In che modo l'Unione europea sostiene l'Ucraina

Ancor prima che l'Ucraina venisse attaccata dalla Russia nel febbraio 2022, l'UE intendeva supportare Kyiv e stringere legami più stretti. Scoprite come.

Contesto


Sin dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, l'Ucraina ha intrapreso il proprio cammino, tessendo legami più stretti con il resto d'Europa.

Russia


A causa della determinazione di Mosca nel voler mantenere l'Ucraina all'interno della sua sfera di influenza, le relazioni tra Ucraina e Russia sono rimaste tese. Nel 2014, in violazione al diritto internazionale, la Russia procedeva all’annessione della Crimea, una mossa fortemente condannata dall'UE. Contestualmente, veniva lanciata un’offensiva contro l'Ucraina attraverso guerra ibrida, pressioni economiche e attacchi di disinformazione.

Già nei mesi precedenti all'invasione su vasta scala della Russia nel febbraio 2022, i parlamentari europei avevano espresso una crescente preoccupazione riguardo alla minaccia militare nel paese, chiedendo una risposta coordinata dell'UE.

Due giorni dopo, il 24 febbraio, la Russia ha lanciato un attacco ad ampio raggio contro l’Ucraina. L’UE ha risposto con una serie di sanzioni contro la Russia, oltre che attraverso iniziative a sostegno dell’Ucraina.

Perché l'UE e il Parlamento Europeo sostengono l'Ucraina


L'invasione della Russia in Ucraina non ha rappresentato solo un attacco all'integrità territoriale del paese, ma anche un grave rischio per la sicurezza e la stabilità di tutta l'Europa. Ha costituito inoltre un attacco ai valori fondamentali come la libertà e la democrazia per cui l'UE si batte.

Consultate la nostra cronologia per scoprire come l'UE e il Parlamento europeo sostengono l'Ucraina nel 2024 e come l'hanno sostenuta nel 2023nel 2022.

Le prospettive di adesione dell'Ucraina all'UE


Nel 2014 veniva adottato l'accordo di associazione UE-Ucraina. L'accordo sanciva un'associazione politica profonda e l'integrazione economica tra l'UE e l'Ucraina, attraverso il reciproco libero accesso al mercato.

Nel febbraio 2022 l'Ucraina ha presentato la domanda di adesione all'UE. Il Parlamento europeo ha sostenuto la sua candidatura, invitando i paesi dell'UE a concedere lo status di candidato, cosa che è avvenuta nel giugno 2022, e in seguito ad avviare i colloqui di adesione, che sono stati formalmente lanciati nel dicembre 2023.

Per unirsi all'UE, l'Ucraina, come altri potenziali membri, deve dimostrare di avere istituzioni stabili che garantiscano democrazia e Stato di diritto; un'economia di mercato funzionante; e la capacità di assumere e portare avanti tutti gli obblighi derivanti dall'appartenenza all'UE.

Per maggiori informazioni sul processo di adesione, vi invitiamo a consultare la pagina dedicata.

Con oltre il 55% del commercio internazionale del paese nel 2022, l'UE rappresenta il principale partner commerciale dell'Ucraina.


Visti


Nell'aprile 2017 il Parlamento europeo approvava un accordo per esentare i cittadini ucraini dall'obbligo di visto, per soggiorni nell'UE di breve durata.

Oggi, gli ucraini in possesso di un passaporto biometrico, possono entrare per 90 giorni nell'UE senza visto, per un periodo di 180 giorni, a scopo turistico, familiare o commerciale, ma non lavorativo. Tale esenzione si applica a tutti i paesi dell'UE, ad eccezione dell'Irlanda.


Ulteriori iniziative


Tra le iniziative dell'UE a sostegno dell'economia ucraina troviamo l'assistenza alla transizione verde e alle riforme nel paese. Dall'inizio delle ostilità nel febbraio 2022, l'UE ha sostenuto l'Ucraina condannando l'operazione russa, sanzionando i responsabili e fornendo aiuti finanziari e materiali.

Nel 2022, il Parlamento ha approvato diversi prestiti all'Ucraina e sostenuto misure per aiutare i paesi che accolgono i rifugiati ucraini.

Nell'ottobre 2022, gli europarlamentari hanno chiesto un massiccio aumento dell'assistenza militare all'Ucraina.

Il 2023 ha visto il Parlamento sollecitare la NATO ad invitare l'Ucraina ad aderire all'alleanza, proporre procedure accelerate per incrementare la produzione di munizioni, spingere per l'istituzione di un tribunale speciale per punire i crimini russi, nonché adottare molte altre misure a sostegno del paese.


Nel febbraio 2024, l'europarlamento ha raggiunto un accordo con i paesi europei, sulla revisione del bilancio a dell'UE lungo termine per garantire una soluzione di finanziamento stabile per l'Ucraina. L'UE fornirà all'Ucraina €50 miliardi in prestiti e sovvenzioni fino alla fine del 2027.

Rifugiati


Per aiutare i milioni di ucraini in fuga dal paese, l'UE ha attivato per la prima volta la Direttiva sulla Protezione Temporanea per offrire loro una protezione temporanea immediata nell'UE.

Il Parlamento ha approvato proposte per aiutare i paesi che accolgono i rifugiati ucraini.



Premio Sacharov


Il Parlamento europeo ha assegnato il Premio Sacharov 2022 al coraggioso popolo dell'Ucraina. Nel corso della cerimonia, la Presidente del Parlamento Roberta Metsola, ha ricordato il coraggio e il sacrificio del popolo ucraino: "Il popolo ucraino non sta solo combattendo una guerra di indipendenza, ma sta combattendo una guerra di valori. I valori alla base del nostro stile di vita nell'Unione europea e che da lungo tempo abbiamo il lusso di dare per scontati ogni giorno."

La Presidente Metsola ha ribadito inoltre il sostegno indiscusso dell'UE alla lotta dell'Ucraina contro l'aggressione della Russia: "Il messaggio dall'Europa è stato chiaro: siamo al fianco dell'Ucraina. Non volteremo lo sguardo altrove."

Delegazione UE-Ucraina
La delegazione del Parlamento europeo durante la visita in Ucraina