Giardino dei cittadini 

Giardino dei cittadini

Bruxelles
Giardino dei cittadini

Immergetevi nella quiete di un'oasi nel verde, nel bel mezzo del frenetico quartiere europeo. Il Giardino dei cittadini, con le sue panchine, i prati e le sculture, è annesso alla casa dell'artista belga Antoine Wiertz.

Giardino dei cittadini

Bruxelles
Giardino dei cittadini

Fate una tappa al Giardino dei cittadini; prendetevi un momento di relax nella quiete di un'oasi nel verde, nel bel mezzo del frenetico quartiere europeo. A soli 100 metri dall'ingresso ufficiale al Parlamento europeo, il giardino è annesso a quella che era la residenza e l'atelier dell'artista Antoine Wiertz, vissuto nell'Ottocento.

Gli alberi, le panchine e i prati invitano alle passeggiate o al riposo. Nel giardino troverete alcune opere originali, ad esempio la riproduzione di una colonna delle rovine del tempio di Paestum in Italia. Le statue di illustri filosofi e artisti europei esaltano il carattere storico del luogo. Nel giardino c'è anche un padiglione dedicato alla musica, che talvolta ospita eventi.

Il giardino è stato aperto al pubblico per la prima volta nel settembre 2020, grazie agli investimenti e alla ristrutturazione a cura del Parlamento europeo.

Nei mesi di settembre e ottobre 2020, se visiterete il Giardino dei cittadini all'ora di pranzo, potrete assistere a un concerto gratuito (tutti i giorni feriali alle 13.00).

L'immenso atelier dell'artista è diventato il Museo Wiertz, che è possibile visitare gratuitamente; fa parte del Museo reale delle Belle arti e comprende oltre 200 opere dell'artista.

Orario di apertura

Autunno – inverno Settembre Ottobre – marzo
8:00 – 19:50 8:00 – 17:50
Autunno – inverno
 
Settembre
8:00 – 19:50
Ottobre – marzo
8:00 – 17:50
Primavera – estate Aprile Maggio – agosto
8:00 – 18:50 8:00 – 20:50
Primavera – estate
 
Aprile
8:00 – 18:50
Maggio – agosto
8:00 – 20:50

Storia

Antoine Wiertz si trasferì nella residenza di Ixelles nel 1850, dove elaborò personalmente il progetto dell'atelier, della casa e del giardino. Gran parte della casa e dell'atelier furono costruiti tra il 1850 e il 1852, anche se i lavori furono completati solo qualche anno dopo.

L'atelier, da sempre aperto al pubblico, è concepito in modo da attirare gli sguardi. La riproduzione delle rovine del tempio italiano di Paestum, visibile ai passeggeri in arrivo alla stazione ferroviaria Luxembourg, si accordava allo spirito romantico dell'epoca.

Alla sua morte, Wiertz donò le sue opere, l'atelier, la casa e il giardino allo Stato belga, che trasformò l'atelier in museo, inaugurandolo nel 1866. Nel 1997 l'atelier, la casa e il giardino sono stati dichiarati monumenti nazionali per il loro valore storico e artistico.

Il giardino è rimasto chiuso al pubblico fino al settembre 2020, quando sono stati completati i lavori di ristrutturazione a cura del Parlamento europeo.

Antoine Wiertz

Antoine Wiertz (1806-1865) è stato un pittore e uno scultore del movimento romantico belga. Famoso per le sue tele gigantesche, realizzò quadri e opere che potevano superare gli undici metri di lunghezza, a tema sociale o filosofico. Wiertz è uno dei più importanti esponenti del romanticismo e dell'arte monumentale belga.

Nel 1839 Wiertz chiese che Bruxelles fosse designata la capitale d'Europa. Oggi l'indirizzo ufficiale del Parlamento europeo porta il suo nome: rue Wiertz 60.

Preservazione del sito storico

I lavori di ristrutturazione della casa e del giardino sono iniziati nel 2016, sotto l'egida di un partenariato pubblico-pubblico tra il Parlamento europeo e lo Stato belga. È stato firmato un contratto di locazione della durata di 50 anni al canone di 1 euro, a condizione che il Parlamento europeo provvedesse a rinnovare sia il giardino che la casa e aprisse il giardino al pubblico.

La casa è attualmente in fase di ristrutturazione e aprirà tra un paio d'anni.

Giardino dei cittadini

Rue Vautier / Vautierstraat 62
B-1050 Bruxelles
Belgio

Come raggiungerci

La stazione Bruxelles-Luxembourg è nelle immediate vicinanze del Parlamento europeo.

Informazioni pratiche