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L'inquinamento dovuto agli autoveicoli è sotto controllo

La strada non uccide solo quando si verificano incidenti. Anche l'inquinamento prodotto dagli autoveicoli uccide, in modo molto più insidioso, e può essere considerato responsabile ogni anno di migliaia di morti nell'Unione europea. Per non parlare del suo contributo all'effetto serra... Dall'inizio degli anni '90 l'Unione è impegnata nella riduzione di tale inquinamento e il Parlamento europeo è spesso riuscito ad imporre norme severe per limitare la nocività dei carburanti e promuovere la realizzazione di veicoli meno inquinanti.

Già durante la scorsa legislatura, il Parlamento europeo aveva esercitato una forte influenza su una serie di misure votate nel 1998, nell'ambito del programma "Auto-Oil" per ridurre le emissioni inquinanti del parco auto. L'obiettivo essenziale dei deputati era quello di rendere vincolanti le norme sulla qualità dei carburanti e le soglie per le emissioni inquinanti. Come contropartita a questa obbligatorietà avevano accettato i valori un pò meno severi proposti dai governi, fermo restando che alcuni aspetti sarebbero stati rivisti durante la legislatura successiva in funzione del loro impatto.

Carburanti più puliti

Durante l'attuale legislatura, il Parlamento ha dovuto innanzitutto pronunciarsi su una nuova normativa riguardante la qualità dei carburanti. Il Parlamento ha ottenuto la sostanziale eliminazione dello zolfo dalla benzina e dal gasolio a partire dal 2009. Nel 1998 i deputati avevano fissato a 50 ppm (parti per milione) il tenore di zolfo applicabile ai carburanti a partire dal 2005, il che equivaleva già ad una drastica riduzione dell'inquinamento da SO2. La nuova direttiva rende ancora più rigorosa questa esigenza, riducendo a 10 ppm il tenore di zolfo autorizzato a partire dal 2009, ossia due anni prima della scadenza proposta dalla Commissione. I carburanti senza zolfo saranno disponibili sul mercato al più tardi il 1° gennaio 2005 e la loro introduzione generalizzata dovrà essere completata entro il 1° gennaio 2009. Questo tipo di carburanti permette l'utilizzazione di tecnologie catalitiche perfezionate e la riduzione delle emissioni di particolato. Per quanto riguarda la benzina al piombo, non dovrebbe essere più in commercio a partire dal 1° gennaio 2005.

Grazie al Parlamento europeo, la nuova direttiva non riguarda solo i veicoli stradali, ma anche i motori delle macchine mobili non stradali, come i bulldozer e i trattori forestali e agricoli, che oggi sono spesso molto inquinanti, ma che, a termine, dovranno rispettare le stesse norme degli altri veicoli. Il Parlamento ha anche fatto sì che gli Stati membri fossero invitati a adottare incentivi fiscali per l'utilizzazione di carburanti più puliti.

Veicoli meno inquinanti

Le altre due proposte di direttiva incluse nell'accordo miravano alla riduzione delle emissioni di gas di scarico dei veicoli a motore e dei veicoli commerciali leggeri. L'azione del Parlamento ha permesso di ottenere l'adozione di norme vincolanti più severe di quelle esistenti nei paesi terzi. Inoltre, la direttiva non riguarda i soli veicoli nuovi poiché il suo campo d'applicazione è stato esteso anche a tutti i motori a benzina o diesel in servizio. Sono stati altresì rafforzati i dispositivi volti a garantirne la durata (sistemi diagnostici).

Nel caso di veicoli destinati al trasporto di persone, il Parlamento ha sottolineato la necessità di installare dei sistemi diagnostici di bordo (OBD, on board diagnostic), allo scopo di controllare la durata di funzionamento dei dispositivi antinquinamento. Su richiesta del Parlamento, a partire dal 2005 tali dispositivi dovranno essere in grado di funzionare efficacemente per almeno 100.000 km o cinque anni. L'accordo riprende anche un emendamento del Parlamento che introduce un test da effettuarsi a seguito di una "partenza a freddo".

Con l'industria automobilistica si dovrebbe concludere un accordo volontario sulla riduzione delle emissioni di CO2. Se queste trattative dovessero fallire, il Parlamento ha insistito affinché la Commissione esamini la possibilità di introdurre una normativa vincolante.

La terza direttiva in materia di lotta contro le emissioni dei veicoli commerciali leggeri riguarda i veicoli utilizzati per le consegne (VUC) nelle città in cui il miglioramento della qualità dell'aria riveste un'importanza particolare. Gran parte delle disposizioni della direttiva sui mezzi adibiti al trasporto delle persone può essere applicata anche ai VUC. Tuttavia, data la differente concezione dei motori di questi veicoli, è stato necessario adeguare numerosi parametri.

La Commissione non potrà proporre in futuro alcuna modifica sostanziale dei parametri vincolanti fissati per il 2005, che potranno essere solo "adattati" in funzione del progresso tecnico o della situazione dell'approvvigionamento petrolifero.

I veicoli a due e a tre ruote non sono esclusi

I veicoli a due e a tre ruote, pur rappresentando solo il 2 - 3% del volume di traffico in Europa, producono il 15% delle emissioni inquinanti provenienti dai trasporti. Anche i motocicli, come le automobili, dovranno inquinare meno a partire dal 2006. Sono state necessarie delle trattative affinché il Parlamento e il Consiglio si mettessero d'accordo, nel marzo 2002, su una serie di misure severe. Come per le automobili, il Parlamento ha raggiunto il suo obiettivo principale, che consisteva nel fissare, per i veicoli a due e a tre ruote, valori limite vincolanti in materia di inquinamento, applicabili a partire dal 2006. I deputati hanno anche ottenuto l'introduzione di requisiti rigorosi relativamente ai dispositivi di controllo delle emissioni, che dovranno funzionare correttamente per almeno 30.000 km.

Riciclaggio dei veicoli fuori uso

I veicoli non inquinano solo quando circolano. Le automobili da rottamare rappresentano infatti ogni anno quasi nove milioni di tonnellate di rifiuti in tutta l'Unione!  Anche se quasi i tre quarti sono già riciclati sotto forma di rottami, restano le parti in plastica e in gomma, gli oli e gli altri metalli pesanti che costituiscono un pericolo per l'ambiente. Circa il 10% dei rifiuti pericolosi prodotti ogni anno nell'UE provengono dalle automobili. Per risolvere questo problema, già nel 1992 il Parlamento aveva chiesto alla Commissione di formulare una proposta legislativa, che gli è stata poi trasmessa nel 1997 ed è stata definitivamente adottata nel 2000 al termine di una procedura di conciliazione con il Consiglio.

Per giungere ad un accordo sono state necessarie trattative laboriose. Fin dall'inizio, i deputati hanno formulato obiettivi ambiziosi per la valorizzazione e la riutilizzazione dei rifiuti prodotti. Essi chiedevano inoltre l'eliminazione dei metalli pesanti, l'esclusione dei veicoli da collezione dal campo d'applicazione della direttiva e che i costi del riciclaggio fossero sostenuti dal produttore e non dall'ultimo utilizzatore. Su tutti questi punti, le richieste del Parlamento sono state sostanzialmente accolte dal Consiglio al termine di ardui negoziati. In particolare, la consegna dei veicoli fuori uso non comporterà alcun costo per l'ultimo proprietario nel caso dei veicoli usati immessi sul mercato dopo il 1° luglio 2002. Per i veicoli più vecchi, questi obblighi ricadranno interamente sui produttori a partire dal 2007.

Dal 1° gennaio 2003, è vietato l'impiego di metalli pesanti come il piombo, il mercurio, il cadmio e il cromo esavalente nella costruzione dei veicoli. Dal 1° gennaio 2006 (i deputati avrebbero preferito il 2005, ma hanno concesso al settore un ulteriore anno di adattamento), almeno l'85% del peso dei veicoli dovrà essere recuperato e l'80% riutilizzato o riciclato. Queste percentuali saranno portate rispettivamente al 95% e al 85% nel 2015. Come auspicato dal Parlamento, i veicoli d'epoca, cioè i veicoli storici o di valore per i collezionisti o destinati ai musei, sono esclusi dal campo d'applicazione della direttiva.



  
Relatori
  
Inquinamento atmosferico: emissioni dei veicoli a motore - Programma Auto-Oil: Bernd Lange (PES, D)
Inquinamento atmosferico: emissioni dei veicoli a motore commerciali nel 2000: Bernd Lange (PES, D)
Qualità dell'aria: emissioni dei veicoli a motore a due o tre ruote: Bernd Lange (PES, D)
Qualità della benzina e del combustibile diesel: Heidi Anneli Hautala (Greens/EFA, FIN) - non è più deputato al PE
Qualità della benzina e del combustibile diesel: tenore di zolfo: Heidi Anneli Hautala (Greens/EFA, FIN) - non è più deputato al del PE
Veicoli fuori uso: Karl-Heinz Florenz (EPP-ED, D)
  
Rassegna della procedura legislativa:
  
Inquinamento atmosferico: emissioni dei veicoli a motore - Programma Auto-Oil
Inquinamento atmosferico: emissioni dei veicoli a motore commerciali nel 2000
Qualità dell'aria: emissioni dei veicoli a motore a due o tre ruote
Qualità della benzina e del combustibile diesel
Qualità della benzina e del combustibile diesel: tenore di zolfo
Veicoli fuori uso
  
Gazzetta ufficiale - atti finali:
  
Inquinamento atmosferico: emissioni dei veicoli a motore - Programma Auto-Oil
Inquinamento atmosferico: emissioni dei veicoli a motore commerciali nel 2000
Qualità dell'aria: emissioni dei veicoli a motore a due o tre ruote
Qualità della benzina e del combustibile diesel
Qualità della benzina e del combustibile diesel: tenore di zolfo
Veicoli fuori uso

 

 

 
  Publishing deadline: 2 April 2004