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Interrogazioni parlamentari
30 maggio 2013
E-006137-13
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione (Vicepresidente/Alto Rappresentante)
Articolo 117 del regolamento
Pino Arlacchi (S&D)

 Oggetto:  VP/HR — Embargo sulle armi in Siria
 Risposta(e) 

La decisione del Consiglio europeo di porre fine all'embargo sulle armi nei confronti delle forze di opposizione siriane potrebbe avere conseguenze devastanti. Non esistono soluzioni semplici per fermare lo spargimento di sangue in Siria, ma di certo non lo è l'invio di ulteriori armi e munizioni. Il trasferimento di una maggiore quantità di armi in Siria non può far altro che aumentare il numero di morti fra i civili.

Nel febbraio 2012 la commissione di inchiesta delle Nazioni Unite sulla Siria ha riferito che i ribelli avevano commesso «crimini di guerra, compresi omicidi, esecuzioni extragiudiziali e torture»(1).

La risoluzione 2083 (2012) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite afferma che tutti gli Stati devono adottare misure per impedire la fornitura diretta o indiretta di armi e di relativi materiali ad Al-Qaeda e ad altri individui ed entità ad essa associati. Uno dei gruppi armati più potenti, Jabhat al-Nusra, è legato ad Al-Qaeda in Iraq.

Nell'aprile 2013 l'Assemblea generale dell'ONU ha adottato il trattato sul commercio di armi, che vieta agli Stati di esportare armi convenzionali che potrebbero essere utilizzate per atti di genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra o terrorismo.

Inoltre, la posizione comune dell'UE afferma che gli Stati membri devono respingere le domande di licenza d'esportazione qualora sussista il rischio evidente che l'attrezzatura possa essere utilizzata per commettere violazioni del diritto umanitario internazionale o dei diritti umani.

Alla luce di quanto sopra:
1. Può il Vicepresidente/Alto Rappresentante chiarire come è possibile che durante la riunione del Consiglio sulla Siria sia stata infine adottata la posizione minoritaria del Regno Unito e della Francia, che contraddice l'ultima risoluzione del Parlamento sulla Siria?
2. Non ritiene il Vicepresidente/Alto Rappresentante che tale decisione porterà a un peggioramento della situazione della popolazione civile e a forti reazioni da parte dei sostenitori di Assad, come già dimostrato dalla reazione della Russia?

(1) Si veda http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=42687.

Lingua originale dell'interrogazione: ENGU C 42 E del 13/02/2014
Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2013Avviso legale