In che modo l'UE semplifica le norme per le imprese
Il Parlamento sta creando le condizioni per una crescita stabile e sostenibile semplificando le norme, rafforzando il mercato unico e sostenendo le piccole imprese.
Indice
- Combattere la rilocalizzazione delle emissioni di CO2
- Incentivi agli investimenti
- Promuovere gli investimenti
- Meno burocrazia per gli agricoltori
- Più tempo ai produttori di batterie per adeguare le loro attività
- Semplificazione delle norme in materia di rendicontazione di sostenibilità
- Difesa
- Maggiore semplificazione per le norme europee sulle sostanze chimiche
- Deforestazione
Combattere la rilocalizzazione delle emissioni di CO2
Per ridurre il rischio che le imprese trasferiscano al di fuori dell'Unione attività ad alta intensità di carbonio, come la produzione di cemento, ferro, acciaio, alluminio, fertilizzanti ed energia elettrica, nel 2023 l'UE ha introdotto uno strumento per combattere la rilocalizzazione delle emissioni di CO2 – il cosiddetto meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (o CBAM, dall'inglese Carbon Border Adjustment Mechanism). Lo strumento prevede l'applicazione di una tassa sul carbonio ai prodotti importati da paesi con leggi sulle emissioni di CO2 meno severe di quelle dell'UE.
Le norme sono state adattate nel 2025 per ridurre gli oneri amministrativi a carico delle piccole imprese e aumentare la loro competitività.
Il 90 % degli importatori sarà dunque esentato dalle norme dell'UE sul carbonio alle frontiere. Gli obiettivi climatici saranno comunque rispettati, poiché le norme continueranno ad applicarsi al 99 % delle emissioni di CO2 derivanti dalle importazioni di ferro, acciaio, alluminio e cemento.
Il 10 settembre il Parlamento ha dato il via libera alla semplificazione del CBAM.
Incentivi agli investimenti
La semplificazione del programma InvestEU – il principale strumento dell'UE per gli investimenti pubblici e privati – punta a mobilitare investimenti per altri 50 miliardi di euro in settori chiave quali le tecnologie pulite, la digitalizzazione e le infrastrutture sostenibili.
La modifica delle norme permetterà di imprimere un nuovo slancio all'economia europea e di sostenere le piccole imprese e l'innovazione in tutta l'UE. Gli eurodeputati hanno dato il via libera alle modifiche il 26 novembre 2025.
Promuovere gli investimenti
Il Parlamento sta lavorando alla semplificazione del programma Invest EU, il principale strumento dell'UE per convogliare gli investimenti pubblici e privati. Ciò consentirebbe di apportare ulteriori 50 miliardi di euro di investimenti in settori chiave quali le tecnologie pulite, la digitalizzazione e le infrastrutture sostenibili.
Una volta adottate, le norme semplificate daranno nuovo slancio all'economia europea e sosterranno piccole imprese e innovazione in tutta l'UE. I deputati europei hanno raggiunto un accordo con i governi dell'UE il 23 settembre 2025.
Meno burocrazia per gli agricoltori
Negli ultimi anni gli oneri amministrativi e burocratici a carico degli agricoltori sono aumentati. Secondo la Commissione europea, una semplificazione delle norme potrebbe comportare risparmi annuali fino a 1,6 miliardi di euro per gli agricoltori e oltre 200 milioni di euro per i paesi dell'UE. Gli agricoltori che rispettano la normativa europea potrebbero così beneficiare di una maggiore flessibilità e di una riduzione degli oneri amministrativi.
Nel dicembre 2025 il Parlamento ha approvato formalmente un accordo con i governi dell'UE, in base al quale gli agricoltori saranno sottoposti a massimo un controllo ufficiale in loco nell'arco di un anno. L'accordo prevede inoltre un aumento del sostegno finanziario annuale a favore dei piccoli agricoltori e un pagamento una tantum più elevato, fino a 75 000 euro, per aiutarli a sviluppare le loro attività.
Più tempo ai produttori di batterie per adeguare le loro attività
Poiché le batterie sono un componente fondamentale di prodotti strategici come le auto elettriche, l'UE ha adottato norme per renderle più sostenibili. Tuttavia, i produttori di batterie dell'UE necessitano di più tempo per adeguare le loro catene di approvvigionamento.
Il Parlamento ha perciò approvato delle norme per rinviare di due anni (fino ad agosto 2027) l'entrata in vigore degli obblighi sul dovere di diligenza.
Semplificazione delle norme in materia di rendicontazione di sostenibilità
L'UE ha adottato norme che impongono alle imprese di monitorare l'impatto sociale e ambientale delle loro attività e di renderne conto. Per rispondere alle preoccupazioni legate al notevole onere amministrativo che quest'obbligo potrebbe comportare, in particolare per le piccole imprese, il Parlamento ha sostenuto una proposta che punta a semplificare e ridurre gli obblighi di rendicontazione e di dovere di diligenza in tutti i settori.
Nel dicembre 2025 il Parlamento ha approvato un accordo provvisorio con i governi dell'UE, che ridimensiona notevolmente l'ambito di applicazione delle norme. La rendicontazione di sostenibilità riguarderà solo le imprese con più di 1 000 dipendenti e un fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di euro. Gli obblighi relativi al dovere di diligenza saranno invece limitati alle imprese di grandi dimensioni ed entreranno in vigore nel luglio 2029.
Il testo legislativo aggiornato prevede inoltre che le imprese più piccole non siano tenute a presentare rendicontazioni a nome dei partner commerciali più grandi. Infine, la Commissione istituirà un portale digitale con modelli standardizzati per agevolare il rispetto della normativa.
Difesa
Le modifiche mirano ad agevolare e incentivare gli investimenti nella difesa, a migliorare le condizioni per l'industria, nonché a semplificare gli appalti nel settore della sicurezza e della difesa.
Nel dicembre 2025 il Parlamento ha sostenuto l'introduzione di modifiche ai principali programmi di finanziamento dell'UE allo scopo di agevolare il finanziamento di progetti connessi alla difesa. Le nuove misure mirano a offrire maggiore sostegno alle PMI e alle start-up del settore e a rafforzare la base industriale della difesa europea.
Maggiore semplificazione per le norme europee sulle sostanze chimiche
Queste modifiche puntano a razionalizzare le valutazioni della sicurezza delle sostanze chimiche nella legislazione dell'UE, rendendo più accessibili e disponibili i dati sulle sostanze chimiche. Fondamentale sarà la creazione di una piattaforma di dati comune dell'UE che amplierà l'accesso alle principali informazioni sulla sicurezza delle sostanze chimiche.
Il 21 ottobre 2025 gli eurodeputati hanno approvato l'aggiornamento delle norme che erano state concordate informalmente con i governi dell'UE. Hanno inoltre convenuto di rinviare l'entrata in vigore delle norme in materia di classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche.
Deforestazione
Adottato nel 2023, il regolamento UE sulla deforestazione prevede che i prodotti venduti nell'Unione, come caffè, olio di palma, soia e legname, non provengano da terreni disboscati.
Nel dicembre 2025 il Parlamento ha approvato modifiche mirate per agevolare l'attuazione del regolamento da parte delle imprese, degli Stati membri dell'UE e dei paesi terzi. Le imprese avranno a disposizione un anno in più per conformarsi alle norme e gli obblighi sul dovere di diligenza saranno semplificati.