Le relazioni tra l'UE e il Regno Unito hanno conosciuto una considerevole evoluzione dopo la Brexit. In seguito alle elezioni politiche del 2024 nel Regno Unito, il nuovo governo ha sollecitato un "reset" delle relazioni con l'UE, presentando un'agenda rinnovata di cooperazione politica strutturata sulle priorità condivise. Il vertice UE-Regno Unito del 19 maggio 2025 ha rappresentato la prima riunione ad alto livello del suo genere dopo la Brexit e ha istituito un nuovo partenariato strategico. L'Assemblea parlamentare di partenariato UE-Regno Unito svolge un ruolo fondamentale nella promozione del dialogo.

Nel 1973 il Regno Unito ha aderito alla Comunità economica europea, divenuta poi l'Unione europea (UE). Per decenni ha mantenuto relazioni complesse ma significative con l'Unione in qualità di membro della stessa. Tuttavia, nel giugno 2016 il Regno Unito ha indetto un referendum sulla sua appartenenza all'UE. Una ridotta maggioranza degli elettori, pari al 51,9 %, ha votato a favore dell'uscita dall'Unione. Ciò ha segnato l'inizio di un lungo e spesso controverso processo politico che ha preso il nome di "Brexit".

Il Regno Unito è formalmente uscito dall'UE il 31 gennaio 2020. L'accordo di recesso negoziato tra l'UE e il Regno Unito ha stabilito le condizioni dell'uscita dall'Unione, coprendo i seguenti aspetti: diritti dei cittadini, questioni relative alla separazione, periodo di transizione (dal 1º febbraio al 31 dicembre 2020), liquidazione finanziaria, struttura generale di governance dell'accordo di recesso, Irlanda, Cipro e Gibilterra.

Il Regno Unito ha continuato a partecipare al mercato unico dell'UE e all'Unione doganale fino alla fine del periodo di transizione, il 31 dicembre 2020. Nel dicembre 2020 l'UE e il Regno Unito hanno finalizzato l'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione, entrato in vigore nel maggio 2021. Tale accordo disciplina le relazioni post-Brexit e stabilisce disposizioni dettagliate per quanto concerne gli scambi di beni e servizi, il commercio digitale, i trasporti, l'energia, la pesca, la cooperazione in materia di contrasto e altri settori. Include inoltre meccanismi volti a garantire condizioni di parità e introduce strutture di governance, compreso il consiglio di partenariato UE-Regno Unito, per monitorare e facilitare la cooperazione e la risoluzione delle controversie.

Nonostante gli accordi formali, le relazioni post-Brexit sono state messe a dura prova nei primi anni. Una delle principali fonti di attrito è stata l'attuazione del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord. Concepito in modo da evitare una frontiera fisica sull'isola d'Irlanda, il protocollo prevedeva che l'Irlanda del Nord restasse allineata a determinati aspetti delle norme del mercato unico dell'UE relativi alle merci, introducendo nel contempo nuovi controlli sulle merci che circolano dalla Gran Bretagna all'Irlanda del Nord. Le controversie sul suo funzionamento hanno indotto il governo del Regno Unito a proporre il dibattuto progetto di legge sul protocollo relativo all'Irlanda del Nord del 2022, suscitando critiche da parte dell'UE e una perdita di fiducia.

L'accordo sul quadro di Windsor del febbraio 2023 ha segnato un punto di svolta. Il quadro ha offerto una risposta alle sfide emerse nell'attuazione del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord, ha introdotto nuovi sistemi per facilitare i controlli e ripristinare scambi più agevoli all'interno del mercato interno del Regno Unito e ha predisposto un meccanismo di "freno d'emergenza", il cosiddetto freno di Stormont (Stormont Brake), che consente all'Assemblea dell'Irlanda del Nord di sollevare obiezioni alle future norme dell'UE. L'accordo ha contribuito a stabilizzare le relazioni e ha segnato il ritorno a un dialogo più costruttivo.

Le elezioni politiche nel Regno Unito del 2024 hanno portato al potere un governo laburista, segnando l'avvio di una nuova direzione strategica per le relazioni tra il Regno Unito e l'UE. La gestione delle relazioni UE-Regno Unito è stata accentrata in seno all'Ufficio di gabinetto del Regno Unito, con la nomina di Nick Thomas-Symonds a ministro delle Relazioni con l'UE.

Pur escludendo qualsiasi ritorno al mercato unico dell'UE, all'Unione doganale o alla libera circolazione, il governo del Regno Unito ha sottolineato il proprio impegno a costruire un partenariato strategico a lungo termine con l'UE. Tale impegno è culminato nel primo vertice UE-Regno Unito, tenutosi a Londra il 19 maggio 2025, che ha definito un nuovo partenariato strategico. In tale occasione sono stati ufficialmente adottati tre documenti: una dichiarazione comune, un'intesa comune su un'agenda rinnovata UE-Regno Unito e un partenariato in materia di sicurezza e difesa. Entrambe le parti hanno inoltre concordato di tenere un vertice ogni anno. Durante il vertice l'UE e il Regno Unito hanno convenuto che lavoreranno a un programma "equilibrato" di esperienza per i giovani, all'associazione del Regno Unito al programma Erasmus+, a un accordo sanitario e fitosanitario e a un accordo che colleghi i loro sistemi di scambio di quote di emissione. I negoziati tra il Regno Unito e l'UE si svolgeranno sulla base dei mandati del Consiglio.

L'impegno rafforzato in materia di sicurezza e cooperazione multiculturale è inoltre attribuibile in gran parte alle pressioni geopolitiche, in particolare alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e ai cambiamenti nel più ampio contesto della sicurezza. Il partenariato in materia di sicurezza e difesa istituisce dialoghi strutturati ad alto livello, consultazioni a livello operativo e la possibilità per il Regno Unito di partecipare alle missioni della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) e alle formazioni offerte dall'UE. Il partenariato in materia di sicurezza e difesa apre inoltre la strada alla partecipazione del Regno Unito allo strumento di azione per la sicurezza dell'Europa (Security Action for Europe – SAFE).

Altri settori e priorità condivisi per il prosieguo dei lavori bilaterali comprendono la sicurezza marittima, la cooperazione allo sviluppo, la sicurezza interna e la cooperazione giudiziaria, nonché la lotta alla migrazione irregolare.

Relazioni tra il Parlamento europeo e il Regno Unito

Il Parlamento europeo segue con attenzione l'attuazione degli accordi con il Regno Unito. La commissione per gli affari esteri (AFET) e la commissione per il commercio internazionale (INTA) sono le commissioni competenti per la relazione di iniziativa in corso sull'attuazione dell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l'UE e il Regno Unito, alla quale 11 commissioni contribuiranno con un parere. La relazione è la seconda valutazione del Parlamento relativa all'attuazione dell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione da quando quest'ultimo è entrato in vigore nel maggio 2021.

Prima del vertice UE-Regno Unito del 2025, i deputati al Parlamento europeo avevano chiesto un partenariato formale in materia di difesa e sicurezza, un quadro di cooperazione in materia di energia e clima, opportunità per i giovani, l'allentamento degli attriti commerciali per le PMI e la cooperazione in materia di IA e questioni digitali[1]. La maggior parte di tali questioni rientra negli impegni assunti in occasione del vertice.

A. Assemblea parlamentare di partenariato UE-Regno Unito

L'Assemblea parlamentare di partenariato (APP) UE-Regno Unito è un organo interparlamentare istituito nel 2021 a norma dell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione UE-Regno Unito. L'APP è l'organo più diretto per il controllo parlamentare delle relazioni UE-Regno Unito. Al suo interno, infatti, i parlamentari posso intrattenere scambi di opinioni sulle relazioni UE-Regno Unito. L'APP riceve inoltre aggiornamenti dal consiglio di partenariato – il principale organo congiunto UE-Regno Unito che sovrintende all'attuazione dell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione – al quale rivolge raccomandazioni ai fini di una cooperazione rafforzata. L'APP è composta da 70 membri, di cui 35 membri del parlamento del Regno Unito (Camera dei comuni e Camera dei Lord) e 35 deputati al Parlamento europeo (membri della delegazione del Parlamento europeo all'Assemblea parlamentare di partenariato UE-Regno Unito, o D-UK), e si riunisce due volte l'anno, alternandosi tra il Parlamento europeo, in uno dei suoi luoghi di lavoro abituali, e il parlamento del Regno Unito. L'Assemblea si è riunita più di recente a Londra il 17 e il 18 novembre 2025. I parlamentari hanno affrontato temi quali la cooperazione in materia di sicurezza e politica estera, la cooperazione in materia di IA e digitale, nonché gli scambi in ambito culturale e creativo.

Per maggiori informazioni sull'APP, consultare il sito web della delegazione del Parlamento europeo all'Assemblea parlamentare di partenariato UE-Regno Unito.

 

Clotilde Chantal Claudie Sebag