Divario retributivo di genere: i dati e le statistiche. Infografica

Una panoramica delle disuguaglianze economiche fra donne e uomini che continuano ad esistere nell’Unione europea.

Illustration of a woman and a man climbing.
Gender Pay Gap cover image 2023

Sono passati più di 25 anni dall'adozione della Dichiarazione di Pechino, la dichiarazione ONU che mira a promuovere l'uguaglianza tra donne e uomini. Lo stesso obiettivo è alla base della creazione di UN Women - l'agenzia dedicata all'uguaglianza di genere e all'emancipazione delle donne - e all'inclusione dell'uguaglianza di genere negli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Quindi, a che punto siamo? Sono stati compiuti progressi, ma  la disuguaglianza tra uomini e donne persiste ancora, anche sul mercato del lavoro. In media, le donne nell'UE sono pagate meno degli uomini.

Scoprite cosa sta facendo il Parlamento europeo per ridurre il divario retributivo di genere

 

Cos’è il divario salariale di genere

  • Si tratta della differenza fra gli stipendi medi di uomini e donne
  • Definito ufficialmente "differenziale retributivo di genere non rettificato", in quanto non tiene conto di tutti i fattori che influenzano il differenziale retributivo, come le differenze in termini di istruzione e esperienza sul mercato del lavoro

Quanto è grande il divario retributivo di genere nell'UE?

Le donne guadagnano in media all’ora almeno il 12,7% in meno degli uomini. Esistono grandi differenze tra gli Stati membri: nel 2021 il divario retributivo di genere più elevato è stato registrato in estonia (20,5%), mentre il paese dell'UE con il divario retributivo di genere più basso è stata la Romania (3,6%). Mentre il Lussemburgo è riuscito a colmare il divario retributivo di genere.

Infografica sulle differenze di salario di genere, in percentuale.
Quanto siamo alla pari?

Un minore divario retributivo di genere non corrisponde necessariamente a una maggiore uguaglianza.
In alcuni stati membri, divari retributivi più bassi, come quello italiano del 5%, tendono ad essere collegati ad una minore partecipazione delle donne al mercato del lavoro. A loro volta, divari più alti tendono a essere collegati ad un'elevata percentuale di donne che svolgono un lavoro part-time o alla loro concentrazione in un numero ristretto di professioni.

Leggete di più sulla lotta del Parlamento per la parità di genere nell'UE

Uomini e donne nel mercato del lavoro

Le cause del divario salariale sono complesse: ci sono molti fattori di cui tenere conto e si va oltre la questione di ottenere pari retribuzione a parità di lavoro.

Scoprite di più sulle cause del divario retributivo di genere

Sebbene le donne laureate superino gli uomini laureati nell’UE, queste sono sotto-rappresentate sul mercato del lavoro.

Secondo i dati relativi al 2022, nell'UE circa un terzo delle donne (28%) lavora a tempo parziale rispetto all'8% degli uomini. Per le donne è molto più alta la probabilità di dover smettere di lavorare per prendersi cura dei figli o dei parenti.

Il divario retributivo si allarga con l'età e potrebbe aumentare a causa delle interruzioni di carrieradonne, anche se questi modelli variano da paese a paese. Si riscontrano differenze anche a seconda del settore: secondo i dati del 2021 il divario è più alto nel privato nella maggior parte degli Stati membri.

Un’altra causa alla base del divario retributivo di genere è la sovrarappresentazione delle donne nei settori a retribuzione relativamente bassa e la sottorappresentazione nei settori a retribuzione più elevata. Ad esempio, in media nel 2021 le donne hanno ricoperto il 34,7% delle posizioni manageriali nell'UE.

Il divario retributivo di genere significa che le donne sono maggiormente a rischio di povertà in età avanzata. Nel 2020, le donne nell'UE di età superiore ai 65 anni hanno ricevuto pensioni in media inferiori del 28,3% rispetto a quelle degli uomini. Anche in questo caso la situazione tra gli Stati membri è diversa: si va da un divario pensionistico del 41,5% a Malta allo 0,1% in Estonia.


Le azioni del Parlamento contro il gender pay gap


Nel dicembre 2022, i negoziatori del Parlamento e dei paesi dell'UE hanno concordato che le aziende dell'UE saranno tenute a divulgare informazioni che rendano più facile confrontare i salari di coloro che lavorano per lo stesso datore di lavoro, contribuendo a esporre i divari retributivi di genere.

Nel marzo 2023 il Parlamento ha adottato le nuove norme sulle misure vincolanti di trasparenza salariale. Se la rendicontazione salariale mostra un divario retributivo di genere di almeno il 5%, i datori di lavoro dovranno condurre una valutazione salariale congiunta in collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori. I paesi dell'UE dovranno imporre sanzioni, come multe per i datori di lavoro che violano le regole. Gli avvisi di posto vacante e i titoli di lavoro dovranno essere neutri rispetto al genere.

Il Consiglio deve ancora approvare formalmente l'accordo affinché le regole entrino in vigore.