Contrasto alle ingerenze straniere: la strategia del Parlamento per salvaguardare la democrazia europea

Le potenze straniere usano la disinformazione e gli attacchi informatici per cercare di plasmare l'opinione pubblica dell'UE nel proprio interesse. Scoprite come l'UE sta combattendo.

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Ingerenze straniere: Il Parlamento combatte la minaccia alla democrazia dell'UE

Con il rapido sviluppo dei social media e l'aumento delle tensioni geopolitiche, l'Unione europea si trova ad affrontare un maggior numero di rischi di tentativi da parte di attori stranieri di perturbare le elezioni e i processi democratici in tutta l'UE. In questo contesto, utenti malintenzionati potrebbero cercare di approfittarne e minare la fiducia nelle elezioni o nel sistema democratico.


Sebbene l'immagine dell'UE tra i cittadini europei rimanga positiva, non è immune da manipolazioni delle informazioni e tentativi di interferenza. Per questo motivo, l'UE ha adottato misure concrete per rafforzare la propria difesa contro la disinformazione, adottando nuove leggi e cercando altri modi per aumentare la resilienza e salvaguardare la democrazia.


La democrazia dell'UE sotto pressione


Nel corso della legislatura 2019-2024, i deputati hanno dato vita a una nuova commissione speciale sullo scudo europeo per la democrazia, incaricata di proporre entro 12 mesi misure volte a rafforzare la resilienza democratica dell'UE contro le interferenze straniere e la disinformazione.

A tal fine, la commissione parlamentare sta analizzando l’impatto della normativa vigente e di quella in fase di adozione, per individuare eventuali lacune che potrebbero essere sfruttate per interferenze dolose nei processi democratici. L’attenzione è rivolta in particolare alle ingerenze attraverso le piattaforme online e alle loro ripercussioni sulla democrazia, agli attacchi alle infrastrutture critiche, ai cyberattacchi, ai contenuti generati dall’intelligenza artificiale e ai deepfake utilizzati per manipolazioni informative o influenze straniere, alle minacce ibride interne e al ruolo di attori statali e non statali con intenti malevoli. Questo lavoro fornirà un contributo fondamentale alla futura iniziativa della Commissione “Scudo europeo per la democrazia”, mirata a contrastare i rischi più gravi per la democrazia nell’UE.

Proseguendo il lavoro della legislatura precedente

Nel precedente mandato 2019-2024, il Parlamento lanciò l'allarme sui tentativi sistematici di attori stranieri di interferire nelle elezioni e in altri processi democratici. Già nel 2019, i deputati europei avevano rilevato un forte aumento della propaganda russa e degli sforzi volti ad aggirare le restrizioni al finanziamento estero dei partiti politici.


A tal proposito, sono state create due commissioni parlamentari dedicate all'esame delle interferenze straniere nei processi democratici dell'UE, la prima nel 2020 e in seguito nel 2022. Sulla base dei risultati, i deputati hanno formulato raccomandazioni per migliorare la difesa dell'UE di fronte alla disinformazione e all'ingerenza e per proteggere le elezioni europee del 2024.


I deputati hanno espresso preoccupazione specifica per le interferenze russe e cinesi negli affari dell'UE, ma hanno anche cercato di costruire una difesa dell'UE contro le interferenze di altri Paesi, come il Qatar e il Marocco.


Nel febbraio 2024, gli eurodeputati hanno espresso le loro preoccupazioni e il loro sdegno dopo che sono emerse ulteriori accuse secondo cui la Russia starebbe cercando di reclutare eurodeputati come agenti di influenza e starebbe fornendo narrazioni ai partiti e agli attori di estrema destra in tutta l'UE al fine di sovvertire il sostegno all'Ucraina.


Nell'aprile 2024, gli eurodeputati hanno chiesto maggiori sanzioni contro la Russia , come risposta immediata ai tentativi di diffondere disinformazione contro l'UE. I deputati hanno anche condannato l'interferenza del Cremlino negli affari dell'UE, con pagamenti ad alcuni deputati e candidati alle elezioni europee, al fine di diffondere la propaganda russa.

Rivolgendosi ai capi di Stato e di governo dell'UE nel marzo 2024, la Presidente del Parlamento Roberta Metsola ha osservato che le elezioni europee metteranno alla prova la resistenza dei nostri sistemi.


"Sappiamo fino a che punto si spingono gli altri attori per cercare di interrompere i nostri processi democratici. In molti Stati stiamo assistendo a tentativi di disinformazione, disinformazione e propaganda, che provengono da attori ostili al progetto europeo. Non possiamo permettere che questa narrazione distruttiva, la propaganda e la disinformazione si diffondano senza contrastarle", ha dichiarato.

Non possiamo permettere che questa narrazione distruttiva, la propaganda e la disinformazione si diffondano senza contrastarle
Roberta Metsola
Presidente del Parlamento europeo

Tecniche di disinformazione

LE tecniche di manipolazione mirano a diffondere informazioni false o fuorvianti con l'intento di ingannare l'opinione pubblica e creare confusione in modo da non poter più distinguere la verità dalla menzogna.

La polarizzazione delle opinioni rafforza i punti di vista più estremi in un dibattito esistente per mettere a tacere quelli più moderati e rendere difficile o impossibile il dibattito democratico.

Le narrazioni che sostengono senza fondamento frodi, irregolarità, inaffidabilità delle istituzioni mirano a seminare confusione e caos e a ostacolare il dibattito democratico.

Guarda la nostra serie di video su come funziona la disinformazione .

Azione legislativa dell'UE contro le ingerenze straniere


Gli eurodeputati hanno adottato una serie di atti legislativi che mirano a proteggere i cittadini e le società dell'UE dalla disinformazione e dalle interferenze straniere.

Il regolamento sui servizi digitali prevede obblighi per le piattaforme online volti a contrastare la diffusione di contenuti illegali e a tutelare i diritti fondamentali degli utenti online, in particolare la libertà di espressione e di informazione. Agli utenti vengono garantite maggiori informazioni e il diritto di contestare le decisioni di rimozione dei contenuti. Gli annunci pubblicitari mirati rivolti ai minori e basati su dati personali sensibili sono vietati. Le piattaforme più grandi devono garantire maggiore trasparenza e adottare misure per ridurre l’impatto negativo dei propri servizi sui diritti fondamentali – inclusa la soppressione della libertà di espressione – sull’integrità dei processi democratici e sulla diffusione della disinformazione.

Nuove norme dell'UE in materia di pubblicità politica vietano la sponsorizzazione di annunci politici provenienti da paesi extra UE nei tre mesi precedenti le elezioni e rendere più facile per i cittadini individuare gli annunci politici sponsorizzati e chi li finanzia. 


Il primo regolamento al mondo sull'intelligenza artificiale (IA) protegge i diritti fondamentali nell'UE e aiuta a contrastare la disinformazione e la manipolazione introducendo l'etichettatura dei contenuti generati dall'IA.

Il Parlamento ha inoltre adottato nuove norme per difendere i giornalisti da azioni legali abusive e ha rafforzato le disposizioni per proteggere la libertà dei media dalle interferenze politiche.

Per proteggere meglio il Parlamento europeo dagli attori stranieri che cercano di influenzare il suo lavoro, i deputati hanno adottato una riforma che rafforza l'integrità, l'indipendenza e la responsabilità istituzionale.


Altre azioni dell'UE


A complemento delle nuove leggi, l'UE si è adoperata per rafforzare la cooperazione tra le autorità elettorali, gli specialisti della disinformazione pubblica, i verificatori europei e gli specialisti indipendenti della disinformazione, e ha sviluppato legami più stretti con la NATO, al fine di intensificare gli sforzi nella lotta alla disinformazione.

Una task force speciale del Servizio europeo per l'azione esterna lavora per smascherare e contrastare la manipolazione delle informazioni e la disinformazione da parte delle fonti russe pro-Cremlino. Ha prodotto una relazione speciale incentrata sulle prossime elezioni europee.

Il Parlamento si è attivato per sensibilizzare i cittadini dell'UE sulla disinformazione. Ha sviluppato un kit di strumenti didattici sulle elezioni europee.

Una pagina del sito web delle elezioni europee fornisce informazioni sugli sforzi per garantire elezioni libere ed eque.