduzione

Secondo i dati forniti dall'industria automobilistica, lo sviluppo di nuovi tipi e di nuove piattaforme per quanto riguarda i veicoli commerciali leggeri può richiedere fino a 10 anni; i cicli di produzione sono inoltre più lunghi rispetto a quelli delle autovetture. La Commissione propone che l'obiettivo di 175 g di CO2/km si applichi durante un periodo transitorio di alcuni anni a partire dal 2014. Considerato il ciclo di produzione più lungo, la fase di avvio dovrebbe iniziare nel 2015, dal momento che i veicoli che saranno venduti nel 2014 si trovano già ora in fase di sviluppo o produzione. Un periodo transitorio tra il 2015 e il 2018, con uno scaglionamento alternativo del 65%, 75%, 80% e /100% del nuovo parco auto, allo scopo di raggiungere l'obiettivo fissato, corrisponde inoltre alla durata e allo scaglionamento previsti dal regolamento (CE) n. 443/2009 sulla riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture. Il conseguimento dell'obiettivo corretto di 150 g di CO2/km sul lungo termine dovrebbe avvenire gradualmente dal 2018, in modo che i costruttori possano disporre di periodi di transizione e attuare in maniera sistematica tecnologie innovative e mirate al risparmio energetico.

4. Veicoli prodotti in più fasi

I veicoli commerciali sono spesso prodotti in più fasi. In un primo momento, il costruttore automobilistico consegna il telaio, che il carrozziere utilizza quindi come base per montare il veicolo completo. La percentuale dei piccoli veicoli commerciali prodotti in più fasi è circa del 25% e nel caso dei veicoli commerciali pesanti è ancora più alta. La proposta di regolamento tiene conto di tali veicoli. Per determinare le emissioni del veicolo si applica un metodo provvisorio che prevede che il costruttore si faccia carico della responsabilità delle emissioni di CO2 del veicolo complessivamente realizzato. Il metodo proposto non consente tuttavia di valutare adeguatamente le emissioni del veicolo completo. In aggiunta, i costruttori non dispongono dei dati necessari a tale scopo. La Commissione, che ha già esaminato in un documento di lavoro metodi alternativi per la determinazione delle emissioni specifiche di CO2 nei veicoli prodotti in più fasi, è invitata a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 2011 una proposta relativa a un metodo adeguato per determinare le emissioni specifiche di CO2 dei veicoli completi.

5. Sanzioni

Il regolamento relativo alla riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture prevede già un'indennità in caso di superamento dei valori fissati come obiettivi. Durante un periodo di transizione di sei anni, le sanzioni sono comprese tra i 5 e i 95 euro per grammo a seconda dell'entità delle emissioni in eccesso, mentre dopo tale periodo salgono a 95 euro a partire dal primo grammo in eccesso. La Commissione propone un sistema simile per i veicoli commerciali leggeri, tuttavia con un limite massimo di 120 euro. L'indennità per le emissioni in eccesso dei veicoli commerciali leggeri non deve essere maggiore di quella che si applica nel caso delle autovetture. La determinazione dell'importo dell'indennità così come lo scaglionamento nel tempo deve pertanto avvenire in analogia a quella del regolamento (CE) n. 443/2009 sulle emissioni di CO2 delle autovetture.

EMENDAMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Visto 1

Testo della Commissione

Emendamento

– visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 175, paragrafo 1,

– visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 192, paragrafo 1,

Motivazione

Adeguamento tecnico, dal momento che il regolamento è stato proposto prima dell'entrata in vigore del trattato di Lisbona.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(1 bis) La Commissione ha completato la revisione della strategia per lo sviluppo sostenibile, concentrandosi sui problemi più urgenti al riguardo, quali i trasporti, il cambiamento climatico, la salute pubblica e la conservazione dell'energia. Tutti questi problemi sono interconnessi e possono essere affrontati attraverso misure a favore dell'efficienza energetica nei trasporti.

Motivazione

Dovrebbe esservi qualche riferimento alle strategie globali dell'Unione europea; la strategia per lo sviluppo sostenibile è un documento strategico importante, tuttavia non menzionato nei considerando.

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) L'incremento del traffico stradale e l'aumento dei pericoli e dei disturbi che ne derivano pongono a tutti gli Stati membri gravi problemi ambientali e di sicurezza della circolazione.

Motivazione

La pubblicazione della nuova relazione TERM da parte dell'Agenzia europea dell'ambiente ha sottolineato che il traffico stradale continua a causare gravi problemi ambientali in Europa. Anche l'aspetto della sicurezza del traffico stradale dovrebbe essere evidenziato.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) La direttiva 1999/94/CE dispone già che la "documentazione promozionale" delle autovetture fornisca agli utenti finali i "dati ufficiali relativi alle emissioni di CO2 e il consumo ufficiale di carburante del veicolo". La Commissione, nella sua raccomandazione 2003/217/CE, considera questa disposizione applicabile anche alle pubblicità. Il campo di applicazione della direttiva 1999/94/CE dovrebbe pertanto essere esteso ai veicoli commerciali leggeri (VCL), in modo che qualunque pubblicità di veicoli commerciali leggeri debba fornire agli utenti finali i dati ufficiali relativi alle emissioni di CO2 e il consumo ufficiale di carburante del veicolo ove siano fornite informazioni in materia di energia o di prezzo.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) È opportuno che i costruttori dispongano di una certa flessibilità nel decidere come conseguire gli obiettivi definiti dal presente regolamento e siano autorizzati a calcolare la media delle emissioni sull'intero parco veicoli nuovo piuttosto che a rispettare gli obiettivi in materia di CO2 per ogni singolo veicolo. I costruttori dovrebbero pertanto essere tenuti a garantire che le emissioni specifiche medie di tutti i veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità di cui sono responsabili non superino la media degli obiettivi di emissione per tali veicoli. Questo requisito deve essere introdotto gradualmente fra il 2014 e il 2016 per agevolarne la diffusione. Le date sono coerenti con i tempi necessari e con la durata del periodo d'introduzione progressiva stabilite nel regolamento n. 443/2009.

(13) È opportuno che i costruttori dispongano di una certa flessibilità nel decidere come conseguire gli obiettivi definiti dal presente regolamento e siano autorizzati a calcolare la media delle emissioni sull'intero parco veicoli nuovo piuttosto che a rispettare gli obiettivi in materia di CO2 per ogni singolo veicolo. I costruttori dovrebbero pertanto essere tenuti a garantire che le emissioni specifiche medie di tutti i veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità di cui sono responsabili non superino la media degli obiettivi di emissione per tali veicoli. Questo requisito deve essere introdotto gradualmente fra il 2015 e il 2018 per agevolarne la diffusione. Le date sono coerenti con i tempi necessari e con la durata del periodo d'introduzione progressiva stabilite nel regolamento n. 443/2009.

Motivazione

Visto il ciclo più lungo di uso dei veicoli commerciali leggeri, la fase di avvio dovrebbe iniziare nel 2015 dato che i veicoli venduti nel 2014 si trovano già ora in fase di sviluppo o produzione. Un periodo transitorio 2015-2018 con scaglionamento 65/75/80/100% corrisponde inoltre alla durata e all'articolazione del regolamento (CE) n. 443/2009 sulla riduzione delle emissioni di CO2 nelle autovetture.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Per garantire che gli obiettivi rispecchino le specificità dei costruttori di piccoli dimensioni e di nicchia e siano compatibili con il potenziale di riduzione delle emissioni dei costruttori medesimi, è opportuno fissare per i costruttori in questione obiettivi di riduzione delle emissioni alternativi che tengano conto del potenziale tecnologico che i veicoli di un determinato costruttore presentano al fine di ridurre le loro emissioni specifiche di CO2, compatibilmente con le caratteristiche dei segmenti di mercato interessati. Tale deroga dovrebbe essere inclusa nella revisione degli obiettivi per le emissioni specifiche di cui all'allegato I, da completare entro l'inizio del 2013.

(14) Per garantire che gli obiettivi rispecchino le specificità dei costruttori di piccoli dimensioni e di nicchia e siano compatibili con il potenziale di riduzione delle emissioni dei costruttori medesimi, è opportuno fissare per i costruttori in questione obiettivi di riduzione delle emissioni alternativi che tengano conto del potenziale tecnologico che i veicoli di un determinato costruttore presentano al fine di ridurre le loro emissioni specifiche di CO2, nonché del valore medio delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri di tutti i costruttori, compatibilmente con le caratteristiche dei segmenti di mercato interessati. Tale deroga dovrebbe essere inclusa nella revisione degli obiettivi per le emissioni specifiche di cui all'allegato I, da completare entro l'inizio del 2013.

Motivazione

L'introduzione di requisiti alternativi in materia di emissioni impone a questi costruttori vincoli maggiori rispetto ai costruttori generici, offre però loro contestuali condizioni di equità, sulla base di un valore medio di emissioni di CO2 dei costruttori di veicoli commerciali leggeri quale indice di riferimento.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20) È opportuno che il rispetto da parte dei costruttori degli obiettivi fissati dal presente regolamento sia valutato a livello comunitario. I costruttori le cui emissioni specifiche medie di CO2 superano quelle consentite dal presente regolamento sono tenuti a versare un'indennità per le emissioni prodotte in eccesso per ogni anno civile a partire dal 1° gennaio 2014. Occorre modulare tale indennità in funzione del grado di scostamento dei costruttori rispetto al loro obiettivo. A fini di coerenza, il meccanismo delle indennità deve essere analogo a quello definito nel regolamento (CE) n. 443/2009. Le indennità per le emissioni prodotte in eccesso dovrebbero essere considerate entrate del bilancio generale dell'Unione europea.

(20) È opportuno che il rispetto da parte dei costruttori degli obiettivi fissati dal presente regolamento sia valutato a livello comunitario. I costruttori le cui emissioni specifiche medie di CO2 superano quelle consentite dal presente regolamento sono tenuti a versare un'indennità per le emissioni prodotte in eccesso per ogni anno civile a partire dal 1° gennaio 2015. Occorre modulare tale indennità in funzione del grado di scostamento dei costruttori rispetto al loro obiettivo. A fini di coerenza, il meccanismo delle indennità deve essere analogo a quello definito nel regolamento (CE) n. 443/2009. Le indennità per le emissioni prodotte in eccesso dovrebbero essere considerate entrate del bilancio generale dell'Unione europea.

Motivazione

Visto il ciclo più lungo di uso dei veicoli commerciali leggeri, la fase di avvio dovrebbe iniziare nel 2015 dato che i veicoli venduti nel 2014 si trovano già ora in fase di sviluppo o produzione. Analogamente, l'indennità per le emissioni in eccesso dovrebbe essere riscossa a partire dal 1° gennaio 2015.

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis) Per assicurare che i valori delle emissioni di CO2 e di consumo dei carburanti dei veicoli completati siano rappresentativi e che le effettive emissioni di CO2 non siano sottovalutate, la Commissione dovrebbe presentare una metodologia di calcolo specifica per determinare le emissioni di ciascun tipo di veicolo.

Motivazione

Il metodo proposto dalla Commissione per la determinazione delle emissioni specifiche di CO2 dei veicoli completati è già stato giudicato inadatto in un documento di lavoro della Commissione stessa ed è stata consigliata l'elaborazione di un metodo alternativo. Data l'elevata quota di mercato, occorre definire quanto prima una procedura adeguata al fine di ottenere valori rappresentativi delle emissioni e delle emissioni massiche di CO2 dei veicoli completati.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23) La Commissione deve vagliare nuove modalità per il raggiungimento dell'obiettivo a lungo termine, in particolare per quanto riguarda la pendenza della curva, il parametro di utilità e l'indennità per le emissioni in eccesso.

soppresso

Motivazione

Il rinvio all'introduzione di singole disposizioni supplementari contrasta con la logica della proposta di regolamento.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) La velocità dei veicoli stradali incide profondamente sul consumo di carburante e sulle emissioni di CO2. Inoltre, in assenza di limiti di velocità per i veicoli commerciali leggeri, è possibile che la velocità massima costituisca un elemento di concorrenza che potrebbe tradursi in un sovradimensionamento delle unità motrici con le perdite di efficienza che ne conseguono alle velocità più basse. È pertanto opportuno valutare la possibilità di ampliare il campo di applicazione della direttiva 92/6/CEE del Consiglio concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di velocità per talune categorie di autoveicoli nella Comunità al fine di includervi i veicoli commerciali leggeri di cui al presente regolamento.

soppresso

Motivazione

Regolamentazioni sulla limitazione della velocità dei veicoli rientrano nella competenza degli Stati membri. Misure di detto tipo sarebbero peraltro introdotte per fini di sicurezza stradale e non per la protezione dell'ambiente.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. A decorrere dal 2020 il presente regolamento fissa un obiettivo di 135 g CO2/km per le emissioni medie dei veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità.

2. A decorrere dal 2020 il presente regolamento fissa un obiettivo di 150 g CO2/km per le emissioni medie dei veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Il presente regolamento è completato da altre misure volte a realizzare, nell'ambito dell'approccio integrato dell'Unione, una riduzione di 10 g CO2/km.

Motivazione

La proposta costituisce una prosecuzione del processo normativo della Commissione avviato nel 2007 e volto ad affrontare le conseguenze del cambiamento climatico prodotte dai veicoli stradali.

Le disposizioni devono inoltre essere coerenti con il quadro normativo per l'attuazione degli obiettivi concernenti le emissioni prodotte dalle autovetture nuove fissati dal regolamento (CE) n. 443/2009, come chiaramente riconosciuto al considerando 6 e all'articolo 11 della presente proposta di regolamento.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 2 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Non si tiene conto di precedenti immatricolazioni effettuate al di fuori del territorio comunitario meno di tre mesi prima dell'immatricolazione nella Comunità.

(Non concerne la versione italiana)

Motivazione

(Non concerne la versione italiana)

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f) "emissioni specifiche di CO2", le emissioni di un veicolo commerciale leggero misurate a norma del regolamento (CE) n. 715/2007 e indicate come emissioni massiche di CO2 (ciclo misto) nel certificato di conformità;

(f) "emissioni specifiche di CO2", le emissioni di un veicolo commerciale leggero misurate a norma del regolamento (CE) n. 715/2007 e indicate come emissioni massiche di CO2 (ciclo misto) nel certificato di conformità del veicolo completo o completato;

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera g

Testo della Commissione

Emendamento

(g) "obiettivo per le emissioni specifiche", per il costruttore, la media delle emissioni specifiche di CO2 di tutti i veicoli commerciali leggeri che produce determinata ai sensi dell'allegato I.

(g) "obiettivo per le emissioni specifiche", per il costruttore, la media delle emissioni specifiche di CO2 di tutti i veicoli commerciali leggeri che produce determinata ai sensi dell'allegato I, oppure, ove al costruttore sia concessa una deroga a norma dell'articolo 10, l'obiettivo di un'emissione specifica indicato dalla deroga.

Motivazione

Il riferimento all'obiettivo di emissioni specifiche per i costruttori cui è concessa una deroga a norma dell'articolo 10 del presente regolamento va inserito a fini di coerenza con il testo del regolamento (CE) n. 443/2009 sulla riduzione delle emissioni di CO2 delle autovetture.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(g bis) "impronta": la carreggiata dell'autovettura moltiplicata per il suo interasse quali indicati nel certificato di conformità e definiti nelle sezioni 2.1 e 2.3 dell'allegato I della direttiva 2007/46/CE;

Motivazione

Definizione aggiunta per coerenza con l'allegato II, parte B, paragrafi 5 e 6.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 3 – comma 1 – lettera g ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(g ter) "carico utile", la differenza tra la massa massima a pieno carico tecnicamente ammissibile a norma dell'allegato III della direttiva 2007/46/CE e la massa del veicolo.

Motivazione

A fini di certezza e chiarezza giuridica tutte le principali definizioni disciplinate dal regolamento vanno inserite nell'articolo 3 "definizioni".

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 4

Testo della Commissione

Emendamento

Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2014, e per ogni anno civile successivo, ogni costruttore di veicoli commerciali leggeri provvede affinché le emissioni specifiche medie di CO2 dei propri veicoli non superino l'obiettivo per le emissioni specifiche determinato a norma dell'allegato I o, quando un costruttore ottiene una deroga ai sensi dell'articolo 10, a norma di detta deroga.

Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2015, e per ogni anno civile successivo, ogni costruttore di veicoli commerciali leggeri provvede affinché le emissioni specifiche medie di CO2 dei propri veicoli non superino l'obiettivo per le emissioni specifiche determinato a norma dell'allegato I o, quando un costruttore ottiene una deroga ai sensi dell'articolo 10, a norma di detta deroga.

Ai fini di determinare le emissioni specifiche di CO2 di ogni costruttore, sono prese in considerazione le seguenti percentuali di veicoli commerciali leggeri nuovi di ogni costruttore immatricolati nell'anno di riferimento:

Ai fini di determinare le emissioni specifiche di CO2 di ogni costruttore, sono prese in considerazione le seguenti percentuali di veicoli commerciali leggeri nuovi di ogni costruttore immatricolati nell'anno di riferimento:

 

– 65% nel 2015,

– 75% nel 2014,

– 75% nel 2016,

– 80% nel 2015,

– 80% nel 2017,

– 100% dal 2016 in poi.

– 100% dal 2018 in poi.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 5

Testo della Commissione

Emendamento

Per calcolare le emissioni medie specifiche di CO2, ogni veicolo commerciale leggero nuovo con emissioni specifiche di CO2 inferiori a 50 g CO2/km conta come:

Per calcolare le emissioni medie specifiche di CO2, ogni veicolo commerciale leggero nuovo con emissioni specifiche di CO2 inferiori a 50 g CO2/km conta come:

2,5 veicoli commerciali leggeri nel 2014 e

3,5 veicoli commerciali leggeri nel 2015 e

1,5 veicoli commerciali leggeri nel 2015 e

2,5 veicoli commerciali leggeri nel 2016 e

 

– 2,0 veicoli commerciali leggeri nel 2017 e

1 veicolo commerciale leggero a partire dal 2016.

1,0 veicolo commerciale leggero a partire dal 2018.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 5 bis

 

Limitatori di velocità

 

Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2014, e per ogni anno civile successivo, ogni costruttore di veicoli commerciali leggeri garantisce che i suoi veicoli siano dotati di un dispositivo di limitazione della velocità che non consenta di superare la velocità massima di 120 km/ora.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2012, e per ogni anno civile successivo, ciascuno Stato membro registra le informazioni relative a ciascun veicolo commerciale leggero nuovo immatricolato nel suo territorio a norma della parte A dell'allegato II. Tali informazioni sono rese disponibili ai costruttori e ai loro importatori o rappresentanti designati nei singoli Stati membri. Gli Stati membri si adoperano al massimo per assicurare che gli organismi preposti alla comunicazione dei dati operino in modo trasparente.

1. Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2013, e per ogni anno civile successivo, ciascuno Stato membro registra le informazioni relative a ciascun veicolo commerciale leggero nuovo immatricolato nel suo territorio a norma della parte A dell'allegato II. Tali informazioni sono rese disponibili ai costruttori e ai loro importatori o rappresentanti designati nei singoli Stati membri. Gli Stati membri si adoperano al massimo per assicurare che gli organismi preposti alla comunicazione dei dati operino in modo trasparente.

Justification

Monitoring should be in line with the implementation of the regulation in order to avoid market distortion and discrimination of manufacturers.

As multi-stage vehicles will be covered by Directive 2007/46/EC (Type-approval) only as of April 2013, it will not be possible to monitor multi-stage vehicles satisfactorily before this date. A pilot exercise should cover a monitoring of multi-stage vehicles and include the same lead-time as for other vehicle categories (e.g. M1).

Vehicle manufacturers should get permanent access to the manufacturer specific data monitored by Member States already during the monitoring year. Such a regular data provision to manufacturers helps the industry to correct data already during the monitoring year and thus reduces the possibilities of data inconsistencies when the Commission provisionally calculates the average CO2 emissions in the preceding year.

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Entro il 28 febbraio di ogni anno, a partire dal 2013, ciascuno Stato membro predispone e invia alla Commissione le informazioni di cui alla parte B dell'allegato II relativamente all'anno civile precedente. I dati sono trasmessi nel formato specificato nella parte C dell'allegato II.

2. Entro il 28 febbraio di ogni anno, a partire dal 2014, ciascuno Stato membro predispone e invia alla Commissione le informazioni di cui alla parte B dell'allegato II relativamente all'anno civile precedente. I dati sono trasmessi nel formato specificato nella parte C dell'allegato II.

Justification

Monitoring should be in line with the implementation of the regulation in order to avoid market distortion and discrimination of manufacturers.

As multi-stage vehicles will be covered by Directive 2007/46/EC (Type-approval) only as of April 2013, it will not be possible to monitor multi-stage vehicles satisfactorily before this date. A pilot exercise should cover a monitoring of multi-stage vehicles and include the same lead-time as for other vehicle categories (e.g. M1).

Vehicle manufacturers should get permanent access to the manufacturer specific data monitored by Member States already during the monitoring year. Such a regular data provision to manufacturers helps the industry to correct data already during the monitoring year and thus reduces the possibilities of data inconsistencies when the Commission provisionally calculates the average CO2 emissions in the preceding year.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 4 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

4. La Commissione mantiene un registro centralizzato dei dati trasmessi dagli Stati membri in base al presente articolo; tale registro è pubblico. Entro il 30 giugno 2013, e successivamente ogni anno, la Commissione calcola in via provvisoria per ogni costruttore:

4. La Commissione mantiene un registro centralizzato dei dati trasmessi dagli Stati membri in base al presente articolo; tale registro è pubblico. Entro il 30 giugno 2014, e successivamente ogni anno, la Commissione calcola in via provvisoria per ogni costruttore:

Motivazione

A fini di coerenza. Il monitoraggio dovrebbe essere in linea con l'attuazione del regolamento per evitare distorsioni di mercato e discriminazioni dei costruttori. Le esperienze maturate dal regolamento sulle autovetture segnalano difficoltà di monitoraggio. Serve un lasso di tempo maggiore per istituire un sistema affidabile di monitoraggio, specialmente in quanto non sono tuttora disponibili a livello UE-27 dati N1 completi, il che complica il punto di avvio rispetto alle autovetture.

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Se, in base ai calcoli di cui al paragrafo 5 relativi all'anno civile 2012 e 2013, alla Commissione risulta che le emissioni specifiche medie di CO2 di un costruttore abbiano superato l'obiettivo per le emissioni specifiche, essa ne informa il costruttore.

7. Se, in base ai calcoli di cui al paragrafo 5 relativi all'anno civile 2013 e 2014, alla Commissione risulta che le emissioni specifiche medie di CO2 di un costruttore abbiano superato l'obiettivo per le emissioni specifiche, essa ne informa il costruttore.

Motivazione

A fini di coerenza. Il monitoraggio dovrebbe essere in linea con l'attuazione del regolamento per evitare distorsioni di mercato e discriminazioni dei costruttori.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 7 – paragrafo 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

10 bis. A partire al 1° gennaio 2014 il monitoraggio è esteso ai veicoli completati.

Motivazione

L'omologazione per tipo di veicolo (2007/46/CE) sarà applicata a tutti i tipi di veicoli completati soltanto dopo il maggio 2013. A partire al 1° gennaio 2014 il monitoraggio sarà quindi esteso ai veicoli completati. Il 2014 sarà il primo anno intero di monitoraggio e di rilevamento delle emissioni e delle emissioni massiche di CO2 dei veicoli completati in conformità della nuova procedura predisposta.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 8

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2014 e per ogni anno civile successivo per il quale le emissioni specifiche medie di CO2 di un costruttore superano l'obiettivo per le emissioni specifiche, la Commissione impone al costruttore o, nel caso di un raggruppamento, al responsabile del raggruppamento, di versare un'indennità per le emissioni in eccesso.

1. Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2015 e per ogni anno civile successivo per il quale le emissioni specifiche medie di CO2 di un costruttore superano l'obiettivo per le emissioni specifiche, la Commissione impone al costruttore o, nel caso di un raggruppamento, al responsabile del raggruppamento, di versare un'indennità per le emissioni in eccesso.

2. L'indennità di cui al paragrafo 1 è calcolata secondo la seguente formula:

2. L'indennità di cui al paragrafo 1 è calcolata secondo la seguente formula:

(a) Dal 2014 al 2018:

(a) Dal 2015 al 2019:

(i) per le emissioni in eccesso di oltre 3 g CO2/km:

(i) per le emissioni in eccesso di oltre 3 g CO2/km:

((emissioni in eccesso – 3) × 120 € + 45 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

((emissioni in eccesso – 3) × 95 € + 45 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

(ii) per le emissioni in eccesso comprese tra > 2 g CO2/km e ≤ 3 g CO2/km:

(ii) per le emissioni in eccesso comprese tra > 2 g CO2/km e ≤ 3 g CO2/km:

((emissioni in eccesso – 2) × 25 € + 20 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

((emissioni in eccesso – 2) × 25 € + 20 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

(iii) per le emissioni in eccesso comprese tra > 1 g CO2/km e ≤ 2 g CO2/km:

(iii) per le emissioni in eccesso comprese tra > 1 g CO2/km e ≤ 2 g CO2/km:

((emissioni in eccesso – 1) × 15 € + 5 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

((emissioni in eccesso – 1) × 15 € + 5 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

(iv) per le emissioni in eccesso ≤ 1 g CO2/km:

(iv) per le emissioni in eccesso ≤ 1 g CO2/km:

emissioni in eccesso × 5 € × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

emissioni in eccesso × 5 € × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

(b) A partire dal 2019:

(b) A partire dal 2020:

(emissioni in eccesso × 120 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi.

(emissioni in eccesso × 95 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi.

3. La Commissione determina i metodi per la riscossione delle indennità per le emissioni in eccesso di cui al paragrafo 1.

3. La Commissione determina i metodi per la riscossione delle indennità per le emissioni in eccesso di cui al paragrafo 1.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento completandolo, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento completandolo, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

4. Le indennità per le emissioni in eccesso si considerano entrate del bilancio generale dell'Unione europea.

4. Le indennità per le emissioni in eccesso si considerano entrate del bilancio generale dell'Unione europea.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Entro il 31 ottobre del 2013 e successivamente entro il 31 ottobre di ogni anno, la Commissione pubblica un elenco nel quale, per ogni costruttore, vengono indicati:

1. Entro il 31 ottobre del 2014 e successivamente entro il 31 ottobre di ogni anno, la Commissione pubblica un elenco nel quale, per ogni costruttore, vengono indicati:

Motivazione

A fini di coerenza. La pubblicazione dovrebbe essere in linea con l'attuazione del regolamento per evitare distorsioni di mercato e discriminazioni dei costruttori.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 9 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Dal 31 ottobre 2014, l'elenco pubblicato a norma del paragrafo 1 indica anche se il costruttore ha adempiuto alle disposizioni dell'articolo 4 per l'anno civile precedente.

2. Dal 31 ottobre 2016, l'elenco pubblicato a norma del paragrafo 1 indica anche se il costruttore ha adempiuto alle disposizioni dell'articolo 4 per l'anno civile precedente.

Motivazione

In linea con l'emendamento concernente la modifica della data di inizio della fase di avvio nel 2015.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Un costruttore di un numero di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità inferiore a 22 000 unità per anno civile può presentare una domanda di deroga rispetto all'obiettivo per le emissioni specifiche calcolato in base all'allegato I se:

1. Un costruttore di un numero di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità inferiore a 25.000 unità per anno civile può presentare una domanda di deroga rispetto all'obiettivo per le emissioni specifiche calcolato in base all'allegato I se:

Motivazione

L'aumento a 25.000 dei veicoli commerciali leggeri nuovi si adatta meglio alla situazione dei costruttori di piccole serie rispetto al limite di 22.000 unità.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) fa parte di un gruppo di costruttori collegati che è responsabile in totale di un numero di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità inferiore a 22 000 unità per anno civile; oppure

(b) fa parte di un gruppo di costruttori collegati che è responsabile in totale di un numero di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità inferiore a 25.000 unità per anno civile; oppure

Motivazione

L'aumento a 25.000 dei veicoli commerciali leggeri nuovi si adatta meglio alla situazione dei costruttori di piccole serie rispetto al limite di 22.000 unità.

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) un obiettivo per le emissioni specifiche coerente con il potenziale di riduzione del costruttore, compreso il potenziale economico e tecnologico di riduzione delle emissioni specifiche di CO2 e che tenga conto delle caratteristiche del mercato per il tipo di veicoli commerciali leggeri prodotti.

(d) un obiettivo per le emissioni specifiche coerente con il potenziale di riduzione del costruttore, compreso il potenziale economico e tecnologico di riduzione delle emissioni specifiche di CO2, nonché il valore medio della emissioni di CO2 dei veicoli commerciali leggeri di tutti i costruttori, e che tenga conto delle caratteristiche del mercato per il tipo di veicoli commerciali leggeri prodotti.

Motivazione

L'introduzione di requisiti alternativi in materia di emissioni impone a questi costruttori vincoli maggiori rispetto ai costruttori generici, offre però loro contestuali condizioni di equità, sulla base di un valore medio di emissioni di CO2 dei costruttori di veicoli commerciali leggeri quale indice di riferimento.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2 – primo comma

Testo della Commissione

Emendamento

2. Entro il 31 dicembre 2012 la Commissione adotta le disposizioni dettagliate in vista di una procedura volta ad approvare tali tecnologie innovative secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 13, paragrafo 2. Tali disposizioni dettagliate si basano sui seguenti criteri per le tecnologie innovative:

2. Entro il 31 dicembre 2012 la Commissione adotta le disposizioni dettagliate in vista di una procedura volta ad approvare tali tecnologie innovative secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 13, paragrafo 2. Tali disposizioni dettagliate sono conformi con le disposizioni di cui all'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 443/2009 e si basano sui seguenti criteri per le tecnologie innovative:

Motivazione

L'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 443/2009 sulle emissioni di CO2 delle autovetture precisa che entro il 2010 la Commissione adotta disposizioni dettagliate riguardanti la procedura di approvazione delle tecnologie innovative. Le disposizioni sulla procedura di approvazione, attualmente in discussione per le autovetture, vanno applicate anche ai veicoli commerciali leggeri. Non vanno fatte distinzioni tra le innovazioni ecocompatibili per le autovetture e per i veicoli commerciali leggeri, né per quanto riguarda la procedura di approvazione. Occorre altresì evitare un lavoro doppio.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Articolo 12

Testo della Commissione

Emendamento

1. Entro il 31 ottobre 2016 e, successivamente, ogni tre anni, sono adottate misure per modificare l'allegato I in modo tale che il dato M0 ivi riferito risulti essere la massa media dei veicoli commerciali leggeri nuovi dei tre precedenti anni civili.

1. Entro il 31 ottobre 2016 e, successivamente, ogni tre anni, sono adottate misure per modificare l'allegato I in modo tale che il dato M0 ivi riferito risulti essere la massa media dei veicoli commerciali leggeri nuovi dei tre precedenti anni civili.

Queste misure entrano in vigore per la prima volta il 1° gennaio 2018 e successivamente ogni tre anni.

Queste misure entrano in vigore per la prima volta il 1° gennaio 2019 e successivamente ogni tre anni.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

2. La Commissione inserisce i veicoli commerciali leggeri nel riesame delle procedure di misurazione delle emissioni di CO2 a norma dell'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 443/2009.

2. La Commissione inserisce i veicoli commerciali leggeri nel riesame delle procedure di misurazione delle emissioni di CO2 a norma dell'articolo 13, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 443/2009.

A decorrere dalla data di applicazione della procedura rivista per la misurazione delle emissioni di CO2, le tecnologie innovative non vengono più approvate secondo la procedura di cui all'articolo 11.

A decorrere dalla data di applicazione della procedura rivista per la misurazione delle emissioni di CO2, le tecnologie innovative non vengono più approvate secondo la procedura di cui all'articolo 11.

3. La Commissione inserisce i veicoli commerciali leggeri nel riesame della direttiva 2007/46/CE a norma dell'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 443/2009.

3. La Commissione inserisce i veicoli commerciali leggeri nel riesame della direttiva 2007/46/CE a norma dell'articolo 13, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 443/2009.

4. Entro il 1° gennaio 2013 la Commissione completa una revisione degli obiettivi per le emissioni specifiche di cui all'allegato I e delle deroghe di cui all'articolo 10, con l'obiettivo di definire:

4. Entro il 1° gennaio 2013 la Commissione completa una revisione degli obiettivi per le emissioni specifiche di cui all'allegato I e delle deroghe di cui all'articolo 10, con l'obiettivo di definire:

– le modalità per raggiungere in modo efficace sotto il profilo dei costi un obiettivo a lungo termine di 135 g CO2/km entro l'anno 2020, a condizione che risulti fattibile in base ai risultati della valutazione d'impatto aggiornata, e

– le modalità per raggiungere in modo efficace sotto il profilo dei costi un obiettivo a lungo termine di 150 g CO2/km entro l'anno 2020, a condizione che risulti fattibile in base ai risultati della valutazione d'impatto aggiornata; e

– gli aspetti dell'attuazione di detto obiettivo tra cui l'indennità per le emissioni in eccesso.

– gli aspetti dell'attuazione di detto obiettivo tra cui l'indennità per le emissioni in eccesso.

Sulla base di una tale revisione e della sua valutazione d'impatto, che comprendono una valutazione globale degli effetti sull'industria automobilistica e sulle industrie che da essa dipendono, la Commissione, se del caso:

Sulla base di una tale revisione e della sua valutazione d'impatto, che comprendono una valutazione globale degli effetti sull'industria automobilistica e sulle industrie che da essa dipendono, la Commissione, se del caso:

– formula una proposta per modificare il presente regolamento nel modo più neutro possibile dal punto di vista della concorrenza, oltre che socialmente equo e sostenibile,

– formula una proposta per modificare il presente regolamento nel modo più neutro possibile dal punto di vista della concorrenza, oltre che socialmente equo e sostenibile,

conferma l'integrazione nel presente regolamento dei veicoli di categoria N2 e M2 di cui all'allegato II della direttiva 2007/46/CE aventi una massa di riferimento massima di 2 610 kg e dei veicoli cui è estesa l'omologazione a norma dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2007.

identifica le modalità per l'integrazione nel presente regolamento dei veicoli di categoria N2 e M2 di cui all'allegato II della direttiva 2007/46/CE aventi una massa di riferimento massima di 2 610 kg e dei veicoli cui è estesa l'omologazione a norma dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 715/2007.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

La Commissione presenta una proposta al Parlamento europeo e al Consiglio europeo su tali misure, volta a modificare elementi essenziali del presente regolamento.

5. Entro il 2014 la Commissione, al termine di una valutazione d'impatto, pubblica una relazione sulla disponibilità di dati relativi all'impronta e al carico utile, in quanto parametri di utilità per determinare gli obiettivi per le emissioni specifiche e, se del caso, presenta una proposta al Parlamento europeo e al Consiglio ai fini della modifica dell'allegato I.

5. Entro il 2014 la Commissione, al termine di una valutazione d'impatto, pubblica una relazione sulla disponibilità di dati relativi all'impronta e al carico utile, in quanto parametri di utilità per determinare gli obiettivi per le emissioni specifiche e, se del caso, presenta una proposta al Parlamento europeo e al Consiglio ai fini della modifica dell'allegato I.

6. Vengono adottate misure al fine di provvedere al necessario adeguamento alla formula di cui all'allegato I per tener conto di eventuali cambiamenti nella procedura di regolamentazione delle prove per la misurazione delle emissioni specifiche di CO2.

6. Vengono adottate misure al fine di provvedere al necessario adeguamento alla formula di cui all'allegato I per tener conto di eventuali cambiamenti nella procedura di regolamentazione delle prove per la misurazione delle emissioni specifiche di CO2.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

Tali misure, intese a modificare elementi non essenziali del presente regolamento, sono adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 13, paragrafo 3.

7. La Commissione riesamina, entro il 2015, il metodo per la determinazione delle emissioni specifiche di CO2 dei veicoli completati di cui all'allegato II, parte B, punto 7, ed eventualmente presenta una proposta di modifica del suddetto allegato al Parlamento europeo e al Consiglio.

7. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, entro il 2011, una proposta relativa al metodo per la determinazione delle emissioni specifiche di CO2 dei veicoli completati.

Emendamento  34

Proposta di regolamento

Articolo 13 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 8 della decisione 93/389/CEE.

1. La Commissione è assistita dal comitato istituito dall'articolo 9 della decisione 280/2004/CE.

Motivazione

Rettifica tecnica in quanto l'articolo 9 della decisione 280/2004/CE nell'attuale formulazione sostituisce l'articolo 8 della decisione 93/389/CEE e pertanto il riferimento è in analogia a quello del regolamento (CE) n. 443/2009 sulle emissioni di CO2 delle autovetture.

Emendamento  35

Proposta di regolamento

Allegato I – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Le emissioni specifiche indicative di CO2 di ciascun veicolo commerciale leggero, misurate in grammi per chilometro, sono determinate con le seguenti formule:

1. Le emissioni specifiche di CO2 di ciascun veicolo commerciale leggero, misurate in grammi per chilometro, sono determinate con le seguenti formule:

(a) Dal 2014 al 2017:

(a) Dal 2015 al 2018:

emissioni specifiche indicative di CO2 = 175 + a × (M – M0)

emissioni specifiche indicative di CO2 = 175 + a × (M – M0)

dove:

dove:

M = massa del veicolo in chilogrammi (kg)

M = massa del veicolo in chilogrammi (kg)

M0 = 1706,0

M0 = 1706,0

(b) a partire dal 2018:

(b) a partire dal 2019:

emissioni specifiche indicative di CO2 = 175 + a × (M – M0)

emissioni specifiche di CO2 = 175 + a × (M – M0)

dove:

dove:

M = massa del veicolo in chilogrammi (kg)

M = massa del veicolo in chilogrammi (kg)

M0 = valore adottato a norma dell'articolo 12, paragrafo 1

M0 = valore adottato a norma dell'articolo 12, paragrafo 1

a = 0,093

a = 0,093

Emendamento  36

Proposta di regolamento

Allegato II – parte A – punto 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per l'anno che ha inizio il 1° gennaio 2011 e per ogni anno successivo, ciascuno Stato membro registra, per ciascun veicolo commerciale leggero nuovo immatricolato nel suo territorio, i dati seguenti:

1. Per l'anno che ha inizio il 1° gennaio 2013 e per ogni anno successivo, ciascuno Stato membro registra, per ciascun veicolo commerciale leggero nuovo immatricolato nel suo territorio, i dati seguenti:

Motivazione

Motivi di coerenza. Il monitoraggio dovrebbe essere in linea con l'attuazione del regolamento per evitare distorsioni di mercato e discriminazioni nei confronti dei costruttori.

Emendamento  37

Proposta di regolamento

Allegato II – parte A – punto 3 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

3. Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2011 e per ogni anno civile successivo, ciascuno Stato membro determina, per ogni costruttore, secondo i metodi descritti nella parte B:

3. Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2013 e per ogni anno civile successivo, ciascuno Stato membro determina, per ogni costruttore, secondo i metodi descritti nella parte B:

Motivazione

Motivi di coerenza. Il monitoraggio dovrebbe essere in linea con l'attuazione del regolamento per evitare distorsioni di mercato e discriminazioni nei confronti dei costruttori.

Emendamento  38

Proposta di regolamento

Allegato II – parte B – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) Emissioni specifiche dei veicoli completati

soppresso

Le emissioni specifiche dei veicoli completati sono determinate a norma della direttiva 2004/3/CE. Se tale valore non è disponibile, le emissioni specifiche di un veicolo completato sono considerate pari al valore più elevato delle emissioni specifiche di tutti i veicoli completi dello stesso tipo del veicolo incompleto sul quale si basa il veicolo completato e che sono stati immatricolati nell'UE nello stesso anno di monitoraggio; per "tipo di veicolo" s'intende la definizione di cui all'articolo 3 della direttiva 2007/46/CE. Se i valori relativi alle emissioni specifiche di tutti i veicoli completi sono più di tre si applica il secondo valore più elevato.

 

Motivazione

Il metodo proposto dalla Commissione per la determinazione delle emissioni specifiche di CO2 dei veicoli completati è già stato giudicato inadatto in un documento di lavoro della Commissione stessa ed è stata consigliata l'elaborazione di un metodo alternativo.

PROCEDURA

Titolo

Livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi

Riferimenti

COM(2009)0593 – C7-0271/2009 – 2009/0173(COD)

Commissione competente per il merito

ENVI

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ITRE

24.11.2009

 

 

 

Commissioni associate - annuncio in aula

20.5.2010

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Werner Langen

11.2.2010

 

 

Esame in commissione

7.4.2010

28.4.2010

31.5.2010

 

Approvazione

24.6.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

41

14

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Zigmantas Balčytis, Ivo Belet, Bendt Bendtsen, Jan Březina, Reinhard Bütikofer, Maria Da Graça Carvalho, Jorgo Chatzimarkakis, Giles Chichester, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, Ioan Enciu, Adam Gierek, Norbert Glante, Fiona Hall, Edit Herczog, Lena Kolarska-Bobińska, Béla Kovács, Philippe Lamberts, Marisa Matias, Judith A. Merkies, Angelika Niebler, Jaroslav Paška, Anni Podimata, Miloslav Ransdorf, Herbert Reul, Teresa Riera Madurell, Paul Rübig, Amalia Sartori, Francisco Sosa Wagner, Konrad Szymański, Britta Thomsen, Patrizia Toia, Ioannis A. Tsoukalas, Claude Turmes, Niki Tzavela, Marita Ulvskog, Vladimir Urutchev, Adina-Ioana Vălean, Alejo Vidal-Quadras, Henri Weber

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Matthias Groote, Andrzej Grzyb, Jolanta Emilia Hibner, Yannick Jadot, Werner Langen, Marian-Jean Marinescu, Vladko Todorov Panayotov, Markus Pieper, Mario Pirillo, Vladimír Remek, Frédérique Ries, Hermann Winkler

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Izaskun Bilbao Barandica, Jacqueline Foster, Jan Zahradil


PARERE della commissione per i trasporti e il turismo (1.7.2010)

destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che definisce i livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi nell'ambito dell'approccio comunitario integrato finalizzato a ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli leggeri

(COM(2009)0593 – C7-0271/2009 – 2009/0173(COD))

Relatore per parere: Oldřich Vlasák

BREVE MOTIVAZIONE

1.    La proposta di regolamento si basa sulla premessa che ridurre il consumo di carburante dei veicoli commerciali leggeri (VCL) comporterà una diminuzione del livello generale di emissioni di CO2 prodotte dai trasporti, mitigando in questo modo gli effetti del "cambiamento climatico";

2.    La proposta stabilisce i limiti di emissioni di CO2 per i nuovi veicoli commerciali leggeri nell´UE. Ciascun produttore o importatore che non rispetti i requisiti entro i termini previsti incorrerà in sanzioni;

3.    La Commissione europea intende garantire che i fabbricanti immettano sul mercato nuovi veicoli con migliori prestazioni per quanto riguarda le emissioni di CO2. In tal modo, gli utilizzatori saranno in grado di ammodernare il loro parco auto e di diminuire la quota di emissioni di CO2 prodotta dai mezzi di trasporto;

4.    Tuttavia è opinabile che la proposta raggiunga questo obiettivo:

i)         la relazione tra i trend identificati come "cambiamenti climatici" e le attività umane (inclusi i trasporti) è ormai acquisita ma non è ancora stata dimostrata in modo incontrovertibile,

ii)        la quantità di emissioni di CO2 dipende in larga misura dal consumo di carburante del veicolo e non è esclusivamente legata alla tecnologia dei motori ma anche ad altre caratteristiche (pneumatici, qualità del carburante) e dalle condizioni di utilizzo del veicolo (qualità delle infrastrutture, velocità, traffico, carico, ecc.),

iii)        pertanto, concentrare l´impegno esclusivamente sulla tecnologia non porterà necessariamente ad ottenere i risultati auspicati,

iv)       la proposta, ispirata al regolamento sulle autovetture (Regolamento (CE) n. 443/2009) non tiene sufficientemente in considerazione le principali differenze tra autovetture e veicoli utilitari leggeri ed è in realtà ancor più ambiziosa: il calendario è più serrato e le ammende sono più elevate (120 euro invece di 95 euro);

v)        le misure proposte si concentrano in particolar modo sull´offerta della filiera economica senza stimolare la domanda per i veicoli commerciali leggeri migliorati (incentivi per operatori/acquirenti), tralasciando ugualmente altri importanti aspetti legati al consumo di carburante;

vi)       realizzare gli obiettivi di 175gr di CO2/km (nel 2016) e di 135gr di CO2/km (nel 2020) richiederà un maggiore investimento nello sviluppo di nuove tecnologie da parte dell´industria automobilistica;

vii)       non solo tali investimenti avranno un impatto sul prezzo dei veicoli (con un aumento fino al 10%), riducendo la loro accessibilità e scoraggiando quindi l´acquisto da parte degli operatori (che continueranno ad utilizzare il parco auto posseduto, caratterizzato da basse prestazioni in termini di consumo di carburante ed emissioni di CO2, e in alcuni paesi potrebbe aumentare l´importazione d´auto di seconda mano),

viii)      ma l´industria automobilistica sta già affrontando seri problemi dal momento che la domanda per nuovi veicoli è diminuita a causa della crisi economica; è quindi difficile realizzare potenziali investimenti obbligatori in nuove tecnologie che risulteranno dannosi per la redditività del settore (in particolar modo per quanto riguarda l´obiettivo di 135 gr di CO2/km entro il 2020),

ix)       inoltre, il settore automobilistico è già costretto a destinare gran parte dei fondi per la ricerca e lo sviluppo per realizzare gli obiettivi Euro 5 e Euro 6,

5.    sussistono serie preoccupazioni in merito alla realizzazione dell´obiettivo originario di prevenire il "cambiamento climatico" e ci si chiede se gli obiettivi e il calendario proposti siano realistici e fattibili;

6.    Tenendo conto di:

i)         regolamenti n. 2007/46, 715/2007 e 443/2009;

ii)        la quota relativamente bassa di emissioni di CO2 prodotta dal settore;

iii)        la necessità di migliorare l´efficacia del consumo di carburante e di conseguenza la prestazione in termini di emissioni di CO2 nel settore dei trasporti migliorando la qualità dell´aria;

iv)       gli impegni esistenti sottoscritti dal settore (per es: la risoluzione dell´Unione internazionale trasporti stradali che sancisce un impegno volontario per ridurre la emissioni di CO2 del 30% entro il 2030);

v)        la tendenza generale, generata dalla domanda, di accrescere l´efficienza del consumo di carburante da parte degli operatori, in questo settore altamente competitivo;

vi)       l´attuale ottimizzazione del consumo di carburante dei VCL e, di conseguenza, un ridotto margine di manovra per ulteriori miglioramenti;

vii)       il ciclo di produzione specifico dei VCL (circa dieci anni): più lungo rispetto a quello delle autovetture;

viii)      il rischio che le categorie di VCL che non riescono a realizzare gli obiettivi non siano più disponibili sul mercato poiché i consumatori preferiranno acquistare diversi veicoli a basse emissioni rispetto a un veicolo più grande ma che è stato ritirato dal commercio perché non rispetta gli obiettivi;

ix)       le tipologie speciali di VCL in uso presso le forze di polizia, di soccorso o per altri scopi specifici di interesse generale potrebbero non essere in misura di rispettare gli obiettivi;

x)        la crisi economica e i suoi seri effetti sui fabbricanti d´auto e sui consumatori;

xi)       la necessità di sostenere il settore (produzione) piuttosto che ostacolarlo con misure onerose (o persino ammende);

xii)       la necessità di sostenere il mercato (consumatori) piuttosto che introdurre costi aggiuntivi tramite misure politiche discutibili;

xiii)      la necessità di stanziare maggiori incentivi per promuovere la domanda e l´utilizzo di veicoli che consumano carburante in modo più efficiente;

xiv)      il pericolo di imporre oneri pratici al settore automobilistico e al suo indotto attraverso politiche innovative ma irrealizzabili;

xv)      il ruolo della commissione TRAN in quanto promotore della mobilità nell´UE.

I punti chiave della proposta del relatore sono pertanto:

·         posticipare l´entrata in vigore del regolamento (di 3 anni per l´obiettivo di 175 gr di CO2/km);

·         ridurre l´obiettivo del 2020 da 135 gr a 162 gr di CO2/km;

·         utilizzare le entrate provenienti dall’indennità per le emissioni in eccesso per finanziare progetti volti a ridurre l´impatto dei trasporti sull´ambiente,

·         e migliorare le misure relative ai supercrediti, armonizzare le sanzioni in materia di VCL e autovetture oltre ad altri emendamenti.

EMENDAMENTI

La commissione per i trasporti e il turismo invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di regolamento

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) La strategia comunitaria per ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri ha istituito un approccio integrato al fine di conseguire l'obiettivo comunitario di 120 g CO2/km entro il 2012 e presenta allo stesso tempo una visione a più lungo termine per l'ulteriore riduzione delle emissioni. Il regolamento (CE) n. 443/2009 ribadisce questa visione a più lungo termine definendo come obiettivo per le emissioni medie del nuovo parco auto il valore di 95 g CO2/km. Per assicurare la compatibilità con tale approccio e garantire certezza all'industria ai fini della programmazione, è opportuno fissare un obiettivo a lungo termine per le emissioni specifiche di CO2 dei veicoli commerciali leggeri per il 2020.

La strategia comunitaria per ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri ha istituito un approccio integrato al fine di conseguire l'obiettivo comunitario di 120 g CO2/km entro il 2012 e presenta allo stesso tempo una visione a più lungo termine per l'ulteriore riduzione delle emissioni. Il regolamento (CE) n. 443/2009 ribadisce questa visione a più lungo termine definendo come obiettivo per le emissioni medie del nuovo parco auto il valore di 95 g CO2/km. Per assicurare la compatibilità con tale approccio e garantire certezza all'industria ai fini della programmazione, è opportuno fissare altresì un obiettivo a lungo termine per le emissioni specifiche di CO2 dei veicoli commerciali leggeri per il 2022. L'obiettivo di emissioni medie di 135 g CO2/km deve essere conseguito entro il 2022.

Emendamento  2

Proposta di regolamento

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20) È opportuno che il rispetto da parte dei costruttori degli obiettivi fissati dal presente regolamento sia valutato a livello comunitario. I costruttori le cui emissioni specifiche medie di CO2 superano quelle consentite dal presente regolamento sono tenuti a versare un'indennità per le emissioni prodotte in eccesso per ogni anno civile a partire dal 1° gennaio 2014. Occorre modulare tale indennità in funzione del grado di scostamento dei costruttori rispetto al loro obiettivo. A fini di coerenza, il meccanismo delle indennità deve essere analogo a quello definito nel regolamento (CE) n. 443/2009. Le indennità per le emissioni prodotte in eccesso dovrebbero essere considerate entrate del bilancio generale dell'Unione europea.

(20) È opportuno che il rispetto da parte dei costruttori degli obiettivi fissati dal presente regolamento sia valutato a livello comunitario. I costruttori le cui emissioni specifiche medie di CO2 superano quelle consentite dal presente regolamento sono tenuti a versare una penale per le emissioni prodotte in eccesso per ogni anno civile a partire dal 1° gennaio 2014. Occorre modulare la penale in funzione del grado di scostamento dei costruttori rispetto al loro obiettivo. A fini di coerenza, il meccanismo delle penali deve essere analogo a quello definito nel regolamento (CE) n. 443/2009. Le penali per le emissioni prodotte in eccesso dovrebbero essere considerate entrate del bilancio generale dell'Unione europea.

 

(Emendamento inteso a sostituire il termine "indennità" con "penale". Si applica all'intero testo).

Motivazione

L'emendamento è inteso a sostituire il termine "indennità" con "penale". Si applica all'intero testo (considerando 23 e 26 e articoli 6, 8, 10 e 12).

Emendamento  3

Proposta di regolamento

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis) Per garantire che i valori di emissioni di CO2 e di consumo di carburante di veicoli completati siano rappresentativi la Commissione deve prendere in considerazione, se del caso, la legislazione in materia di omologazione.

Motivazione

Per tener conto dei requisiti specifici di "veicoli in più fasi", veicoli che sono costruiti inizialmente in modo incompleto e devono poi essere completati con almeno una fase successiva da parte di un altro fabbricante, la Commissione europea ha raccomandato emendamenti alla proposta originale. Questo emendamento recepisce tali raccomandazioni.

Emendamento  4

Proposta di regolamento

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis) Gli effetti benefici dei limitatori di velocità per la tutela dell'ambiente ed il consumo energetico, sul piano dell'usura del motore e dei pneumatici e per la sicurezza della circolazione contribuiranno al conseguimento degli obiettivi del presente regolamento.

Emendamento  5

Proposta di regolamento

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) La velocità dei veicoli stradali incide profondamente sul consumo di carburante e sulle emissioni di CO2. Inoltre, in assenza di limiti di velocità per i veicoli commerciali leggeri, è possibile che la velocità massima costituisca un elemento di concorrenza che potrebbe tradursi in un sovradimensionamento delle unità motrici con le perdite di efficienza che ne conseguono alle velocità più basse. È pertanto opportuno valutare la possibilità di ampliare il campo di applicazione della direttiva 92/6/CEE del Consiglio concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di velocità per talune categorie di autoveicoli nella Comunità al fine di includervi i veicoli commerciali leggeri di cui al presente regolamento.

(24) La velocità dei veicoli stradali incide profondamente sul consumo di carburante e sulle emissioni di CO2. Inoltre, in assenza di limiti di velocità per i veicoli commerciali leggeri, è possibile che la velocità massima costituisca un elemento di concorrenza che potrebbe tradursi in un sovradimensionamento delle unità motrici con le perdite di efficienza che ne conseguono alle velocità più basse. È pertanto opportuno ampliare il campo di applicazione della direttiva 92/6/CEE del Consiglio concernente il montaggio e l'impiego di limitatori di velocità per talune categorie di autoveicoli nella Comunità al fine di includervi i veicoli commerciali leggeri di cui al presente regolamento.

Motivazione

A differenza dei veicoli pesanti, i veicoli commerciali leggeri non sono attualmente dotati di limitatori di velocità. Tali dispositivi sono uno strumento molto efficace sotto il profilo dei costi per ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2 nonché per contribuire alla sicurezza stradale. L'ambito di applicazione della direttiva 92/6/CEE, modificata dalla direttiva 2002/85/CE, deve essere esteso ai veicoli commerciali leggeri a norma delle disposizioni di tale direttiva.

Emendamento  6

Proposta di regolamento

Articolo 1 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. A decorrere dal 2020 il presente regolamento fissa un obiettivo di 135 g CO2/km per le emissioni medie dei veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità.

2. A decorrere dal 2022 il presente regolamento fissa un obiettivo di 135 g CO2/km per le emissioni medie dei veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità.

Emendamento  7

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) "emissioni specifiche medie di CO2", per il costruttore, la media delle emissioni specifiche di CO2 di tutti i veicoli commerciali leggeri che produce;

a) "emissioni specifiche medie di CO2", per il costruttore, la media delle emissioni specifiche di CO2 di tutti i veicoli commerciali leggeri che produce, come sancito all'articolo 2 del presente regolamento;

Emendamento  8

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera f

Testo della Commissione

Emendamento

(f) "emissioni specifiche di CO2", le emissioni di un veicolo commerciale leggero misurate a norma del regolamento (CE) n. 715/2007 e indicate come emissioni massiche di CO2 (ciclo misto) nel certificato di conformità;

(f) "emissioni specifiche di CO2", le emissioni di un veicolo commerciale leggero misurate a norma del regolamento (CE) n. 715/2007 e indicate come emissioni massiche di CO2 (ciclo misto) nel certificato di conformità del veicolo completo o completato;

Motivazione

Per tener conto dei requisiti specifici di "veicoli in più fasi" la Commissione europea ha raccomandato emendamenti alla proposta originale. L'emendamento riprende tali raccomandazioni.

Emendamento  9

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera g bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g bis) "veicolo completo" nuovo, un veicolo che non deve essere completato per essere conforme alle pertinenti prescrizioni tecniche della direttiva 2007/46/CE.

Motivazione

I veicoli completati sono coperti dalla proposta legislativa.

Emendamento  10

Proposta di regolamento

Articolo 3 – paragrafo 1 – lettera g ter (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

g ter) "impronta", la carreggiata dell'autovettura moltiplicata per il suo passo quali indicati nel certificato di conformità e definiti nei punti 2.1 e 2.3 dell'allegato I della direttiva 2007/46/CE.

Motivazione

Coerenza con l'allegato II, sezione B, punto 5.

Emendamento  11

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Laddove non siano disponibili le emissioni specifiche del veicolo completato, il fabbricante del veicolo di base deve usare le emissioni specifiche del veicolo di base per determinare la sua media delle emissioni specifiche di CO2.

Motivazione

Per tener conto dei requisiti specifici di "veicoli in più fasi" la Commissione europea ha raccomandato emendamenti alla proposta originale. L'emendamento riprende tali raccomandazioni.

Emendamento  12

Proposta di regolamento

Articolo 4 – comma 2 – trattini 1, 2 e 3

Testo della Commissione

Emendamento

-  75% nel 2014,

- 50% nel 2014,

-  80% nel 2015,

- 75% nel 2015,

-  100% a partire dal 2016.

- 100% a partire dal 2016.

Emendamento  13

Proposta di regolamento

Articolo 5 – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Supercrediti

Supercrediti e incentivi finanziari

Motivazione

Si ravvisa l'esigenza di ampliare l'ambito di applicazione del regolamento onde incoraggiare il rinnovamento del parco veicoli commerciali leggeri.

Emendamento  14

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma -1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

- 1 bis. Gli Stati membri possono introdurre incentivi finanziari che si applicano alla produzione in serie di veicoli conformi al presente regolamento e alle relative disposizioni di attuazione.

 

Tali incentivi sono validi per tutti i veicoli nuovi, in vendita sul mercato di uno Stato membro, che siano conformi almeno agli obiettivi specifici di emissione di cui all'allegato I prima delle date fissate nel medesimo allegato e cessino nelle date ivi stabilite.

Motivazione

Per conseguire gli obiettivi, occorre incentivare il rinnovamento del parco veicoli.

Emendamento  15

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma - 1 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

- 1 ter. Gli Stati membri possono concedere incentivi finanziari per ammodernare i veicoli in servizio e per demolire quelli che non sono conformi al presente regolamento.

Motivazione

Per conseguire gli obiettivi, occorre incentivare il rinnovamento del parco veicoli.

Emendamento  16

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma - 1 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1 quater. Per ogni tipo di veicolo gli incentivi finanziari di cui ai paragrafi 1 bis e 1 ter non superano il costo supplementare dei dispositivi tecnici montati per soddisfare gli obiettivi specifici delle emissioni fissati nell'allegato I, costo d'installazione compreso.

Motivazione

Gli incentivi finanziari devono essere collegati ai costi supplementari dei dispositivi tecnici montati per soddisfare i limiti delle emissioni.

Emendamento  17

Proposta di regolamento

Articolo 5 – comma - 1 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

-1 quinquies. La Commissione è informata in tempo utile dei progetti volti a introdurre o modificare gli incentivi finanziari di cui ai paragrafi 1 bis e 1 ter.

Motivazione

La Commissione deve svolgere un ruolo di coordinamento.

Emendamento  18

Proposta di regolamento

Articolo 5 – alinea – trattini 1, 2 e 3

Testo della Commissione

Emendamento

- 2,5 veicoli commerciali leggeri nel 2014,

-  3,5 veicoli commerciali leggeri nel 2014,

- 1,5 veicoli commerciali leggeri nel 2015,

-  1,5 veicoli commerciali leggeri nel 2016,

- 1 veicolo commerciale leggero a partire dal 2016.

-  1 veicolo commerciale leggero a partire dal 2018.

Emendamento  19

Proposta di regolamento

Articolo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 5 bis

 

Limitazione di velocità

 

A decorrere dal 2018 i costruttori di veicoli commerciali leggeri garantiscono che tutti i veicoli commerciali leggeri nuovi rientranti nell'ambito d'applicazione del presente regolamento, di cui all'articolo 2, siano dotati di un dispositivo di limitazione della velocità che non consenta di superare la velocità massima di 120 km/h.

Motivazione

A differenza dei veicoli pesanti, i veicoli commerciali leggeri non sono attualmente dotati di dispositivi di limitazione della velocità. I dispositivi di limitazione della velocità sono uno strumento molto efficace sotto il profilo dei costi per ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2 e per contribuire alla sicurezza stradale.

Emendamento  20

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2014 e per ogni anno civile successivo per il quale le emissioni specifiche medie di CO2 di un costruttore superano l'obiettivo per le emissioni specifiche, la Commissione impone al costruttore o, nel caso di un raggruppamento, al responsabile del raggruppamento, di versare un'indennità per le emissioni in eccesso.

1. Per l'anno civile che ha inizio il 1° gennaio 2014 e per ogni anno civile successivo per il quale le emissioni specifiche medie di CO2 di un costruttore superano l'obiettivo per le emissioni specifiche, la Commissione impone a ciascun costruttore o, nel caso di un raggruppamento, a ciascun responsabile del raggruppamento, di versare un'indennità per le emissioni in eccesso.

Emendamento  21

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a – punto i

Testo della Commissione

Emendamento

(a) dal 2014 al 2018:

(a) dal 2017 al 2021:

(i) per le emissioni in eccesso di oltre 3 g CO2/km:

(i) per le emissioni in eccesso di oltre 3 g CO2/km:

((emissioni in eccesso – 3) × 120€ + 45 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

((emissioni in eccesso – 3) × 95€ + 45 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi

Motivazione

Il premio per le emissioni in eccesso deve essere coerente con le disposizioni del regolamento (CE) 443/2009 (CO2 proveniente da autoveicoli).

Emendamento  22

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) a partire dal 2019:

b) a partire dal 2019:

(emissioni in eccesso × 120 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi.

(emissioni in eccesso × 95 €) × numero di veicoli commerciali leggeri nuovi.

Emendamento  23

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 2 – comma 2 – primo sottocomma

Testo della Commissione

Emendamento

"emissioni in eccesso", il numero positivo di grammi per chilometro corrispondente allo scarto tra le emissioni specifiche medie di CO2 del costruttore e l'obiettivo per le emissioni specifiche per l'anno civile o parte dell'anno civile cui si applicano gli obblighi di cui all'articolo 4, arrotondato al terzo decimale più vicino, tenendo conto delle riduzioni delle emissioni di CO2 determinate da tecnologie innovative approvate a norma dell'articolo 11, e

"emissioni in eccesso", il numero positivo di grammi per chilometro corrispondente allo scarto tra le emissioni specifiche medie di CO2 del costruttore e l'obiettivo per le emissioni specifiche per l'anno civile o parte dell'anno civile cui si applicano gli obblighi di cui all'articolo 4, arrotondato al terzo decimale più vicino, tenendo conto delle riduzioni delle emissioni di CO2 determinate da tecnologie innovative approvate a norma dell'articolo 11 e dall'utilizzo del dispositivo di limitazione della velocità conformemente alle disposizioni dell'articolo 5 bis, e

Emendamento  24

Proposta di regolamento

Articolo 8 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Le indennità per le emissioni in eccesso si considerano entrate del bilancio generale dell'Unione europea.

4. Le indennità per le emissioni in eccesso si considerano entrate del bilancio generale dell'Unione europea e devono essere utilizzate esclusivamente per finanziare progetti di innovazione tecnologia volti a mitigare l'impatto negativo dei trasporti sull'ambiente.

Motivazione

Il gettito proveniente dalle emissioni prodotte in eccesso deve essere destinato alla ricerca per migliorare l'impatto ambientale del settore.

Emendamento  25

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

Un costruttore di un numero di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità inferiore a 22 000 unità per anno civile può presentare una domanda di deroga rispetto all'obiettivo per le emissioni specifiche calcolato in base all'allegato I se:

Un costruttore di un numero di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità inferiore a 25.000 unità per anno civile può presentare una domanda di deroga rispetto all'obiettivo per le emissioni specifiche calcolato in base all'allegato I se:

Motivazione

Considerato che la quota di mercato complessiva dei piccoli costruttori di veicoli commerciali leggeri è soltanto il 5%, il relatore propone di estendere il limite da 22.000 veicoli immatricolati (1% del totale di vendite di VCL nell'UE) a 25.000 (circa 1,4%). Ciò è comunque inferiore alla cifra (equivalente al 2% del totale delle vendite) approvata nel Regolamento (CE) 443/2009 sulla riduzione di CO2 proveniente da nuovi autoveicoli. Ciò consentirebbe maggiore flessibilità ai piccoli costruttori nell'uscire dalla crisi economica.

Emendamento  26

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 1 – alinea – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

(b) fa parte di un gruppo di costruttori collegati che è responsabile in totale di un numero di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità inferiore a 22 000 unità per anno civile; oppure

(b) fa parte di un gruppo di costruttori collegati che è responsabile in totale di un numero di veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nella Comunità inferiore a 25.000 unità per anno civile; oppure

Motivazione

Considerato che la quota di mercato complessiva dei piccoli costruttori di veicoli commerciali leggeri è soltanto il 5%, il relatore propone di estendere il limite da 22.000 veicoli immatricolati (1% del totale di vendite di VCL nell'UE) a 25.000 (circa 1,4%). Ciò è comunque inferiore alla cifra (equivalente al 2% del totale delle vendite) approvata nel Regolamento (CE) 443/2009 sulla riduzione di CO2 proveniente da nuovi autoveicoli. Ciò consentirebbe maggiore flessibilità ai piccoli costruttori nell'uscire dalla crisi economica.

Emendamento  27

Proposta di regolamento

Articolo 10 – paragrafo 2 – lettera d

Testo della Commissione

Emendamento

(d) un obiettivo per le emissioni specifiche coerente con il potenziale di riduzione del costruttore, compreso il potenziale economico e tecnologico di riduzione delle emissioni specifiche di CO2 e che tenga conto delle caratteristiche del mercato per il tipo di veicoli commerciali leggeri prodotti.

(d) un obiettivo per le emissioni specifiche coerente con il potenziale di riduzione del costruttore e la media dell'industria, compreso il potenziale economico e tecnologico di riduzione delle emissioni specifiche di CO2 e che tenga conto delle caratteristiche del mercato per il tipo di veicoli commerciali leggeri prodotti.

Motivazione

Se è vero che per raggiungere l'obiettivo di 175 g CO2/km la riduzione di emissioni di CO2 media industriale è del 14%, è pur vero che i piccoli produttori dovranno far fronte a riduzioni di oltre il doppio. Quindi, per non discriminarli, la media dell'industria deve conformarsi ai criteri che hanno ispirato l'approvazione della deroga.

Emendamento  28

Proposta di regolamento

Articolo 11 – paragrafo 2 – alinea

Testo della Commissione

Emendamento

2. Entro il 31 dicembre 2012 la Commissione adotta le disposizioni dettagliate in vista di una procedura volta ad approvare tali tecnologie innovative secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 13, paragrafo 2. Tali disposizioni dettagliate si basano sui seguenti criteri per le tecnologie innovative:

2. Entro il 31 dicembre 2012 la Commissione adotta le disposizioni dettagliate in vista di una procedura volta ad approvare tali tecnologie innovative secondo la procedura di regolamentazione di cui all'articolo 13, paragrafo 2. Tali disposizioni dettagliate sono conformi alle disposizioni dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 443/2009 e si basano sui seguenti criteri per le tecnologie innovative:

Motivazione

L'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 443/2009 emissioni di CO 2 dei veicoli leggeri indica che la Commissione adotta, entro il 2010, le disposizioni dettagliate in vista di una procedura volta ad approvare tali tecnologie innovative.

Emendamento  29

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 1 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

1.Entro il 31 ottobre 2016 e, successivamente, ogni tre anni, sono adottate misure per modificare l'allegato I in modo tale che il dato M0 ivi riferito risulti essere la massa media dei veicoli commerciali leggeri nuovi dei tre precedenti anni civili.

1.Entro il 31 ottobre 2016 e, successivamente, ogni tre anni, sono adottate misure per modificare l'allegato I in modo tale che il dato M0 ivi riferito risulti essere la massa media dei veicoli commerciali leggeri nuovi immatricolati nei tre precedenti anni civili.

Emendamento  30

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 1 e trattino 1

Testo della Commissione

Emendamento

le modalità per raggiungere in modo efficace sotto il profilo dei costi un obiettivo a lungo termine di 135 g CO2/km entro l'anno 2020, a condizione che risulti fattibile in base ai risultati della valutazione d'impatto aggiornata, e

le modalità per raggiungere in modo efficace sotto il profilo dei costi un obiettivo a lungo termine di 135 g CO2/km entro l'anno 2022, a condizione che risulti fattibile in base ai risultati della valutazione d'impatto aggiornata, nonché

Emendamento  31

Proposta di regolamento

Articolo 12 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. La Commissione riesamina, entro il 2015, il metodo per la determinazione delle emissioni specifiche di CO2 dei veicoli completati di cui all'allegato II, parte B, punto 7, ed eventualmente presenta una proposta di modifica del suddetto allegato al Parlamento europeo e al Consiglio.

7. Entro il 2014 la Commissione definisce, se del caso, una procedura per avere valori rappresentativi di emissioni di CO2 e di consumo di carburante di veicoli completati.

Motivazione

Per tener conto dei requisiti specifici di "veicoli in più fasi" la Commissione europea ha raccomandato emendamenti alla proposta originale. L'emendamento riprende tali raccomandazioni.

Emendamento  32

Proposta di regolamento

Allegato 2 – sezione A – punto 3 – lettera d – punto ii

Testo della Commissione

Emendamento

ii) le emissioni specifiche di CO2;

ii) le emissioni specifiche di CO2 e la quota di riduzione delle emissioni attraverso le tecnologie innovative in conformità dell'articolo 11;

Motivazione

L'emendamento è inteso a garantire la coerenza del testo.

Emendamento  33

Proposta di regolamento

Allegato II – parte B – punto 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Emissioni specifiche dei veicoli completati. Le emissioni specifiche dei veicoli completati sono determinate a norma della direttiva 2004/3/CE. Se tale valore non è disponibile, le emissioni specifiche di un veicolo completato sono considerate pari al valore più elevato delle emissioni specifiche di tutti i veicoli completi dello stesso tipo del veicolo incompleto sul quale si basa il veicolo completato e che sono stati immatricolati nell'UE nello stesso anno di monitoraggio; per "tipo di veicolo" s'intende la definizione di cui all'articolo 3 della direttiva 2007/46/CE. Se i valori relativi alle emissioni specifiche di tutti i veicoli completi sono più di tre si applica il secondo valore più elevato.

soppresso

Motivazione

Per tener conto dei requisiti specifici di "veicoli in più fasi" la Commissione europea ha raccomandato emendamenti alla proposta originale. L'emendamento riprende tali raccomandazioni.

PROCEDURA

Titolo

Livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi

Riferimenti

COM(2009)0593 – C7-0271/2009 – 2009/0173(COD)

Commissione competente per il merito

ENVI

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

TRAN

24.11.2009

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Oldřich Vlasák

9.11.2009

 

 

Esame in commissione

27.4.2010

21.6.2010

 

 

Approvazione

22.6.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

4

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Antonio Cancian, Luis de Grandes Pascual, Christine De Veyrac, Saïd El Khadraoui, Ismail Ertug, Carlo Fidanza, Jacqueline Foster, Mathieu Grosch, Jim Higgins, Ville Itälä, Georgios Koumoutsakos, Werner Kuhn, Jörg Leichtfried, Eva Lichtenberger, Gesine Meissner, Hella Ranner, Vilja Savisaar, Debora Serracchiani, Brian Simpson, Keith Taylor, Silvia-Adriana Ţicău, Thomas Ulmer, Dominique Vlasto, Artur Zasada

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Zigmantas Balčytis, Philip Bradbourn, Frieda Brepoels, Spyros Danellis, Tanja Fajon, Jelko Kacin, Dominique Riquet, Alfreds Rubiks, Janusz Władysław Zemke

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Morten Løkkegaard, Traian Ungureanu


PROCEDURA

Titolo

Livelli di prestazione in materia di emissioni dei veicoli commerciali leggeri nuovi

Riferimenti

COM(2009)0593 – C7-0271/2009 – 2009/0173(COD)

Presentazione della proposta al PE

28.10.2009

Commissione competente per il merito

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ENVI

24.11.2009

Commissione(i) competente(i) per parere

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ITRE

24.11.2009

TRAN

24.11.2009

 

 

Commissioni associate

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ITRE

20.5.2010

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Martin Callanan

9.12.2009

 

 

Esame in commissione

17.3.2010

3.5.2010

 

 

Approvazione

28.9.2010

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

25

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

János Áder, Kriton Arsenis, Pilar Ayuso, Paolo Bartolozzi, Sandrine Bélier, Sergio Berlato, Milan Cabrnoch, Martin Callanan, Nessa Childers, Chris Davies, Bairbre de Brún, Esther de Lange, Anne Delvaux, Bas Eickhout, Edite Estrela, Jill Evans, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Julie Girling, Nick Griffin, Françoise Grossetête, Jolanta Emilia Hibner, Dan Jørgensen, Karin Kadenbach, Christa Klaß, Holger Krahmer, Jo Leinen, Corinne Lepage, Peter Liese, Radvilė Morkūnaitė-Mikulėnienė, Vladko Todorov Panayotov, Gilles Pargneaux, Antonyia Parvanova, Andres Perello Rodriguez, Sirpa Pietikäinen, Mario Pirillo, Pavel Poc, Frédérique Ries, Oreste Rossi, Dagmar Roth-Behrendt, Daciana Octavia Sârbu, Carl Schlyter, Horst Schnellhardt, Richard Seeber, Catherine Soullie, Salvatore Tatarella, Anja Weisgerber, Sabine Wils, Marina Yannakoudakis

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Christofer Fjellner, Matthias Groote, Rebecca Harms, Marisa Matias, Judith A. Merkies, Miroslav Mikolášik, Thomas Ulmer, Marita Ulvskog, Kathleen Van Brempt

Deposito

12.10.2010

Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2010Avviso legale