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Il Parlamento è pronto all’allargamento

Per prepararsi all'arrivo di dieci nuovi Stati membri nel maggio 2004, il Parlamento europeo, subito dopo aver dato il via libera all'allargamento, ha deciso di accogliere nei propri ranghi, con lo status di osservatori, 162 deputati provenienti da tali paesi. Gli osservatori hanno partecipato ai lavori del Parlamento fino al 1° maggio 2004, poi i nuovi Stati membri hanno nominato dei deputati a tutti gli effetti per il breve periodo precedente le elezioni europee. Successivamente allo svolgimento delle elezioni, che avranno luogo dal 10 al 13 giugno 2004, i paesi in questione invieranno i propri deputati direttamente eletti al Parlamento europeo.

Poiché il Parlamento europeo, prima del 1° maggio 2004, contava 626 deputati, il loro numero totale è salito temporaneamente a 788 ma soltanto fino alle elezioni del giugno 2004. Dopo lo svolgimento di tali elezioni, il numero dei deputati al Parlamento europeo provenienti dagli attuali Stati membri sarà proporzionalmente ridotto, fino a raggiungere un totale di 732 deputati, come previsto dal Trattato di Nizza. L'adesione di Bulgaria e Romania durante la legislatura 2004-2009 comporterà un nuovo incremento del numero dei deputati (54), portando il totale a 786. Tuttavia, dopo le elezioni europee del 2009, il numero di seggi al Parlamento europeo degli ormai 27 Stati membri sarà nuovamente ridotto a 736.

L'arrivo di dieci nuovi Stati membri ha inoltre importanti ripercussioni pratiche per il Parlamento. Infatti, oltre ad accogliere 162 nuovi deputati, esso sta potenziando il proprio organico di circa 850 unità che andranno ad aggiungersi agli attuali 3700. Circa il 70% dei neoassunti sarà costituito da traduttori e interpreti. Il Parlamento sta altresì mettendo a disposizione nuovi uffici e infrastrutture. Inoltre, con l'adesione di dieci nuovi paesi, il numero delle lingue utilizzate al Parlamento europeo passa da 11 a 20.



 

 

 
  Publishing deadline: 2 April 2004