Sassoli sulla proposta di bilancio: Bozza insoddisfacente 

 

Parlamento europeo pronto a negoziare

Ringrazio il presidente Charles Michel per il lavoro che ha svolto, ma certamente la proposta che ha presentato oggi per il futuro QFP è molto lontana dalle reali necessità per finanziare adeguatamente i vecchi e i nuovi programmi dell’Unione europea. Siamo a cifre che non si discostano dalla proposta della presidenza finlandese sulle quali il Parlamento europeo si è già espresso con chiarezza e a larghissima maggioranza.

E' una proposta che contraddice le proclamate ambizioni su tre priorità che gli Stati membri – non il Parlamento – hanno posto al centro della loro azione: il clima, il digitale e la dimensione geopolitica.

E' una proposta che rischia di lasciare indietro l'Europa non solo rispetto ai suoi propri obiettivi, ma anche ad altri attori sulla scena internazionale come la Cina e gli Stati Uniti.

E' una proposta che va nella direzione di quelli che pensano che la Brexit significhi "meno Europa" - e quindi "meno budget". Ma davanti alle sfide odierne non abbiamo bisogno di meno Europa, abbiamo di un'Europa più forte con un bilancio forte nell'interesse dei cittadini. Questo è il messaggio che il Parlamento vuole mandare ai Capi di Stato e di Governo.

Apprezziamo naturalmente le proposte per introdurre delle nuove risorse proprie dell’UE per un finanziamento del bilancio che non dipenda principalmente dai trasferimenti dai bilanci nazionali, e valuteremo le implicazioni di un potenziamento delle capacità della Bei per svolgere un ruolo significativo negli investimenti.
 
Il Parlamento è cosciente dell'importanza di un accordo in tempi brevi - siamo pronti a negoziare dal novembre 2018 - ma non è disposto a sostenere un accordo ad ogni costo.
La proposta oggi sul tavolo non è una base soddisfacente per avviare i negoziati, nè per arrivare ad un bilancio adeguato agli impegni assunti con l’avvio della legislatura. Invito quindi i Capi di stato e di governo a fare ogni sforzo utile per consentire al Parlamento di accettarla.