Riduzione dello spreco alimentare nell'UE: dati, misure e obiettivi per il 2030

Lo spreco alimentare costa all'UE oltre 130 miliardi di euro all'anno e colpisce milioni di famiglie. Scoprite le cause, l'impatto e le azioni dell'UE spiegate in modo semplice.

Mentre si stima che circa il 10% del cibo disponibile per i consumatori dell'UE possa andare sprecato, nell'Unione ci sono più di 37 milioni di persone che non possono permettersi un pasto di qualità ogni due giorni.

La riduzione degli sprechi alimentari e delle perdite di cibo sono due degli obiettivi principali dell'UE per raggiungere un'economia circolare entro il 2050.


Cause dello spreco alimentare

Acquisti e pianificazione dei pasti insufficienti, frutta e verdura “brutta”, acquisti impulsivi a seguito di promozioni al dettaglio, confezioni di dimensioni inadeguate sono solo alcune delle ragioni dello spreco alimentare da parte delle famiglie, che rappresenta la maggior parte dello spreco alimentare.

Porzioni standardizzate e sovrastima del numero di ospiti sono tra le ragioni dello spreco alimentare nei ristoranti e nei servizi di ristorazione.

Secondo uno studio condotto dalla Commissione europea, anche l'etichettatura delle date sui prodotti alimentari, come “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”, è una delle cause dello spreco alimentare. Una migliore comprensione delle etichette potrebbe contribuire a ridurre lo spreco alimentare fino al 10%.


Perché è importante ridurre lo spreco alimentare?

Ridurre lo spreco alimentare è necessario per combattere il cambiamento climatico. Esso rappresenta circa il 16% di tutti i gas serra prodotti dal sistema alimentare dell'UE. Secondo l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), la produzione e il trasporto di alimenti che vengono poi sprecati rappresentano l'8% delle emissioni globali di gas serra. Riducendo lo spreco alimentare, le famiglie e le aziende potrebbero risparmiare denaro.


Legislazione dell'UE per la riduzione degli sprechi alimentari

Gli obiettivi della strategia “Dal campo alla tavola” includono la chiarificazione dell'etichettatura delle date e la lotta al loro uso improprio per contribuire a ridurre gli sprechi alimentari. Nell'ambito di questa strategia, la Commissione indagherà anche sulla perdita di alimenti lungo l'intera catena di approvvigionamento alimentare.

La donazione di alimenti è un altro modo per ridurre gli sprechi alimentari inutili. Le linee guida dell'UE sulla donazione di alimenti sono state adottate nel 2017 con l'obiettivo di facilitare il recupero e la ridistribuzione di alimenti sicuri e commestibili a chi ne ha bisogno.

Inoltre, nel 2019 è stata adottata una metodologia comune dell'UE per misurare gli sprechi alimentari in ogni fase della catena di approvvigionamento alimentare. La metodologia comune facilita il monitoraggio e la segnalazione degli sprechi alimentari in tutta l'UE.

Revisione della direttiva quadro sui rifiuti

Nel luglio 2023 la Commissione ha presentato una proposta di revisione della direttiva quadro sui rifiuti per intensificare gli sforzi volti a ridurre gli sprechi alimentari e tessili. Tra le modifiche proposte figura l'introduzione di obiettivi vincolanti di riduzione dei rifiuti a livello nazionale entro la fine del 2030. Il 10 % dei rifiuti dovrebbe essere ridotto nella trasformazione e produzione alimentare e il 30 % nella vendita al dettaglio, nella ristorazione, nei servizi di ristorazione e nelle famiglie.

Nel marzo 2024 il Parlamento ha adottato la sua posizione sulla revisione. Il Parlamento intende ridurre i rifiuti nella trasformazione e nella produzione alimentare di almeno il 20% e nella vendita al dettaglio, nella ristorazione, nei servizi di ristorazione e nelle famiglie di almeno il 40%. La Commissione dovrebbe valutare se introdurre obiettivi più ambiziosi (rispettivamente del 30% e del 50%) per il 2035.

“Il Parlamento ha elaborato soluzioni mirate per ridurre gli sprechi alimentari, come la promozione di frutta e verdura ‘brutta’, il controllo delle pratiche di mercato sleali, la chiarificazione dell'etichettatura delle date e la donazione di alimenti invenduti ma consumabili”, ha affermato Anna Zalewska (ECR, Polonia), eurodeputata incaricata di guidare la legislazione attraverso il Parlamento.

Prossimi passi

I negoziati con il Consiglio saranno condotti dal prossimo Parlamento, che sarà eletto alle elezioni europee del 6-9 giugno 2024.

Per saperne di più sulle azioni dell'UE in materia di rifiuti

Direttiva quadro sui rifiuti