Schengen: ampliare la zona senza frontiere
La zona Schengen, cioè quella in cui si può viaggiare senza passaporto, comprende oggi 27 stati. Ecco quali sono le prospettive per il futuro
La libertà di circolazione, cioè vivere, studiare, lavorare e andare in pensione ovunque nell’UE è uno dei vantaggi più evidenti dell’Unione europea. Stabilendo l’area Schengen, nel 1995, i paesi che partecipano hanno abolito anche i controlli nelle frontiere interne dell’Unione.
Quasi tutti i paesi membri dell’UE sono anche membri della zona Schengen. L’Irlanda ha optato per restarne fuori e per mantenere la propria area di libera circolazione con il Regno Unito.
Attualmente per Cipro è in corso un processo di valutazione al fine di determinare la sua idoneità all'adesione all'area Schengen.
La zona Schengen comprende anche quattro stati non membri dell’Unione: Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein.
L’allargamento della zona Schengen
Il 10 novembre 2022, il Parlamento ha approvato l'adesione della Croazia all'area di libera circolazione. Il 1° gennaio 2023 la Croazia è entrata a far parte dell'area Schengen.
Il 30 dicembre 2023, i paesi dell'Unione Europea hanno deciso all'unanimità di dare il via libera alla rimozione dei controlli alle frontiere con la Bulgaria e la Romania alle frontiere interne dell'UE a partire dal 31 marzo 2024. I colloqui sulla soppressione dei controlli alle frontiere terrestri sono previsti per continuare nel corso del 2024.
Si è parlato del futuro di Schengen alla Commissione Libertà civili il 20 febbraio 2018. Il deputato portoghese Carlos Coelho (Partito popolare europeo) ha dichiarato a proposito dell’ingresso di Romania e Bulgaria: “Vi abbiamo spinto. Avete fatto il dovuto ma adesso il problema è l’unanimità nel Consiglio”. Coelho è il deputato responsabile per la relazione sulla revisione del Sistema di informazioni Schengen.
Il deputato romeno dei Socialisti e Democratici Emilian Pavel ha dichiarato che “prolungare questa situazione di incertezza dà un’immagine negativa dell’Unione europea, perché veniamo trattati come cittadini di serie B”.
Il collega bulgaro, Emil Radev, del Partito popolare europeo ha aggiunto: “La Commissione europea ha detto ripetutamente che Romania e Bulgaria hanno rispettato tutti i criteri tecnici. Ma visto che alcuni paesi si oppongono, non siamo membri. È triste lasciare che la politica prevalga sulle regole”. Il compatriota e collega di partito Asim Ademov ha parlato di “mancanza di solidarietà e di doppi standard”.
Come funziona la zona Schengen?
- I paesi devono prendersi la responsabilità di controllare le frontiere esterne dell’UE
- Devono applicare le regole comuni di Schengen, come il controllo dello spazio aereo, terrestre e marittimo e rilasciare visti secondo un sistema uniforme
- • Per garantire un elevato livello di sicurezza all'interno dell'area Schengen, le forze di polizia e di frontiera degli Stati membri facenti parte dell'area devono cooperare
- Devono connettersi e utilizzare il Sistema d'informazione Schengen (SIS)
I controlli temporanei alle frontiere
Ogni anno all’interno dell’area Schengen vengono effettuati più di 1,25 miliardi di viaggi. All'interno dell'area Schengen I controlli alle frontiere interne sono stati aboliti, ma gli Stati hanno mantenuto il diritto di ripristinarli temporaneamente in caso di gravi minacce all'ordine pubblico o alla sicurezza interna.
Dal 2015, a seguito della crisi migratoria e dell’intensificarsi di minacce terroristiche, alcuni Stati hanno deciso di reintrodurre tali controlli in alcuni casi estendendoli. La pandemia del coronavirus ha spinto molti Stati membri dell'UE , nel tentativo di contenere la propagazione del virus.
Nel dicembre 2021, la Commissione europea ha proposto una revisione delle regole sull'area Schengen, miranti a garantire l'impiego dei controlli alle frontiere come ultima risorsa e a promuovere misure alternative come controlli mirati e maggiore cooperazione poliziaria.
Gli eurodeputati si sono ripetutamente opposti alla reintroduzione dei controlli, che ostacolano la libera circolazione delle persone nell'UE.
Il Parlamento ha approvato l'aggiornamento delle regole di Schengen nell'aprile 2024, stabilendo chiari limiti temporali per i controlli alle frontiere interne. Il Consiglio ha dato la sua approvazione nel maggio 2024.
Scoprite di più sulle questioni da risolvere nell'area Schengen e le misure prese per rafforzarla
Questo articolo è stato pubblicato inizialmente nel febbraio 2018 e aggiornato progressivamente da allora. L'ultimo aggiornamento è stato effettuato nel giugno 2024.