Il Parlamento europeo condanna le violazioni dei diritti umani in Iran

Le relazioni tra l'Iran e l'UE degli ultimi anni sono state difficili a causa delle violazioni dei diritti umani nel paese. Il Parlamento ribadisce la necessità di adottare misure ulteriori.

Una manifestante con una bandiera iraniana e mani rosse dipinte sul viso partecipa a una manifestazione a sostegno delle proteste iraniane, a Parigi, il 9 ottobre 2022, in seguito alla morte della donna iraniana Mahsa Amini in Iran.
Una giovane partecipante a una manifestazione a sostegno delle proteste iraniane.

Il movimento iraniano di protesta "Donna,Vita, Libertà" premiato con il Premio Sacharov


Il Parlamento ha assegnato il Premio Sacharov 2023 per la libertà di pensiero alla compianta Jina Mahsa Amini e al movimento "Donna, Vita, Libertà " che  chiede il rafforzamento dei diritti delle donne in Iran.

Ulteriori sanzioni dell'UE in discussione

Massicce proteste sono scoppiate in Iran sulla scia della morte di Mahsa Amini, la ventiduenne iraniana deceduta mentre si trovava in stato di fermo presso una stazione di polizia per una presunta inosservanza della legge sull'obbligo del velo. 

A seguito della sua morte, in Iran sono scoppiate numerose proteste di massa e il governo di Teheran ha lanciato una violenta repressione, arrestando i manifestanti e bloccando le piattaforme dei social media.

Il 19 gennaio 2023, in risposta agli eventi, il Parlamento europeo ha chiesto sanzioni più severe contro il regime iraniano, affermando che tutti i responsabili di violazioni dei diritti umani dovrebbero essere soggetti a sanzioni dell'UE e chiedendo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche venisse aggiunto alla lista dei terroristi dell'UE.

Risoluzioni del Parlamento europeo sull'Iran


La morte di Amini per mano della polizia iraniana non è stata l'unica volta in cui gli eurodeputati si sono espressi contro le gravi violazioni dei diritti umani nel Paese.

In una risoluzione approvata nel marzo 2023, il Parlamento ha condannato l'avvelenamento di centinaia di studentesse in Iran. Questi attacchi con sostanze chimiche tossiche avevano come scopo di impedire alle studentesse di frequentare le lezioni.

Mentre nella risoluzione adottata nel novembre 2023, i deputati hanno ribadito la richiesta di avviare indagini penali sui crimini commessi dalle autorità iraniane.

Il Parlamento europeo ha seguito da vicino la situazione dei diritti umani in Iran e negli ultimi anni ha approvato svariate risoluzioni per richiamare l'attenzione:

Gli eurodeputati hanno inoltre criticato la violenta repressione delle proteste antigovernative e condannato l'uso della pena di morte nel paese.


La risposta dell'UE alle violazioni dei diritti umani in Iran nel corso degli anni

 

Le relazioni con l'Iran si sono rivelate problematiche sin dalla rivoluzione islamica del 1979 che, tra l'altro, ha portato alla limitazione dei diritti delle donne nel paese e al deterioramento della situazione dei diritti umani nel corso degli anni.

L'UE nutre da anni una profonda preoccupazione per la situazione e nel 2011 ha imposto sanzioni mirate, in risposta alle gravi violazioni dei diritti umani nel paese. Nel marzo 2012 ulteriori misure restrittive sono state imposte e da allora sono state prorogate ogni anno.

L'Unione europea ha svolto un ruolo chiave nell'accordo con l'Iran del 2015, un patto teso a fermare lo sviluppo di armi nucleari in cambio della revoca delle sanzioni. Tutto ciò si è paralizzato nel 2018, a seguito del ritiro degli Stati Uniti dall'accordo.

Per saperne di più sull'Iran

Briefing: relazioni dell'UE con l'Iran (gennaio 2023)
Scheda di sintesi: proteste in Iran per la morte di Mahsa Amini (settembre 2022)

Scoprite di più sull'azione dell'UE in difesa dei diritti umani